Il sindaco di Velletri Ascanio Cascella interviene sul Distretto RM 6.5: “Nessun blocco dei servizi”. Poi il rammarico per la delibera della Regione Lazio e per le interlocuzioni del Comune non riportate
Distretto Sociosanitario RM 6.5: fare chiarezza sui fatti. I servizi ai cittadini sono stati, sono e saranno garantiti.
“In relazione alle notizie diffuse negli ultimi giorni sulla deliberazione della Giunta Regionale del Lazio n. 846 del 24 settembre 2026, è necessario riportare la vicenda entro il perimetro dei fatti, per evitare ricostruzioni improprie o allarmistiche”. Inizia così la nota diramata dal sindaco di Velletri, Ascanio Cascella, sul commissariato del Sociosanitario RM 6.5, tra i Comuni di Velletri e Lariano.
“Il provvedimento regionale – scrive il rimo cittadino veliterno – riguarda esclusivamente il tema della stipula della convenzione associativa tra i Comuni di Velletri e Lariano per la gestione dei servizi e degli interventi sociali del distretto sociosanitario RM 6.5, disponendo l’esercizio del potere sostitutivo con la conseguente nomina di un commissario ad acta. È dunque doveroso precisare con assoluta chiarezza che la questione oggetto della deliberazione attiene al modello organizzativo e convenzionale tra enti locali, e non può — e non deve — essere confusa con una presunta interruzione dell’assistenza alla cittadinanza.
I servizi sociali sono stati erogati, vengono erogati e continueranno ad essere erogati”.
“L’Amministrazione comunale ha mantenuto costantemente alta l’attenzione sulla tutela delle persone e delle famiglie, nella consapevolezza che i bisogni sociali del territorio non possono essere piegati a letture polemiche o a semplificazioni giornalistiche.
La stessa deliberazione regionale, per come adottata, interviene sulla mancata stipula della convenzione associativa e prevede un atto sostitutivo della medesima, senza in alcun modo affermare l’esistenza di una cessazione dei servizi sociali. Ogni rappresentazione pubblica che lasci intendere un “blocco dei servizi” o un venir meno dell’assistenza ai cittadini restituisce una versione distorta tanto del contenuto del provvedimento quanto della realtà” si legge ancora nella nota.
A riprova concreta di affermato il sindaco di Velletri ha elencano i servizi garantiti dal Comune di Velletri nell’ambito del distretto RM 6.5, sia in continuità sia di nuova attivazione:
Servizi in continuità:
• Assistenza Domiciliare Diretta
• Sostegni Caregiver
• Dimissioni Protette
• Assistenza Domiciliare Indiretta
• Assistenza Gravissimi / SLA
• Provvidenze Economiche per Disagiati Mentali
• Contributi in favore di Minori nello Spettro Autistico (fascia 0–12 anni)
• Servizi in accreditamento in favore dei percettori di ADI (interventi socio-educativi per minori, assistenza domiciliare)
• Pronto Intervento Sociale (PIS)
• Servizio ADI / Segretariato Sociale (operatori sul territorio in appalto)
• Sportello Lavoro
• Assistenza Educativa Domiciliare
• Contributo Famiglie Affidatarie
• Centro per le Famiglie
• Attività Estive in favore di persone in età adulta con disabilità
• Contributi Economici Ospiti Casa Famiglia
Servizi di nuova attivazione o avviati in anni recenti:
• Contributi in favore di Minori nello Spettro Autistico (fascia 13–17 anni) — attivato nel 2025
• Attività in favore di persone con Disturbo dello Spettro Autistico ai sensi dell’art. 55, comma 2, del D.Lgs. n. 117/2017, a valere sul Fondo per l’Inclusione delle Persone con Disabilità — avviato a gennaio 2025, ancora in corso
• Povertà Educativa — Minori in Strutture Residenziali — avviato nel 2026
• “Insieme per l’Affido” — interventi di formazione, supporto e accompagnamento delle famiglie affidatarie con ISMA — avviato a dicembre 2025
Servizi conclusi per naturale scadenza del finanziamento:
• Tirocini di Inclusione per Soggetti Svantaggiati — avviati nel 2024 su specifico finanziamento, conclusi il 31 dicembre 2025
“Questo quadro – chiarisce Cascella – documenta, senza margini di equivoco, che l’Amministrazione comunale non solo ha garantito la continuità dei servizi esistenti, ma ha ampliato concretamente l’offerta a favore delle fasce più vulnerabili della popolazione. Dispiace, pertanto, che una vicenda tecnico-amministrativa venga raccontata come se vi fosse stata un’interruzione dell’assistenza. Non è così. La discussione aperta riguarda esclusivamente la forma della convenzione tra enti.
Detto questo, non nascondo il rammarico e la delusione per il metodo con cui la deliberazione n. 846/2026 è stata costruita.
Chi la legge vi troverà ricostruita una storia fatta di silenzi e inerzie. Una storia parziale. Una storia nella quale il Comune di Velletri non parla mai, non risponde mai, non propone mai. Come se le numerose comunicazioni che questa Amministrazione ha indirizzato agli uffici regionali — e allo stesso Assessore proponente — fossero semplicemente evaporate.
Eppure quelle lettere esistono. Sono protocollate. Sono nero su bianco.
Mi chiedo — e lo chiedo ai cittadini — come sia possibile che un atto amministrativo di tale rilevanza, adottato da un organo collegiale regionale su proposta formale di un Assessore, non contenga una sola riga — nemmeno come dato storico, nemmeno incidentalmente — che menzioni le interlocuzioni avanzate da Velletri. Non si tratta di una svista. I funzionari che istruiscono le delibere di Giunta sono professionisti capaci e scrupolosi. La loro assenza non è certamente accidentale.
Mi chiedo allora quale immagine si volesse restituire di Velletri: quella di un Comune silente e inadempiente? Di un’Amministrazione che non ha mai risposto, mai interloquito, mai cercato una soluzione? A chi avrebbe giovato questa omissione?
Velletri ha parlato. Le carte ci sono. E parleranno anche nelle sedi più appropriate.
Rivolgo un invito caloroso a tutti coloro sono intervenuti nel dibattito: il confronto politico merita qualcosa di più delle conclusioni per partito preso: prima si dovrebbero leggere e comprendere gli atti, poi si formulano i giudizi. Sollecito quindi chi è intervenuto a conoscere i documenti, comprese le comunicazioni e le interlocuzioni del Comune di Velletri con la Regione. Dopo questo necessario approfondimento, avrò piacere di confrontarmi con tutti, nel merito e senza pregiudizi. La critica è legittima; il pressappochismo non la rende più fondata.
La priorità, in ogni caso, è una sola: i cittadini. Che sono stati tutelati ieri, lo sono oggi e lo saranno domani”.
Fonte: www.castellinotizie.it — Castelli Romani
