Frascati – Maffeo Pantaleoni, il corso di “Management dello Sport” al centro dello scontro tra famiglie e dirigenza

Nei giorni scorsi la redazione del nostro giornale è stata raggiunta dalla segnalazione di alcuni genitori degli studenti della classe 2ª L dell’Istituto Superiore Maffeo Pantaleoni di Frascati, indirizzo Professionale “Management dello Sport”, che lamentano da tempo una serie di criticità organizzative e didattiche che, a loro dire, rischiano di compromettere proprio quella componente sportiva che dovrebbe rappresentare uno degli elementi qualificanti del percorso di studi dei propri figli,.

Al centro della vicenda vi è il rapporto tra le famiglie e la dirigenza scolastica, guidata dalla preside Paola Colamarino. I genitori riferiscono di aver sollecitato più volte, già nel corso dello scorso anno scolastico, l’individuazione di soluzioni concrete per consentire agli studenti di svolgere regolarmente le attività motorie e sportive previste dal percorso formativo. La questione è tornata al centro del confronto dopo una nota della Dirigenza scolastica, protocollata il 1° ottobre 2026, alla quale la rappresentante dei genitori della classe, ha risposto formalmente anche a nome della maggioranza delle famiglie. Il documento respinge in maniera netta le contestazioni mosse dalla scuola e rivendica il diritto dei genitori a segnalare quelle che vengono definite criticità strutturali e organizzative, chiedendo al contempo la convocazione urgente di un tavolo di confronto.

Uno dei punti maggiormente contestati dalle famiglie riguarda il tono utilizzato dalla Dirigenza per cui i genitori respingono l’accusa di aver formulato “illazioni diffamatorie” e sostengono di aver esercitato semplicemente il proprio diritto di critica e di vigilanza rispetto al percorso scolastico dei propri figli. Secondo la rappresentante della classe, le comunicazioni inviate alla scuola non avrebbero avuto come obiettivo quello di attaccare personalmente la Dirigente o l’istituzione scolastica, bensì quello di evidenziare problematiche che, a loro giudizio, incidono concretamente sulla qualità dell’offerta formativa. Particolarmente contestato è stato anche il ricorso alla diffida e il riferimento a possibili iniziative giudiziarie che le famiglie hanno interpretato come un atteggiamento che rischierebbe di scoraggiare ulteriori segnalazioni anziché favorire il dialogo tra scuola e genitori.

Un altro punto centrale della replica riguarda la presunta tardività della richiesta di incontro avanzata dai genitori. “Noi – ci ha detto la rappresentante dei genitori – abbiamo chiesto un confronto e un dialogo per tutto l’anno 2025/2026 e solo dopo, quando abbiamo capito che questo non sarebbe successo, ci siamo rivolti all’ufficio scolastico regionale per segnalare quanto accadeva. Per primi abbiamo provato a suggerire soluzioni per far praticare sport ai nostri figli nelle strutture convenzionate (il padel a Villa Mercede, il basket a Monte Porzio, ndr) anche organizzando navette o scuolabus ma non abbiamo mai avuto un riscontro dalla preside”.

Nella nota, i genitori ricordano poi che la Dirigenza avrebbe definito come una “grave illazione” il timore espresso dalle famiglie circa un possibile ridimensionamento del percorso emerso, secondo le famiglie, nel corso di un incontro. Riguardo a quest’anno però è soprattutto l’organizzazione delle lezioni di Scienze Motorie e Sportive a costituire, secondo i genitori, il cuore della problematica. La contestazione riguarda in particolare la collocazione delle quattro ore di disciplina nella stessa mattinata, dopo due ore di materie teoriche. “Mettere due ore iniziali di teoria e poi 4 ore di pratica sapendo le difficoltà di trasporto, rende praticamente impossibile far praticare le varie discipline ai nostri figli. Ci chiediamo quindi: perché la scelta di questo orario? Perché è stata data la possibilità di iscriversi a un corso orientato allo sport ma poi, di fatto, non è stato fatto nulla per renderlo pienamente operativo?”

Nella replica viene inoltre contestata l’affermazione secondo cui la docente titolare di Scienze Motorie e Sportive non avrebbe avanzato specifiche richieste nelle sedi competenti. Secondo quanto riportato dai genitori, l’insegnante avrebbe invece rappresentato più volte alla Dirigenza, sia informalmente che formalmente, le difficoltà operative legate all’attuale organizzazione dell’orario. Le famiglie chiedono pertanto di poter verificare direttamente la documentazione relativa alla programmazione oraria e alle delibere degli organi collegiali, domandando anche l’accesso agli atti relativi alla scansione oraria dell’Istituto.

Infine arriva la richiesta avanzata dalle famiglie: “È necessario rivedere l’orario affinché le quattro ore di Scienze motorie e sportive possano essere concentrate in una giornata, senza sovrapposizioni con altre discipline così da rendere materialmente possibili  gli spostamenti verso strutture sportive esterne e convenzionate”.

Si tratta, dunque, di una proposta che le famiglie considerano praticabile e che, a loro avviso, potrebbe consentire di conciliare le esigenze organizzative della scuola con quelle specifiche del percorso formativo. “Ora chiediamo di nuovo un incontro tra noi, la Dirigente scolastica, la docente di Scienze Motorie e Sportive per arrivare finalmente ad una soluzione”.

La risposta della Dirigente Scolastica

In seguito a queste segnalazioni puntuali, abbiamo incontrato la Dirigente Scolastica Paola Colamarino, che da subito si è resa disponibile ad un confronto e a fornire un chiarimento rispetto ai i vari punti contestati dai genitori.  “Mi dispiace molto – ha detto con rammarico – che l’interlocuzione con le famiglie si sia ad un certo punto incrinata ma voglio ribadire ancora una volta che la mia intenzione è quella di fare tutto il possibile affinché questo indirizzo proceda nel miglior modo possibile, trasformandosi in un percorso formativo valido per i ragazzi. Purtroppo tutto nasce da un dato molto importante che per i non addetti ai lavori può sembrare poco rilevante ma per chi vive il mondo della scuola sa che rappresenta praticamente la base su cui si costruiscono i percorsi didattici: il fatto che questo percorso di Management dello Sport non fosse inserito all’interno del PTOF 2022/2025 (Il piano triennale dell’offerta formativa). Questo indirizzo, non essendo specificato all’interno del piano dell’offerta formativa, di fatto non esisteva con tutto ciò che questo comporta. Al mio arrivo lo scorso anno mi sono trovata a dover creare da zero un percorso formativo mettendo in atto una serie di passaggi burocratici e formali molto complessi a partire dal reperimento dell’organico, quindi dei docenti, passando per un’organizzazione oraria decisamente non semplice e una struttura scolastica che non consente lo svolgimento di diverse attività sportive, come invece prevede questo indirizzo. Un indirizzo però, ci tengo a specificarlo, che non mette al centro la mera pratica sportiva, ma prevede, essendo il nostro un istituto commerciale, che gli studenti apprendano soprattutto metodologie legate appunto alla managerialità e alla capacità di gestire società e associazioni sportive. Ciò che contestano i genitori – ha proseguito la Dirigente – è che in sede di Open Day sia stato presentato un percorso di studi già formato e ben strutturato ma io purtroppo ancora non ero in carico come dirigente. Mi sono quindi trovata lo scorso anno ad avviare da zero questo indirizzo, cercando di contemperare le necessità didattico-burocratiche, con le esigenze e le aspettative delle famiglie. Un percorso di studio che può essere garantito fondamentalmente perché, con l’accorpamento tra l’Istituto Maffeo Pantaleoni e il Buonarroti, posso contare su una cattedra di potenziamento concessa dall’Ufficio scolastico regionale,

Voglio comunque rassicurare le famiglie che anche per questo nuovo anno scolastico le convenzioni con le strutture sportive verranno rinnovate per permettere ai ragazzi di fare pratica sportiva. Saranno 4 ore consecutive, come già accadeva lo scorso anno, e i ragazzi, una volta entrati a scuola e svolte le prime due ore di formazione teorica, verranno accompagnati dalla docente presso le strutture che nella maggior parte dei casi potranno essere raggiunte a piedi. La prima convenzione firmata è stata quella con Villa Mercede, dove i ragazzi faranno padel”.

Strutture quindi raggiungibili a piedi o con i mezzi pubblici, accompagnati dalla docente. “L’orario di quest’anno – ha proseguito la Dirigente – prevede quindi la regolare entrata a scuola e poi l’uscita per le attività sportive. Mi spiace che i genitori si siano risentiti per questo, mi rendo conto che per loro fosse più comodo accompagnare i ragazzi in prima ora direttamente presso la struttura, ma io devo contemperare le esigenze di un istituto intero, con tutto ciò che questo comporta. Quello che accadeva lo scorso anno, ossia che i ragazzi avessero una giornata di sole 4 ore e una di 7 era un’anomalia che non possiamo più legittimare. Un corso partito con circa 12 ragazzi che quest’anno può contare su 20 studenti, numeri che confermano la volontà, purtroppo in passato messa in discussione dai genitori, di voler far proseguire questo indirizzo. Per il futuro auspico che possa ritornare quella serenità nel confronto e nel dialogo che oggi invece manca, cercando di tenere a mente il fatto che la scuola ha dei meccanismo complessi e spesso difficili da comprendere, ma che noi abbiamo a cuore esclusivamente gli interessi dei ragazzi e la loro formazione. Mettere in dubbio questo rende tutto più difficile e di certo non fluidifica i rapporti”.

 

 

Fonte: www.castellinotizie.it — Castelli Romani

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