EDA Industries, cassa integrazione straordinaria: la Fiom Cgil chiede un tavolo istituzionale per salvare 100 posti di lavoro

La crisi finanziaria di EDA Industries, azienda presente da oltre trent’anni sul territorio reatino, preoccupa il sindacato. La Fiom Cgil chiede l’apertura di un tavolo istituzionale per individuare una soluzione che garantisca la continuità produttiva dello stabilimento e tuteli circa 100 lavoratrici e lavoratori. La situazione è stata al centro di un confronto tra la […]
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La crisi finanziaria di EDA Industries, azienda presente da oltre trent’anni sul territorio reatino, preoccupa il sindacato. La Fiom Cgil chiede l’apertura di un tavolo istituzionale per individuare una soluzione che garantisca la continuità produttiva dello stabilimento e tuteli circa 100 lavoratrici e lavoratori.

La situazione è stata al centro di un confronto tra la direzione aziendale e le organizzazioni sindacali. Nei mesi scorsi l’azienda aveva fatto ricorso alla Composizione negoziata della crisi, il cui esito negativo è stato appreso proprio in questi giorni. La direzione ha quindi comunicato l’intenzione di procedere con il concordato preventivo in continuità, con l’obiettivo di salvaguardare le attività produttive e portare avanti le commesse ancora in essere. Annunciato anche il ricorso alla cassa integrazione straordinaria.

Per la Fiom Cgil, tuttavia, EDA Industries non è una realtà priva di prospettive industriali. L’azienda opera in un mercato con clienti importanti, dispone di commesse significative e può contare su professionalità ed esperienze consolidate. Il nodo, secondo il sindacato, riguarda le criticità finanziarie, che devono essere affrontate per evitare che si trasformino in una crisi industriale irreversibile.

Dopo l’assemblea con le lavoratrici e i lavoratori, la Fiom ha deciso di chiedere il coinvolgimento delle istituzioni locali e di tutti i soggetti interessati per costruire un percorso di risanamento e individuare una soluzione industriale capace di garantire un futuro allo stabilimento.

«Il territorio reatino, già duramente colpito da una crisi industriale profonda e prolungata, non può permettersi di perdere un’altra realtà produttiva e ulteriori posti di lavoro», sottolinea il sindacato, che invita le istituzioni a considerare la vicenda una priorità e a intervenire tempestivamente.

La Fiom Cgil assicura infine il proprio sostegno alle maestranze e annuncia che metterà in campo tutte le iniziative sindacali necessarie per difendere l’occupazione, tutelare le competenze presenti e sostenere ogni percorso concreto in grado di garantire la continuità produttiva di EDA Industries a Rieti.

 

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Fonte: www.rietilife.com — Rieti

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