Col primo freddo è tornata la neve sui monti del Lazio: fiocchi anche sui Monti Prenestini

Novembre porta freddo e prima neve nel Lazio: imbiancati Monte Livata e Campo Staffi, fiocchi sui rilievi vicini ai Castelli Romani

L’arrivo di novembre ha portato con sé anche la prima ondata di freddo della stagione autunnale. E se ne sono accorti soprattutto quanti, senza prestare troppa attenzione alle previsioni meteorologiche, hanno affrontato questa domenica di Ognissanti con un abbigliamento decisamente poco adatto al deciso cambiamento delle temperature.

Dopo settimane caratterizzate da un clima tutto sommato mite, il primo giorno del nuovo mese ha segnato un deciso cambio di passo. Il termometro è sceso sensibilmente, l’aria si è fatta più pungente e, complice il vento e il maltempo che ha interessato diverse zone del Lazio, la sensazione di freddo è risultata ancora più accentuata.

Un cambiamento annunciato dalle previsioni, ma che ha comunque colto di sorpresa chi aveva programmato una passeggiata, una visita al cimitero in occasione della festività di Ognissanti o una gita fuori porta, ritrovandosi a fare i conti con condizioni meteorologiche ben diverse da quelle dei giorni precedenti.

E a rendere ancora più evidente l’irruzione dell’aria fredda è stata la comparsa della neve sui rilievi dell’Appennino centrale, con le prime imbiancate della stagione che hanno interessato diverse località montane del Lazio e del vicino Abruzzo.

La prima neve a Monte Livata, Campo Staffi e sulle montagne del Lazio

È soprattutto sulle montagne laziali che l’autunno ha mostrato il suo volto più invernale. A Monte Livata, sui Monti Simbruini, la neve ha fatto la sua comparsa già nella tarda mattinata di domenica 1° novembre, imbiancando progressivamente le zone più elevate, tra cui Campo dell’Osso e Monna dell’Orso.

Uno scenario che ha sorpreso anche chi si trovava in montagna per trascorrere il fine settimana e che ha regalato le prime immagini di boschi e sentieri ricoperti da una sottile coltre bianca.

Nevicate sono state segnalate anche a Campo Staffi, nel territorio di Filettino, dove i fiocchi hanno interessato l’area della stazione sciistica, situata a circa 1.800 metri di altitudine. La neve ha raggiunto inoltre Campocatino, sui Monti Ernici.

Anche il Terminillo, la montagna simbolo del Reatino e una delle mete invernali più conosciute del Lazio, sta risentendo dell’abbassamento delle temperature, con condizioni decisamente più rigide alle quote maggiori.

La perturbazione non si è esaurita nel corso del pomeriggio. Anche in queste ore serali la situazione resta favorevole a ulteriori precipitazioni nevose sui rilievi più elevati, dove il calo termico sta accompagnando il passaggio della prima fase fredda di novembre.

Neve anche in Abruzzo: da Campo Imperatore a Roccaraso e Pescasseroli

Il ritorno della neve non riguarda soltanto il Lazio. Anche il vicino Abruzzo ha salutato novembre con paesaggi decisamente invernali, soprattutto sulle montagne del Gran Sasso, della Maiella e dell’Appennino abruzzese.

Le prime imbiancate hanno interessato Campo Imperatore, Campo Felice, Pescasseroli, Roccaraso, Pescocostanzo, Rivisondoli e altre località dell’Alto Sangro e della Marsica.

Particolarmente significative le temperature registrate in alta quota: sul Gran Sasso, al Rifugio Franchetti, la colonnina di mercurio è scesa fino a circa 7 gradi sotto lo zero, mentre valori negativi sono stati rilevati anche a Campo Imperatore e sulla Maiella.

Le immagini diffuse nel corso della giornata mostrano un paesaggio che sembra già proiettato verso l’inverno, con tetti, prati e sentieri imbiancati. Una prima nevicata che non significa necessariamente l’avvio imminente della stagione sciistica, ma che rappresenta un segnale evidente del cambiamento meteorologico in atto.

Fiocchi sui Monti Prenestini, Castelli Romani ancora senza imbiancate

Il freddo si è fatto sentire anche sui Castelli Romani e nei territori limitrofi, dove la domenica di Ognissanti è stata accompagnata da un sensibile abbassamento delle temperature. Sui vicini Monti Prenestini la neve ha fatto capolino, soprattutto alle quote più elevate, mentre sui rilievi dei Colli Albani non si registrano, al momento, imbiancate.

Qualche timido fiocco avrebbe interessato le cime più alte del territorio castellano, senza tuttavia dare origine ad accumuli.

Da Rocca di Papa a Rocca Priora, passando per Monte Cavo e le zone più elevate dei Castelli Romani, il cambiamento si è avvertito soprattutto attraverso l’aria fredda, l’umidità e il vento, che hanno reso la giornata decisamente meno gradevole per chi si trovava all’aperto. Non è ancora il momento, dunque, di parlare di neve ai Castelli Romani, ma la prima irruzione fredda della stagione ha ricordato come anche il nostro territorio, soprattutto nelle sue zone montane, possa risentire rapidamente delle perturbazioni che attraversano l’Appennino centrale.

Temperature in calo anche nei prossimi giorni: cosa aspettarsi

Secondo le indicazioni meteorologiche, l’irruzione di aria fredda proveniente dall’Europa nord-orientale potrebbe determinare un abbassamento delle temperature anche di 5-7 gradi rispetto ai giorni precedenti, soprattutto nelle zone maggiormente esposte ai venti settentrionali.

Lunedì 2 novembre, giornata dedicata alla Commemorazione dei Defunti, il clima resterà piuttosto freddo, con possibili precipitazioni e venti che contribuiranno ad accentuare la sensazione di disagio, specialmente nelle prime ore del mattino e in serata.

La fase più instabile dovrebbe progressivamente attenuarsi nel corso della settimana, con un possibile ritorno a condizioni più stabili a partire da mercoledì 4 novembre, grazie all’espansione di un campo di alta pressione.

Per chi intende raggiungere le località montane nelle prossime ore, il consiglio è di prestare particolare attenzione alle condizioni delle strade, soprattutto nei tratti più elevati, dove neve, temperature prossime allo zero e possibili gelate possono rendere difficoltosa la circolazione.

Intanto, anche ai Castelli Romani, cappotti, giacche pesanti e sciarpe sono tornati improvvisamente protagonisti. Dopo un ottobre che aveva concesso ancora diverse giornate piacevoli, novembre ha deciso di presentarsi ricordando a tutti che l’inverno, almeno sulle montagne dell’Appennino, non è poi così lontano.

Fonte: www.castellinotizie.it — Castelli Romani

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