Genzano chiede alla Regione Lazio 3 milioni di euro per restaurare e recuperare nuovi spazi di Palazzo e Parco Sforza Cesarini
Un finanziamento da 3 milioni di euro per mettere in sicurezza, restaurare e recuperare nuove porzioni di Palazzo Sforza Cesarini e del suo storico Parco. È la richiesta presentata dal Comune di Genzano di Roma alla Regione Lazio e annunciata dal sindaco Fabio Papalia all’inizio della seduta del Consiglio comunale di mercoledì 14 ottobre.
Durante le comunicazioni iniziali, prima delle interrogazioni consiliari, il Primo cittadino ha illustrato due novità riguardanti il patrimonio storico e la viabilità rurale della città.
Tre milioni per Palazzo e Parco Sforza Cesarini
La richiesta più consistente riguarda l’utilizzo delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione messe a disposizione della Regione Lazio. Il Comune ha candidato un progetto da 3 milioni di euro destinato a un intervento articolato sul Palazzo e sul Parco Sforza Cesarini.
«Abbiamo chiesto un contributo di 3 milioni di euro da stanziare e impiegare su Palazzo e Parco Sforza Cesarini», ha spiegato Papalia.
Il progetto comprende opere di messa in sicurezza e manutenzione, ma anche interventi di restauro e recupero di alcune porzioni dell’edificio attualmente non accessibili. Tra queste figurano il mezzanino e il sottotetto, dove sono presenti ambienti ampi, in parte affrescati, che potrebbero essere recuperati e destinati a nuovi utilizzi.
Secondo quanto riferito dal sindaco, la proposta è stata predisposta insieme all’Ufficio tecnico comunale in tempi particolarmente stretti. Papalia ha ringraziato l’architetto Barbato per la rapidità dimostrata nella preparazione della documentazione necessaria.
Il Comune si è inoltre confrontato con la direzione regionale competente e con il direttore della Programmazione, dottor Alfarone, con l’obiettivo di ottenere le risorse necessarie per «mettere mano pesantemente» all’intero complesso.
Si tratta, al momento, di una richiesta di finanziamento: sarà quindi necessario attendere le valutazioni della Regione Lazio e l’eventuale assegnazione delle somme.
Il gioiello storico e paesaggistico di Genzano
Palazzo Sforza Cesarini rappresenta uno dei monumenti più importanti e identitari di Genzano. Collocato tra il borgo medievale e l’espansione urbana esterna, costituisce il fondale dell’asse centrale delle Olmate, il celebre sistema di viali alberati a forma di tridente progettato dai Cesarini nel Seicento.
La storia dell’edificio è legata alla famiglia Cesarini, che acquistò il borgo nel 1564 e promosse una profonda trasformazione sociale e urbanistica della città. Il palazzo venne progressivamente ampliato e, agli inizi del Settecento, fu sopraelevato e dotato della nuova facciata monumentale su progetto degli architetti Ludovico e Domenico Gregorini.
Una nuova fase di trasformazioni si aprì tra il 1846 e il 1857, quando il duca Lorenzo Sforza Cesarini e la duchessa Caroline Shirley affidarono all’architetto Augusto Lanciani importanti lavori di ristrutturazione del palazzo e la realizzazione del vicino giardino romantico all’inglese.
Il Parco Sforza Cesarini, unico nel suo genere nel panorama dei Castelli Romani, si sviluppa dal centro storico verso le sponde del Lago di Nemi. Al suo interno convivono piante autoctone ed esotiche, cedri del Libano, sequoie, lecci, grotte, vasche, piccoli laghi, ruderi artificiali e suggestivi punti panoramici. Il giardino fu pensato dal duca Lorenzo come omaggio alla moglie Caroline Shirley, di origini inglesi.
Acquistato dal Comune di Genzano nel 1999 e riaperto al pubblico nel 2006 dopo gli interventi di recupero, il Parco forma con il Palazzo un complesso di straordinario valore storico, naturalistico e culturale, sede nel tempo di mostre, concerti, rassegne e iniziative legate anche alla tradizionale Infiorata.
La richiesta dei 3 milioni di euro assume quindi un valore strategico: non soltanto la manutenzione di un edificio pubblico, ma il recupero di spazi finora inutilizzati all’interno di uno dei simboli più riconoscibili della città.
Ottenuti 25mila euro per via della Macina
La seconda comunicazione del sindaco ha riguardato la viabilità rurale. Il Comune di Genzano ha ottenuto un contributo di 25mila euro per la ristrutturazione e la messa in sicurezza di un tratto di strada rurale in via della Macina.
«A breve dovrebbero iniziare anche i lavori per l’impiego di questa somma sul tratto interessato», ha annunciato Papalia.
Due interventi differenti per dimensioni e finalità, accomunati dall’obiettivo di tutelare e valorizzare il territorio: da una parte il principale complesso monumentale di Genzano, dall’altra il miglioramento della sicurezza della viabilità rurale.
