Gran Caffè Schenardi, un’eccellenza viterbese che fu. Un dovere ed impegno di tutti noi con le amministrazioni pubbliche per riaprirlo

Viterbo Tuscia centro storico medievale

riceviamo e pubblichiamo Viterbo,1.11.26 La Galleria Sottopasso e Mauro Galeotti presentano la storia del Gran Caffè Schenardi, che dal 1800 ha accompagnato l’eleganza di Viterbo. E non è stato soltanto un bar: è stato un luogo di incontro, di scambio culturale e di memoria collettiva. La sua storia racconta l’evoluzione di Viterbo dal Risorgimento alla modernità. La tutela dei […]

riceviamo e pubblichiamo

Viterbo,1.11.26

La Galleria Sottopasso e Mauro Galeotti presentano la storia del Gran Caffè Schenardi, che dal 1800 ha accompagnato l’eleganza di Viterbo.

E non è stato soltanto un bar: è stato un luogo di incontro, di scambio culturale e di memoria collettiva. La sua storia racconta l’evoluzione di Viterbo dal Risorgimento alla modernità.

La tutela dei suoi ambienti e il recupero della sua funzione pubblica rappresentano una questione importante per l’identità del centro storico.

Viterbo alla riscoperta del suo “salotto buono” con una mostra fotografica dal titolo “L’avventura secolare del Gran Caffè Schenardi”, che sarà allestita da domenica 1° novembre 2026 a domenica 10 gennaio 2027. 

In vista della riapertura dello storico locale nel cuore della città, un percorso espositivo ne ripercorre la straordinaria storia: simbolo di eleganza, cultura e punto d’incontro di Papi, statisti, artisti e grandi personaggi d’Italia. Situato ai civici 11 e 13 di Corso Italia, il Gran Caffè Schenardi non è soltanto un esercizio commerciale, ma un vero e proprio monumento vivo della storia viterbese e italiana.Chiuso ormai da tempo, il locale torna oggi al centro dell’attenzione cittadina grazie a una mostra fotografica e documentale curata da Mauro Galeotti per ripercorrerne le vicende storiche e sensibilizzare la comunità affinché questo luogo simbolo possa riaprire le sue porte al più presto.

Fondato nell’Ottocento e portato alla massima notorietà dalla famiglia Schenardi, l’edificio che lo ospita vanta radici antichissime risalenti al XV secolo (già proprietà della celebre famiglia Chigi e teatro di importanti trasformazioni storiche, tra cui l’Albergo Reale). Nei suoi saloni, caratterizzati dalle splendide navate, dalle colonne e dalle statue allegoriche di scuola canoviana, si sono sedute alcune delle figure più illustri d’Italia e d’Europa: Papi e sovrani, come Papa Gregorio XVI (che qui pranzò nel 1841), Vittorio Emanuele di Savoia e la Regina Madre Margherita. Padri della Patria e politici: il Generale Giuseppe Garibaldi – celebrato con storici banchetti e ricevimenti – e Benito Mussolini.

Protagonisti del cinema e della cultura: Da Orson Welles (che a Viterbo girò il suo Otello) ad Alberto Sordi e Federico Fellini, passando per Guglielmo Marconi, Umberto Giordano e lo scrittore Orio Vergani, che proprio a Viterbo coniò per la Macchina di Santa Rosa la celeberrima definizione di “campanile che cammina”.

Nel corso della sua lunga storia, lo Schenardi è stato molto più di un caffè. 

Nel corso della sua lunga storia, lo Schenardi è stato molto più di un caffè: fucina di idee durante la Repubblica Romana, salotto letterario e artistico, culla di celebri specialità come le storiche carote viola di Viterbo (premiate alle esposizioni internazionali) e il celebre Cocktail Schenardi 103, creato nel 1958 per celebrare i 103 anni del locale e recentemente tornato in auge grazie ai barman locali.

Tra cambi di gestione, passaggi storici (incluso il periodo sotto l’insegna McDonald’s e i successivi rilanci d’autore) e importanti interventi di tutela riconosciuti dal Ministero dei Beni Culturali, la mostra vuole far riaffiorare questo immenso patrimonio visivo e documentale.

L’esposizione rappresenta un invito aperto a tutta la cittadinanza e alle istituzioni affinché il Gran Caffè Schenardi torni al più presto a essere vissuto come la grande casa dei viterbesi e dei viaggiatori di tutto il mondo.

Fonte: www.viterbopost.it — Viterbo

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