La Polizia di Stato ricorda Samuele Donatoni

Roma: a 29 anni dalla morte dell’ispettore del NOCS, il Capo della Polizia ha deposto una corona in suo ricordo Questa mattina, presso il Centro polifunzionale della Polizia di Stato di Spinaceto, a Roma, il Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Vittorio Pisani ha deposto una corona di fiori davanti alla […]

Roma: a 29 anni dalla morte dell’ispettore del NOCS, il Capo della Polizia ha deposto una corona in suo ricordo

Questa mattina, presso il Centro polifunzionale della Polizia di Stato di Spinaceto, a Roma, il Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Vittorio Pisani ha deposto una corona di fiori davanti alla stele in memoria di Samuele Donatoni. Era il 17 ottobre del 1997, quando la squadra dei N.O.C.S. intervenne a Riofreddo, per liberare l’industriale bresciano Giuseppe Soffiantini, vittima di rapimento a scopo di estorsione. Durante l’operazione, ci fu un conflitto a fuoco con i sequestratori e l’Ispettore Capo Samuele Donatoni fu ferito a morte. Il 18 maggio 1998, il Presidente della Repubblica ha insignito della Medaglia d’oro al Valor civile alla memoria l’Ispettore Capo Samuele Donatoni.

 

Queste le parole pronunciate nel suo discorso dal Capo della Polizia Pisani: “È sempre difficile trovare le parole adatte, giuste per ricordare un collega caduto in servizio. O forse, le parole non possono mai essere adeguate per circostanze come questa. E forse non a caso, la cerimonia predilige il suono del “silenzio”. Perché grazie al “silenzio” ci fermiamo, sembra fermarsi il rumore della vita quotidiana.

 

Perché forse il “fermarsi” ha un senso. Perché è il “silenzio” che ci consente non solo di ricordare, ma soprattutto di riflettere. Ed anche se le note del silenzio della tromba sono sempre uguali, ogni silenzio è diverso dall’altro, ogni silenzio non è e non può essere sempre lo stesso. Perché ogni caduto trasmette un messaggio diverso. Un messaggio unico, che fuoriesce dalla sua azione, per cui ha sacrificato la vita. Ed il messaggio di Samuele va oltre il nostro quotidiano adempiere al compito che ci viene assegnato. Contiene un messaggio più forte: quello del coraggio di agire nella consapevolezza del rischio a cui si andava incontro. E dunque il “silenzio” di oggi porta il peso del nome di Samuele, ma porta il messaggio del suo coraggio.

 

Il coraggio che grazie al “silenzio” di oggi si manifesta, si trasmette. Il coraggio di Samuele rimane vivo, nel pensiero operativo di noi tutti, rimane vivo nella coscienza collettiva. Perché se il ricordo del nostro collega diviene eterno è perché il suo valore operativo diviene immortale. E noi ogni anno siamo qui, a ricevere con le note del “silenzio” il suo messaggio: il coraggio di agire ogni giorno, assumendosi le nostre quotidiane responsabilità. Grazie Samuele”.

 

Erano presenti alla cerimonia il Capo della Segreteria del Dipartimento della Pubblica Sicurezza Prefetto Diego Parente, il Direttore Centrale della Polizia di Prevenzione Lucio Pifferi, il Direttore dell’Ispettorato delle Scuole della Polizia di Stato Tiziana Terribile, il Direttore della Scuola Tecnica di Polizia Alfredo Matteucci e il Direttore del N.O.C.S. (Nucleo Centrale Operativo di Sicurezza) Marco Monteleone.

 

Alla cerimonia hanno partecipato la moglie dell’Ispettore Samuele Donatoni Sig.ra Silvia Pittueo e il fratello Nicolay Donatoni Sostituto Commissario della Polizia di Stato. Erano presenti una compagnia del N.O.C.S e 30 Allievi Commissari frequentatori del 115° corso di formazione della Scuola Superiore d Polizia.

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