Pirandello, Dylan Dog, Emily Brontë, Il ragazzo dai pantaloni rosa e Amélie: cinque spettacoli a Roma dal repertorio classico al gotico, dal fumetto al musical Con “L’uomo, la bestia e la virtù” di Luigi Pirandello, venerdì 16 il Teatro Arcobaleno – Centro Stabile del Classico apre la stagione 2026/2027. La regia è di Ennio Coltorti, […]
Pirandello, Dylan Dog, Emily Brontë, Il ragazzo dai pantaloni rosa e Amélie: cinque spettacoli a Roma dal repertorio classico al gotico, dal fumetto al musical
Con “L’uomo, la bestia e la virtù” di Luigi Pirandello, venerdì 16 il Teatro Arcobaleno – Centro Stabile del Classico apre la stagione 2026/2027. La regia è di Ennio Coltorti, che recita accanto a J. Emiliano Coltorti e Adriana Ortolani, con Riccardo Graziosi, Anita Pititto, Cristina Maccà, Greta De Bortoli, Nathan Macchioni e Tito Marteddu.
Al centro della commedia, l’ipocrisia dell’uomo civile, che nasconde egoismo e opportunismo dietro la maschera della virtù. Coltorti difende la fedeltà al testo. Il lavoro, spiega, è nato dallo studio della Commedia dell’Arte e dalla ricerca dell’animalità dei personaggi, con un riferimento musicale all’Opera Buffa di fine Ottocento. Al centro resta l’ipocrisia dell’uomo civile, che nasconde la propria “bestia” dietro la maschera della virtù, finché Pirandello ne smaschera le contraddizioni. Un’ipocrisia che, ricorda Coltorti, richiama il pensiero di Talleyrand, per il quale la parola serve a nascondere ciò che si pensa.
Martedì 20 ottobre alla Sala Umberto debutta “Cime tempestose”, adattamento di Gianni Clementi dal romanzo di Emily Brontë. In cartellone fino a domenica 25, vede protagonisti Giulio Corso e Federica De Benedittis, affiancati da Jun Ichikawa, Gabriele Giusti, Shaen Barletta e Massimiliano Vado. Il progetto è di Ylenia Manfredi, la regia è di Francesco Bellomo e Carmine De Amicis, che firma anche le coreografie.
Ombre, vento e silenzi compongono un paesaggio che riflette l’animo tormentato di Heathcliff e Catherine. Il loro rapporto, segnato da fughe e dipendenza emotiva, è quello di un amore impossibile da vivere e da interrompere. Una relazione che oggi si direbbe tossica, ma una vicenda in grado di superare le convenzioni sociali e persino la morte.
Giovedì 22 ottobre al Teatro Eliseo prendono il via le anteprime speciali di “Dylan Dog Horror Show”. Il debutto ufficiale, in anteprima nazionale, è previsto per mercoledì 28. Scritto da Tiziano Sclavi e Nicola Russo, con la regia di Valter Malosti, è la prima produzione teatrale di Sergio Bonelli Editore e coincide con i quarant’anni dell’Indagatore dell’Incubo, comparso in edicola il 26 settembre 1986 con “L’alba dei morti viventi”.
La storia prende avvio da Veronika, enigmatica cliente che affida a Dylan un nuovo caso. Per risolverlo dovrà fare i conti con i fantasmi del passato e con le figure che hanno inciso sulla sua vita, da Anna Never, Morgana, Lillie Connolly e Bree Daniels a Xabaras, fino agli amici Groucho, l’Ispettore Bloch e madame Trelkovski. Gabriele Graham Gasco è Dylan, Loris Fabiani interpreta Groucho, Marit Nissen veste i panni di Veronika e Ida Marinelli quelli di madame Trelkovski. Accanto a loro Danilo Nigrelli, Antonino Iuorio, Dario Battaglia, Camilla Nigro, Beatrice Vecchione, Annamaria Troisi e Sofia Fusciani, insieme a sette performer. La parte musicale è affidata al trio composto da Paolo Spaccamonti, Luca Cavina e Jacopo Battaglia. Il foyer del teatro si trasformerà in uno spazio esperienziale dedicato all’universo visivo del fumetto.
Malosti concepisce il palcoscenico come una tavola di fumetto. L’obiettivo è andare oltre la semplice trasposizione e portare in scena un linguaggio horror contemporaneo, non un’operazione nostalgica.
Dal 22 al 25 ottobre il Teatro Brancaccio presenta “Amélie – Il Musical”, tratto dal film Il favoloso mondo di Amélie. Giulia Ottonello interpreta la protagonista, mentre Eugenio Contenti cura regia e coreografie. La storia si svolge a Parigi, dove Amélie scopre come piccoli gesti e incontri inattesi possano cambiare la vita delle persone. Le musiche originali di Daniel Messé accompagnano il percorso della protagonista, alla ricerca di un modo per avvicinarsi agli altri e vivere i propri sentimenti.
Giovedì 29 ottobre, alle 20.30, appuntamento al Teatro Sistina con “Il ragazzo dai pantaloni rosa”, diretto da Massimo Romeo Piparo. L’adattamento è firmato dallo stesso Piparo insieme a Roberto Proia, sceneggiatore dell’omonimo film campione d’incassi. Sul palco Samuele Carrino e Rossella Brescia, affiancati da un cast numeroso e da un’orchestra dal vivo che esegue oltre quindici grandi successi.
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