Nell’Aula Magna dell’Istituto Mancinelli Falconi un incontro promosso da ANDOS Velletri-Lariano e dal Comune per l’Ottobre Rosa. Annunciati il servizio di psico-oncologia nella Casa di Comunità e la camminata di domenica 18 ottobre
Prevenzione, ma anche cura intesa come “prendersi cura”. È il filo del convegno “Con cura per tutte”, che martedì 13 ottobre ha riunito nell’Aula Magna dell’Istituto Mancinelli Falconi a Lariano medici, istituzioni e volontarie ANDOS. Il tema è stato il sostegno psicologico alla donna con diagnosi oncologica e alla sua famiglia, uno degli appuntamenti inseriti nella programmazione dell’Ottobre rosa larianese. L’incontro è stato il primo convegno ospitato nella nuova Aula Magna dell’Istituto superiore inaugurato proprio per l’anno scolastico in corso.
Il sindaco Francesco Montecuollo ha aperto i lavori ricordando che Ottobre Rosa è ormai “il mese più importante dell’anno” per Lariano. Ha spiegato che la diagnosi non colpisce solo la paziente ma tutto il nucleo familiare, e ha annunciato che presso la Casa della Salute sarà presto attivo un servizio di psico-oncologia.
La dirigente scolastica Serena Incani ha accolto i presenti parlando del doppio significato della parola “cura”: la terapia e l’attenzione verso l’altro. Ha richiamato il motto di don Milani, “I care”, e ha sottolineato che la scuola deve accorgersi dei ragazzi che vivono la malattia di un familiare, senza poterla risolvere da sola. Per questo, ha detto, serve una rete con ASL, servizi sociali, Comuni e associazioni.
In videoconferenza è intervenuto l’assessore regionale Massimiliano Maselli il quale ricordato gli investimenti della Regione su diagnostica e robotica e ha invitato a scaricare il fascicolo sanitario elettronico e l’app “Lazio per la Salute”. Ha poi citato la rete di 135 Case di Comunità e 35 Ospedali di Comunità, con il Punto Unico di Accesso come porta d’ingresso. Ha annunciato infine che in commissione Sanità è stata approvata all’unanimità la proposta di legge che istituisce il direttore sociosanitario nelle dieci ASL del Lazio, ora attesa in Consiglio regionale.
La presidente ANDOS Ombretta Colonnelli ha illustrato i progetti dell’associazione, attiva da anni nell’assistenza psicologica, fisica e sociale alle donne operate al seno. Il primo è “Shield”, rivolto alle donne in fragilità economica, culturale e sociale: in due mesi 26 donne che non avevano mai fatto una mammografia sono state portate allo screening. Il secondo è “Accanto”, approvato dalla ASL pochi giorni fa, che porterà nella Casa di Comunità una psico-oncologa messa a disposizione da ANDOS.
Alessandra Salinbeni, ginecologa e coordinatrice dei programmi di screening della ASL, ha ricordato i tre screening gratuiti: mammografico, colorettale e della cervice uterina (donne tra 25 e 64 anni), e la loro importanza. Ha spiegato che lo screening è un percorso di accompagnamento, non un semplice esame: chi risulta positiva viene convocata e presa in carico. Ha ricordato che a Velletri la mammografia si esegue ora in ospedale e non più con l’unità mobile.
La dottoressa Tiziana Mastropietro, direttrice della Breast Unit della ASL Roma 6, ha parlato del tumore al seno, che colpisce una donna su otto con circa 55mila diagnosi l’anno in Italia. La sopravvivenza a cinque anni è dell’88% in media e supera il 90% se la diagnosi è precoce. Ha inoltre insistito sull’importanza delle parole usate con le pazienti e sul ruolo dei giovani come “ambasciatori” della prevenzione in famiglia. La mammografia, ha ricordato, dura un quarto d’ora: “minuti che salvano la vita”.
Laura Giacinti, direttore f.f. di Oncologia e coordinatrice della rete oncologica, ha descritto il percorso oncologico come un cerchio più che una linea retta, in cui ospedale e territorio devono intervenire insieme. Ha presentato il PACO, Porta di Accesso e Continuità di Cura, che a brevissimo partirà come progetto pilota nella Casa di Comunità di Lariano con le volontarie ANDOS formate.
Stefania Carnevale, consigliera dell’Ordine degli Psicologi del Lazio e psico-oncologa, ha ricordato che il 13 ottobre è la Giornata nazionale per il tumore al seno metastatico. In Italia solo un paziente oncologico su cinque accede alla psico-oncologia, mentre circa la metà mostra segni di sofferenza psicologica. Ha illustrato il Bonus psico-oncologia della Regione Lazio: 1.299 richieste di presa in carico, circa 11.800 colloqui e una rete di 462 professionisti. Servono la residenza nel Lazio e un ISEE sotto una soglia “molto alta”.
Intervento schietto quello dello psichiatra Emanuele Caroppo, che ha denunciato il calo dell’attenzione sul fumo tra gli adolescenti, tra tabacco riscaldato e sigarette elettroniche. Ha chiesto alla comunità se faccia davvero prevenzione e ha criticato la retorica della “guerriera”, che lascia poco spazio alla paura e alle giornate buie. Ha ricordato la carenza di chirurghi stimata per il 2030 e ha sostenuto che l’assistenza psicologica dovrebbe essere garantita dal servizio pubblico a tutti, a prescindere dall’ISEE e senza limiti di tempo, evitando bonus “a termine”. Ha lanciato una sfida: la prossima edizione si faccia a scuola, di mattina, davanti ai ragazzi.
La consigliera delegata alla prevenzione Tiziana Cafarotti ha ricordato che l’Ottobre Rosa compie cinque anni, nato “su un tavolo di giunta”. Ha raccontato l’idea di far camminare i medici accanto ai cittadini, perché la paura è il primo ostacolo alla prevenzione. L’appuntamento clou è la camminata di domenica 18 ottobre, alle 10 da piazza Sant’Eurasia. Il percorso arriva al campo sportivo, entra nel bosco fino alla Big Bench e scende alla valle dello Scifiello, dove sono previsti pranzo e musica. Alla camminata sarà presente anche la dottoressa Mastropietro. Cafarotti ha ringraziato la Regione Lazio e il presidente Aurigemma per il sostegno economico, che ha permesso di realizzare il calendario senza ricorrere agli sponsor privati.
La consigliera regionale Micol Grasselli ha affermato che la Regione continuerà a sostenere le iniziative di sensibilizzazione. Ha ringraziato i professionisti per un lavoro che, ha detto, “non è solo un lavoro, ma una missione”, e ha definito “bellissima” l’idea dei medici che camminano con i cittadini.
In chiusura la dottoressa Mastropietro ha fatto il punto sui passi avanti dell’ultimo anno. A Velletri c’è ora un ambulatorio di chirurgia senologica e un percorso con psico-oncologa, fisioterapista e dietista, mentre ad Anzio, a Marino e all’Ospedale dei Castelli di Ariccia il servizio è in fase di consolidamento. Ha indicato come obiettivo ridurre i tempi di spostamento delle donne, oggi anche di 45 minuti. Il sindaco Montecuollo ha ringraziato relatori, assessori e volontarie, ha elogiato il lavoro di squadra dell’amministrazione e ha invitato tutti al passaparola in famiglia, sul lavoro e tra amici per promuovere gli screening.
Erano presenti al convegnoil dottor Biagio D’Alessandro, direttore della ASL Roma 6; il vicesindaco Fabrizio Ferrante Carrante; la vicesindaca di Velletri Chiara Ercoli; Francesca Proietti, Luca Bartoli, Sabrina Verri, Claudio Crocetta, Serena Dell’Erba e Roberta Bartoli; il comandante dei Carabinieri Giuseppe Palmeri e Patrizio Cocco, dirigente della Polizia di Stato di Velletri.
