Velletri, per la pioggia la Messa di Ognissanti si è svolta alla Regina Pacis con il Vescovo Russo. Ricorrono i 150 anni del Cimitero comunale
Nel pomeriggio di oggi, domenica 1° novembre, la Santa Messa che tradizionalmente viene celebrata all’interno del Cimitero comunale di via Lata si è svolta nella nuova chiesa della Regina Pacis, a Velletri. La celebrazione si è tenuta ancora una volta in occasione della solennità di Ognissanti e alla vigilia della Commemorazione dei Defunti, riunendo la comunità di Velletri nel ricordo dei propri cari scomparsi.
A presiedere la celebrazione è stato monsignor Stefano Russo, Vescovo delle Diocesi di Velletri-Segni e di Frascati, che ha guidato i fedeli in un momento di preghiera dedicato alla memoria dei defunti e al significato della ricorrenza di Ognissanti.
Alla funzione religiosa hanno preso parte numerosi cittadini, insieme a una rappresentanza dell’Amministrazione comunale, con il sindaco Ascanio Cascella, l’assessore Ilaria Neri e la consigliera comunale Debora Rossi.
Proprio il Primo cittadino ha voluto condividere un pensiero dedicato alla celebrazione e al valore comunitario della ricorrenza. «In occasione della ricorrenza di Ognissanti, abbiamo condiviso un momento di raccoglimento e di comunità nel ricordo di chi non c’è più», ha detto Cascella, impegnato in questi giorni a dipanare una matassa non da poco e che lo ha portato, l’altro giorno, ad un lungo intervento in Consiglio comunale (LEGGI QUI).
«Insieme ai cittadini di Velletri, all’Assessore Ilaria Neri e al Consigliere Debora Rossi, abbiamo partecipato alla celebrazione presieduta da S.E. il Vescovo Mons. Stefano Russo, uniti nella preghiera per commemorare tutti i Santi e i nostri cari defunti», ha evidenziato il Sindaco sui suoi canali social, rinnovando la partecipazione alla giornata del 1° novembre, come accaduto anche negli anni precedenti.
I 150 anni del Cimitero comunale di Velletri
La celebrazione di quest’anno, come ha ricordato Alessandro Filippi, assume anche un particolare significato storico, dal momento che nel 2026 ricorrono i 150 anni dall’apertura del Cimitero comunale di via Lata, avvenuta nel 1876. Una ricorrenza ricordata anche da Gianni Buttinelli, che richiama l’attenzione sul valore storico e identitario di uno dei luoghi più significativi della città.
Il Cimitero di Velletri, infatti, non rappresenta soltanto il luogo in cui riposano generazioni di cittadini, ma custodisce un patrimonio di memorie familiari, testimonianze artistiche e pagine importanti della storia cittadina.
Tra cappelle storiche, monumenti funerari e sepolture che attraversano un secolo e mezzo di vicende locali, trovano spazio anche i ricordi di personalità che hanno segnato la vita di Velletri, come Alfonso Alfonsi, Oreste e Ferruccio Tata Nardini.
Un patrimonio della memoria che comprende anche il ricordo delle vittime delle pagine più dolorose della storia veliterna, tra cui i martiri di Pratolungo e i bambini di Colle Caldara, nomi e vicende che continuano a occupare un posto profondo nella coscienza collettiva della comunità.
A 150 anni dalla sua apertura, il Cimitero comunale resta dunque un luogo simbolico, capace di raccontare l’evoluzione della città attraverso le storie delle persone che l’hanno abitata, costruita e vissuta.
La celebrazione di oggi, pur trasferita nella chiesa della Regina Pacis a causa del maltempo, ha rinnovato una tradizione particolarmente sentita dai veliterni, che trova nella preghiera e nel ricordo dei propri defunti un momento di condivisione, continuità e appartenenza.
