Velletri, la 95ª Festa dell’Uva e dei Vini sarà recuperata sabato 10 e domenica 11 ottobre dopo il rinvio per il lutto cittadino
Che Festa sia! Viene da dirlo, non senza un cuore rotto dal dolore, ma con la consapevolezza di una città che, senza dimenticare quanto accaduto e senza voltarsi dall’altra parte nel suo desiderio di lavorare per intercettare certi disagi, specie se adolescenziali, vuole festeggiare al meglio i suoi prodotti tipici per eccellenza: l’uva e i vini. Velletri prova a ripartire. Lo farà sabato 10 e domenica 11 ottobre, quando le strade e le piazze del centro torneranno ad accogliere la 95ª Festa dell’Uva e dei Vini, uno degli appuntamenti più antichi, identitari e sentiti della città.
La nuova data arriva dopo giorni che hanno profondamente segnato la comunità veliterna. La Festa era prevista per il 3 e 4 ottobre, ma la tragica scomparsa del 14enne Edoardo Petrella aveva inevitabilmente fatto passare ogni altra cosa in secondo piano. Il sindaco Ascanio Cascella aveva proclamato tre giorni di lutto cittadino, dal 2 al 4 ottobre, disponendo la sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche, festive e di svago organizzate o patrocinate dal Comune.
Una scelta che Velletri aveva accolto nel silenzio e nel raccoglimento, stringendosi attorno alla mamma di Edoardo, Maria Stella Giuliani, conosciuta artisticamente come Egi Stella, al papà Daniele, alla sorella Gaia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene. Ora, senza che quel dolore possa essere archiviato o dimenticato, perché è impossibile anche solo pensarlo, è però arrivato il momento di recuperare una festa che è nell’identità della città.
Sarà quindi il fine settimana del 10 e 11 ottobre ad ospitare la 95ª edizione della Festa dell’Uva e dei Vini, come conferma anche la nuova locandina dell’evento. Si tratta, di fatto, del secondo rinvio per la manifestazione, inizialmente programmata per il weekend del 26 e 27 settembre e successivamente spostata al 3 e 4 ottobre. Poi il dramma che ha colpito la città e la decisione, inevitabile, di fermare tutto.
Adesso le nuove date sono fissate. Resta invece da conoscere nel dettaglio il programma definitivo, quando all’inaugurazione mancano appena 4 giorni, e soprattutto capire quali degli appuntamenti previsti per il precedente fine settimana saranno confermati e con quali eventuali variazioni di orario e collocazione. Il programma originario era particolarmente ricco e avrebbe trasformato il centro cittadino, da Piazza Garibaldi a Piazza Mazzini, in un grande percorso dedicato al vino, alle tradizioni veliternE, all’enogastronomia, all’artigianato, alla musica e alla cultura.
Uva, vino e cantine: il cuore della festa resta la tradizione veliterna
Al centro della manifestazione c’erano, e resteranno, proprio l’uva e il vino, con le cantine del territorio chiamate a raccontare una delle produzioni che più di ogni altra identifica Velletri e la sua storia agricola. La formula prevede il Salotto del Vino diffuso, il tour delle cantine vinicole, stand enogastronomici, degustazioni e iniziative dedicate alle tradizioni contadine. Tra gli appuntamenti più caratteristici figurano la pigiatura dell’uva con i Vignaroli Velletrani, la corsa delle botti, la vendemmia, la musica folkloristica e la presenza degli Sbandieratori e Musici di Velletri.
Piazza Garibaldi, Piazza Cairoli, Piazza Metabo, Piazza Mazzini, San Martino, via Luigi Novelli, via del Comune e Corso della Repubblica saranno coinvolte in un programma pensato per portare la Festa in tutto il cuore della città. Non mancheranno gli appuntamenti culturali, con il coinvolgimento dei Musei Civici, dell’Area Archeologica delle SS. Stimmate e delle associazioni cittadine, insieme a mostre, laboratori per bambini e percorsi dedicati alla storia di Velletri.
Proprio alla luce del rinvio, tuttavia, sarà necessario attendere la comunicazione del programma aggiornato del 10 e 11 ottobre prima di considerare confermati i singoli eventi e gli spettacoli precedentemente annunciati.
Una Festa che quest’anno avrà inevitabilmente un significato diverso
La 95ª edizione arriva dunque in circostanze che nessuno avrebbe mai immaginato. E sarebbe impossibile pensare che quanto accaduto possa non accompagnare, almeno emotivamente, queste due giornate. C’è poi una coincidenza che rende tutto ancora più delicato. Egi Stella, mamma di Edoardo e artista profondamente legata alla vita culturale veliterna, avrebbe dovuto essere lei stessa protagonista della Festa, con l’installazione artistica Dionisio scende dall’Olimpo prevista tra le Scalette e San Martino. Una presenza che rende ancora più evidente quanto il dolore vissuto nei giorni scorsi non sia qualcosa di estraneo alla Festa o alla città, ma abbia attraversato proprio quella stessa comunità che ora è chiamata a ritrovarsi.
Festeggiare, allora, non può significare dimenticare. Può significare, semmai, tornare a stare insieme, recuperando il senso più autentico di una manifestazione popolare: incontrarsi, riconoscersi come comunità, valorizzare le proprie radici e guardare anche con maggiore attenzione a chi vive un momento di difficoltà, soprattutto ai più giovani. Il dolore per la tragica dipartita di Edoardo resta. E resta anche la necessità, emersa con forza in questi giorni, di interrogarsi sul mondo degli adolescenti, sulle loro fragilità, sui segnali che talvolta faticano ad arrivare agli adulti e sugli strumenti che una comunità può mettere in campo per ascoltare, comprendere e prevenire il disagio.
Tutto questo può convivere con il desiderio di una città di tornare a vivere.
Velletri torna nelle sue piazze
La Festa dell’Uva e dei Vini rappresenta del resto molto più di un semplice calendario di spettacoli. È legata alla storia agricola di Velletri, ai vigneti, alle cantine, ai produttori, ai sapori e a quel rapporto con la terra che per generazioni ha scandito la vita economica e sociale della città. È una festa che raggiunge quest’anno la 95ª edizione e che vuole continuare a mettere al centro le eccellenze vitivinicole veliterne, insieme alle associazioni, agli artigiani e alle tante realtà che animano il territorio.
Sabato 10 e domenica 11 ottobre, dunque, Velletri tornerà nelle sue piazze, con la regia degli assessorati guidati da Paolo Felci e Cristian Simonetti, chiamati a fare del proprio meglio per un’edizione sin qui tribolata. La città tutta lo farà dopo essersi fermata. Dopo aver pianto. E senza pretendere che pochi giorni possano cancellare una ferita tanto profonda.
Ma anche con la consapevolezza che una comunità è tale proprio quando sa condividere il dolore e, quando arriva il momento, ritrovarsi, custodendo la memoria e continuando a prendersi cura di se stessa.
E allora sì: che Festa sia. Con il vino, l’uva, le tradizioni e l’orgoglio di Velletri. Ma soprattutto con il rispetto, la sensibilità e quella capacità di guardarsi attorno che, quest’anno più che mai, dovranno accompagnare ogni brindisi.
Appuntamento sabato 10 e domenica 11 ottobre con la 95ª Festa dell’Uva e dei Vini di Velletri. Il programma aggiornato della manifestazione è atteso nelle prossime ore.
