Albano Laziale al centro della Via Francigena: a Palazzo Savelli l’arrivo dei camminatori dell’l’International Walk 2026

Albano Laziale ha accolto l’International Walk 2026 con un convegno a Palazzo Savelli sulla Via Francigena, il turismo lento e lo sviluppo sostenibile.

Non soltanto l’arrivo ad Albano Laziale dei camminatori e dei pellegrini dell’International Walk 2026, ma un vero e proprio momento di confronto sul futuro della Via Francigena, sul turismo lento e sulle opportunità che i grandi cammini possono generare per l’economia e la valorizzazione dei territori.

È questo il quadro dell’appuntamento andato in scena nel pomeriggio di oggi, lunedì 5 ottobre, nell’Aula Consiliare di Palazzo Savelli, dove si è svolto l’incontro dal titolo “La Via Francigena come veicolo di integrazione culturale e di sviluppo sostenibile dell’economia turistica locale”, organizzato in concomitanza con l’arrivo dei pellegrini e dei camminatori dell’International Walk 2026.

Un pomeriggio dedicato a “territori, comunità, cammini ed esperienze per un nuovo modello di sviluppo turistico”, che ha visto insieme amministratori, rappresentanti della DMO Francigena Sud nel Lazio, esperti e protagonisti del mondo dei cammini.

Ad accogliere gli ospiti a Palazzo Savelli sono stati il vicesindaco Sauro Sinapi e l’assessore alla Cultura e al Turismo Marco De Rossi.

La Via Francigena come opportunità per Albano

Al centro dell’incontro la volontà di consolidare il ruolo di Albano Laziale lungo la Via Francigena del Sud, andando oltre la semplice dimensione del passaggio dei pellegrini e trasformando i cammini in uno strumento di promozione culturale, turistica ed economica.

Dopo l’accoglienza istituzionale, è stato proprio l’assessore Marco De Rossi ad aprire i lavori, affrontando il tema della visione strategica legata a comunità, cultura e turismo.

Uno sviluppo turistico che guarda quindi alla qualità dell’esperienza, alla sostenibilità e alla capacità di mettere in rete patrimonio storico, paesaggio, tradizioni e accoglienza.

Spazio alla DMO Francigena Sud nel Lazio, con l’intervento del direttore Davide Battista, dedicato ai risultati già raggiunti, alle prospettive future e al ruolo della DMO come strumento di cooperazione tra territori e di valorizzazione del patrimonio identitario.

International Walk: “Gli occhi del mondo sui nostri territori”

Particolarmente significativo anche il passaggio dedicato all’International Walk, con l’intervento del presidente del Gruppo dei Dodici Odv, Giancarlo Forte, incentrato proprio sul valore internazionale dei cammini e sulla capacità di portare “gli occhi del mondo” sui territori attraversati.

La presenza ad Albano di camminatori e pellegrini provenienti da diversi Paesi ha dato così una dimensione concreta ai temi affrontati durante il convegno: persone che percorrono a piedi il territorio, vi sostano, ne conoscono i luoghi, incontrano le comunità e diventano, a loro volta, ambasciatori delle esperienze vissute.

Nel corso dell’appuntamento è stato inoltre presentato il documentario “Le meraviglie della Via Francigena nel sud del Lazio”, ulteriore occasione per raccontare attraverso le immagini un patrimonio che comprende paesaggio, storia, spiritualità e piccoli e grandi centri attraversati dall’antico itinerario.

La giornata si è conclusa con la timbratura delle credenziali dei pellegrini dell’International Walk, un gesto simbolico ma centrale nella tradizione dei cammini, seguito dai saluti finali e da un momento conviviale.

Ferrarini: “Investire sul futuro attraverso un turismo sostenibile”

Pur non avendo preso parte personalmente all’appuntamento, il sindaco Massimo Ferrarini ha successivamente sottolineato l’importanza della giornata.

“L’arrivo di questa manifestazione ha rappresentato un’occasione straordinaria per ribadire la centralità di Albano Laziale lungo i percorsi della Via Francigena”, ha evidenziato il primo cittadino.

“Accogliere persone da tutto il mondo non significa solo fare memoria della nostra identità e storia – ha aggiunto Ferrarini – ma significa investire concretamente sul futuro delle nostre comunità attraverso un modello di sviluppo turistico sostenibile, rispettoso dell’ambiente e capace di generare opportunità per la nostra economia locale”.

Un concetto ribadito durante l’incontro anche da Sinapi e De Rossi: fare del passaggio dei camminatori non un episodio isolato, ma uno degli elementi di una strategia capace di generare ricadute sul territorio.

Perché il turismo lento può significare pernottamenti, ristorazione, commercio, visite ai beni culturali, conoscenza dei prodotti locali, ma soprattutto un tipo di fruizione meno invasiva e maggiormente legata all’identità dei luoghi.

Ferrarini ha inoltre ringraziato la DMO Francigena Sud nel Lazio, gli esperti intervenuti e quanti hanno preso parte all’iniziativa.

L’obiettivo dell’Amministrazione è quello di continuare a lavorare affinché Albano Laziale diventi una tappa sempre più riconoscibile e accogliente della Via Francigena, inserendosi con maggiore forza nei circuiti del turismo dei cammini.

“Continuiamo a lavorare per fare di Albano una tappa sempre più accogliente e protagonista del turismo di qualità”, è il messaggio rilanciato dall’Amministrazione.

Una prospettiva che l’arrivo dell’International Walk 2026 ha reso particolarmente evidente: la Via Francigena non è soltanto una traccia sulla quale camminare, ma può diventare una vera infrastruttura culturale capace di unire territori e persone e, allo stesso tempo, creare nuove opportunità per le comunità locali.

Fonte: www.castellinotizie.it — Castelli Romani

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