Ciampino, dopo l’esplosione in via della Folgarella associazioni e cittadini si mobilitano contro la criminalità. Assemblea pubblica il 2 novembre alle 18.
“Ciampino è di chi la vive”. È questo lo slogan scelto da associazioni, organizzazioni e realtà della società civile cittadina per lanciare un appello alla mobilitazione dopo la grave esplosione avvenuta nella notte tra il 22 e il 23 ottobre in via della Folgarella, davanti a un centro scommesse. Un episodio che ha scosso la comunità e che ha spinto diverse realtà del territorio a promuovere un’assemblea pubblica cittadina, in programma lunedì 2 novembre alle ore 18, sulle scalinate della Sala consiliare di via Quattro Novembre.
L’obiettivo è quello di costruire una risposta collettiva, civile e democratica contro la criminalità, coinvolgendo cittadini, associazioni, commercianti, organizzazioni sindacali e forze politiche e sociali.
L’esplosione in via della Folgarella e la preoccupazione per la sicurezza
A riaccendere i riflettori sul tema della sicurezza a Ciampino è stato l’episodio avvenuto nella notte tra giovedì 22 e venerdì 23 ottobre, quando un ordigno rudimentale è esploso davanti a un centro scommesse di via della Folgarella, provocando danni all’attività commerciale, alle automobili parcheggiate e agli edifici circostanti. Fortunatamente non si sono registrati feriti.
Un fatto sul quale sono in corso gli accertamenti degli investigatori, chiamati a ricostruire il movente e individuare eventuali responsabilità.
Nel comunicato diffuso in queste ore, i promotori dell’iniziativa sottolineano come non sia possibile, allo stato attuale, stabilire collegamenti tra l’esplosione di Ciampino e gli altri episodi intimidatori che negli ultimi mesi hanno interessato diversi territori di Roma e della sua area metropolitana.
La preoccupazione, tuttavia, resta alta.
«Non possiamo abituarci alle esplosioni, alle intimidazioni e alla paura», scrivono le associazioni, evidenziando la necessità di non sottovalutare segnali che potrebbero incidere sulla serenità e sulla vivibilità dei quartieri.
«I nostri quartieri appartengono a chi li vive, non alla criminalità»
Nel documento emerge con forza la volontà di rivendicare il diritto dei cittadini a vivere liberamente gli spazi pubblici, senza subire intimidazioni o condizionamenti.
«Ciampino non è un’isola. È parte di un grande territorio metropolitano, attraversato ogni giorno da lavoratrici e lavoratori, studenti e studentesse, pendolari, famiglie e attività economiche», si legge nel comunicato.
Da qui il richiamo alla necessità di affrontare il problema con una visione che superi i confini amministrativi dei singoli Comuni, considerando le dinamiche che interessano l’intera area metropolitana romana.
«Dall’Acqua Acetosa a Morena, dal centro alle zone più periferiche, vogliamo poter vivere liberamente le nostre strade e i nostri luoghi di incontro. I nostri quartieri appartengono a chi li vive, non alla criminalità».
Un messaggio che intende contrastare non soltanto il rischio di infiltrazioni e condizionamenti criminali, ma anche quello della rassegnazione e dell’assuefazione a episodi di violenza.
Sicurezza, prevenzione e partecipazione: le richieste alle istituzioni
L’appello non si limita alla richiesta di maggiori controlli e di una presenza più incisiva dello Stato.
I promotori chiedono alle istituzioni indagini rigorose, tutela per chi denuncia e un contrasto efficace alle organizzazioni criminali, ma sottolineano anche l’importanza della prevenzione sociale.
Secondo le realtà firmatarie, infatti, la sicurezza passa anche attraverso la cura degli spazi pubblici, un’adeguata illuminazione, servizi accessibili e opportunità di aggregazione, cultura, sport e lavoro.
«Una città nella quale le persone costruiscono relazioni, cultura, sport, lavoro e partecipazione è una città più difficile da intimidire», sostengono i promotori, convinti che il rafforzamento dei legami comunitari rappresenti uno strumento fondamentale per contrastare l’isolamento e le condizioni di marginalità nelle quali i fenomeni criminali possono trovare terreno fertile.
Assemblea pubblica lunedì 2 novembre a Ciampino
Da queste considerazioni nasce la decisione di convocare un’assemblea pubblica cittadina per lunedì 2 novembre, alle ore 18, sulle scalinate della Sala consiliare, in via Quattro Novembre.
L’invito è rivolto a tutte le componenti della comunità: associazioni, sindacati, forze politiche, collettivi, comitati di quartiere, realtà culturali e sportive, commercianti e semplici cittadini.
L’incontro sarà un’occasione per confrontarsi sui recenti episodi, ascoltare le preoccupazioni del territorio e ragionare sulle iniziative da intraprendere per promuovere una risposta condivisa.
«Non vogliamo alimentare paura, ma impedire che la paura produca silenzio e rassegnazione. Vogliamo incontrarci, discutere e organizzarci, perché nessuno deve sentirsi solo e nessuno deve pensare di poter imporre la paura alla nostra comunità», spiegano i promotori.
Le associazioni promotrici e le prime adesioni
A promuovere il comunicato e l’assemblea sono Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie Roma, ANPI Ciampino – Sezione “Alunni e Brecciaroli”, Officine Civiche APS e Progetto Glicine 118.
Hanno già annunciato la propria adesione CGIL Camera del Lavoro Territoriale Roma Sud Pomezia Castelli, UDI Sezione Ciampino, Circolo Culturale Alex Langer e La Vita Nova APS.
L’appello resta aperto a ulteriori adesioni. Le associazioni e i cittadini interessati possono scrivere all’indirizzo progetto.glicine118@gmail.com.
L’iniziativa si chiude con una frase che riassume il senso della mobilitazione: «Ciampino è di chi la vive. E insieme intendiamo difenderla».
