Venerdì 30 ottobre alla Libreria Panisperna 220 l’autore dialogherà con Pier Paolo Di Mino. Al centro del libro, pubblicato da Miraggi Edizioni, il conflitto tra progresso tecnologico, risorse naturali e futuro dell’umanità. ROMA, ottobre 2026 – Che cosa accade quando il progresso, anziché migliorare la condizione umana, contribuisce a mettere a rischio il mondo […]
Venerdì 30 ottobre alla Libreria Panisperna 220 l’autore dialogherà con Pier Paolo Di Mino. Al centro del libro, pubblicato da Miraggi Edizioni, il conflitto tra progresso tecnologico, risorse naturali e futuro dell’umanità.
ROMA, ottobre 2026 – Che cosa accade quando il progresso, anziché migliorare la condizione umana, contribuisce a mettere a rischio il mondo in cui viviamo? È la domanda da cui prende le mosse Il futuro della specie, il romanzo di Luca Quarin pubblicato da Miraggi Edizioni, che sarà presentato venerdì 30 ottobre alle 18.30 alla Libreria Panisperna 220 di Roma. L’autore ne parlerà con Pier Paolo Di Mino, scrittore e autore di Lo splendore.
Ambientato in Friuli Venezia Giulia, tra Trieste e Cormons, il romanzo si apre nell’aprile del 2019, nei giorni dell’incendio di Notre-Dame a Parigi. Al centro della vicenda c’è un giovane giornalista che, alle prese con le difficoltà della professione e con una vita privata irrisolta, si trova a indagare sulla scomparsa di Fulvio Mancini, ricercatore nel campo dell’intelligenza artificiale, e della sua famiglia.
Da questa vicenda prende forma un’indagine che supera progressivamente i confini del racconto investigativo per affrontare alcune delle questioni più controverse del presente: l’intelligenza artificiale, il transumanesimo, la crisi ecologica e il rapporto tra le generazioni. Attraverso le vicende dei personaggi, Quarin mette in discussione l’idea di un progresso inteso come crescita continua e illimitata, interrogandosi sul prezzo che la società contemporanea paga per la propria corsa verso il futuro.
«La domanda che ha messo in moto la storia in effetti è proprio questa: se l’uomo è il centro del mondo come mai lo sta distruggendo?», afferma l’autore. Una contraddizione che, secondo Quarin, investe anche i fondamenti della cultura occidentale: «Il sapere, la democrazia, la ragione».
Nel romanzo, il conflitto tra la specie umana e l’ambiente in cui vive si manifesta anche attraverso il tema della mobilità, intesa come espressione del desiderio di espansione e consumo. «Una mobilità desiderante che ha trasformato il pianeta in un enorme centro commerciale, divorando rapidamente risorse che la natura ha accumulato lentamente», osserva lo scrittore.
La riflessione ambientale si intreccia così con quella tecnologica e con una dimensione più intima, legata ai rapporti familiari, alla memoria e alle responsabilità individuali. Il rapporto tra padri e figli e le tensioni tra le generazioni contribuiscono ad ampliare lo sguardo dalla storia dei singoli personaggi alle conseguenze collettive delle scelte umane.
La presentazione romana sarà l’occasione per approfondire la genesi e i temi del libro in un dialogo tra Quarin e Di Mino, mettendo a confronto narrativa e questioni di attualità. Al centro dell’incontro, il ruolo della letteratura nell’indagare le contraddizioni del presente e nel raccontare un futuro in cui il rapporto tra uomo, tecnologia e natura appare sempre più difficile da separare.
Informazioni sull’evento
- Libro: Il futuro della specie di Luca Quarin
- Data: venerdì 30 ottobre 2026
- Orario: ore 18.30
- Luogo: Libreria Panisperna 220, via Panisperna 220, Roma
- Interviene: Pier Paolo Di Mino, autore de Lo splendore
- Editore: Miraggi Edizioni
- Collana: Scafiblù
- ISBN: 978-88-3386-327-6
