Genzano, incendio in via Pozzi Bonelli: denunciato il proprietario del terreno per reati ambientali

La Polizia di Genzano ha denunciato un 55enne proprietario del terreno incendiato in via Pozzi Bonelli

Ha avuto un seguito investigativo l’incendio divampato nella tarda serata di lunedì 12 ottobre in via Pozzi Bonelli, a Genzano di Roma, nella zona di Montecagnoletto. Dopo gli accertamenti effettuati nel corso della giornata di oggi, martedì 13 ottobre, la Polizia di Stato del Commissariato di Genzano ha denunciato un uomo di 55 anni, residente in zona e proprietario del terreno interessato dal rogo.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, all’uomo vengono contestate ipotesi di reato legate all’inquinamento ambientale e all’incendio non autorizzato di sfalci e altri materiali presenti nell’area.

Gli accertamenti sono stati effettuati dagli agenti del Commissariato di via Chatillon, diretto dal commissario capo Alessandro Serafini, con il supporto della Polizia Scientifica dei Castelli Romani, intervenuta sul posto nel pomeriggio per i rilievi.

L’incendio nella notte e l’intervento dei soccorritori

L’allarme era scattato poco dopo le 22 di lunedì, quando un cittadino aveva segnalato le fiamme all’interno di un terreno privato e recintato.

Sul posto erano intervenuti i volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile di Genzano, i Vigili del Fuoco di Velletri e una volante della Polizia di Stato.

Le operazioni di spegnimento erano proseguite fino a oltre l’una di notte. La Protezione Civile aveva impiegato anche un mezzo dotato di una cisterna antincendio da circa 6mila litri per raffreddare l’area e scongiurare la ripresa delle fiamme.

All’interno del terreno erano presenti non soltanto sterpaglie e vegetazione, ma anche mobili danneggiati, pannelli, pallet di legno, rami, canne e altri materiali di scarto, circostanza che aveva reso particolarmente delicate le operazioni.

Gli accertamenti della Polizia

Le successive indagini avrebbero permesso agli agenti di risalire alla proprietà dei terreni e di ricostruire le modalità con cui venivano gestiti sfalci, erba secca, vegetazione e altro materiale.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti della Polizia, il 55enne sarebbe stato solito ricorrere alla combustione di questi materiali all’interno della propria proprietà, costituita da più appezzamenti nei quali sarebbero presenti anche profonde buche utilizzate per accumulare materiale.

Gli elementi raccolti dagli investigatori hanno quindi portato alla denuncia dell’uomo, mentre le responsabilità dovranno essere accertate nelle successive fasi del procedimento.

L’episodio riporta ancora una volta l’attenzione sui rischi derivanti dalla combustione incontrollata di vegetazione e materiali di scarto, sia per il pericolo di propagazione degli incendi sia per le possibili conseguenze ambientali provocate dai fumi sprigionati.

 

Fonte: www.castellinotizie.it — Castelli Romani

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