Un trekking tra natura, storia e leggende alla scoperta del Nemus e dell’Eremo di San Michele. L’esperienza con Castelli Notizie Outdoor è già sold out!
C’è un luogo, nel cuore dei Colli Albani, dove il paesaggio sembra custodire ancora le tracce di un tempo lontanissimo. È Nemi, con il suo lago incastonato nel verde dei suoi boschi, da secoli legati a storie di divinità, riti e leggende.
È proprio qui che domenica 18 ottobre 2026, si svolgerà un trekking esperienziale dedicato alla scoperta degli angoli più suggestivi e meno conosciuti di questo territorio. Un appuntamento che ha già registrato il tutto esaurito, segno dell’interesse crescente verso un modo diverso di vivere i Castelli Romani.
Tra i sentieri dell’antico Nemus
Il percorso accompagnerà i partecipanti attraverso il bosco che in epoca antica era conosciuto come Nemus Dianae, il bosco sacro di Diana. Il rapporto tra la dea e questo territorio era profondo. Diana era associata ai boschi, agli animali e alla natura, ma anche alla protezione delle donne, alla maternità e alla fecondità. Il suo santuario di Nemi era molto più di un semplice luogo di preghiera. Per secoli, infatti, rappresentò un importante punto di riferimento religioso per diverse comunità del Lazio.
Il lago stesso faceva parte di questo paesaggio sacro. Le sue acque, il bosco, le sorgenti e il santuario formavano un unico ambiente, nel quale natura e spiritualità erano strettamente intrecciate.
Ancora oggi, attraversare questi luoghi trasmette una profonda sensazione di spiritualità e raccoglimento.
L’Eremo di San Michele
Tra le tappe più suggestive dell’esperienza ci sarà l’Eremo di San Michele, affacciato sul Lago di Nemi.
È un luogo raccolto, immerso nella natura, e anch’esso conserva una dimensione di silenzio e spiritualità. La sua posizione contribuisce a renderlo uno dei punti più suggestivi del percorso, dove il paesaggio, il lago e i boschi circostanti lasciano immaginare lo stupore che provarono i primi abitanti di queste terre di fronte a una natura così incontaminata.
A raccontare ai partecipanti la storia e le peculiarità dell’Eremo sarà Stefano Cocchi, custode di questo luogo, la cui presenza permetterà di conoscere da vicino non soltanto gli aspetti storici dell’edificio, ma anche le storie e le memorie legate alla sua vita nel tempo.
Sarà quindi un incontro diretto con un luogo che non si limita a essere una tappa del trekking, ma diventa parte del racconto.
Una collaborazione per riscoprire il territorio
L’iniziativa è frutto della collaborazione tra Tiziana Ilari, Guida Ambientale Escursionistica Esperienziale FIPTES, Castelli Notizie Outdoor, Associazione Arco di Diana e l’Azienda Agricola “Il Nemus”, con la preziosa partecipazione di Stefano Cocchi, custode dell’Eremo di San Michele.
Un progetto che mette insieme passioni diverse con un obiettivo comune: valorizzare un patrimonio fatto non soltanto di bellezze naturali, ma anche di storia, cultura, tradizioni e racconti.
E il fatto che l’appuntamento sia già sold out conferma quanto sia forte il desiderio di tornare a vivere il territorio in modo più lento e consapevole.
Non una semplice escursione, dunque, ma un modo per scoprire un altro volto di questo territorio, quello delle storie nascoste, dei luoghi appartati e delle memorie che ancora resistono.
Proprio per questo, l’esperienza verrà riproposta: il Nemus e l’Eremo di San Michele hanno ancora molte storie da raccontare e ci sarà presto una nuova occasione per lasciarsi sorprendere dalla loro atmosfera.
