Tre luoghi della città porteranno i nomi di personalità che, in ambiti diversi, hanno contribuito alla crescita sociale, economica, culturale e formativa di Frascati. Un’iniziativa che va oltre il semplice cambio di denominazione e richiama il valore della memoria come patrimonio da preservare e trasmettere alle nuove generazioni.
La memoria di una città non vive soltanto nei suoi monumenti, nei palazzi storici e nelle pagine dei libri. Vive anche nei nomi delle sue strade, nelle piazze che attraversiamo ogni giorno e nei luoghi che fanno parte della nostra quotidianità. È proprio attraverso questi segni, spesso familiari e apparentemente scontati, che una comunità continua a raccontare la propria storia e a riconoscere il valore delle persone che hanno contribuito a costruirla.
Con questo spirito, la Giunta comunale di Frascati guidata dalla sindaca Francesca Sbardella ha approvato tre nuove intitolazioni, dando seguito alle indicazioni della Commissione toponomastica. Una decisione che rende omaggio a figure che, attraverso il proprio impegno e la propria attività, hanno lasciato un segno significativo nella vita della città. Tre riconoscimenti che restituiscono alla memoria collettiva altrettante storie di impegno pubblico, imprenditoriale e formativo.
ECCO I NOMI
La prima intitolazione riguarda Osvaldo Molinari: la rotatoria situata tra via Gregoriana e via Frascati-Colonna sarà dedicata a questa figura di rilievo della vita pubblica, che si è distinta per il suo impegno politico, civile e nel mondo del lavoro e della formazione.
Il secondo riconoscimento è rivolto ai fratelli Achille e Tommaso Nobiloni, imprenditori che, attraverso la loro storica attività molitoria, hanno contribuito per oltre sessant’anni allo sviluppo economico e occupazionale di Frascati. L’attuale Viale Etiopia assumerà il nome di Viale Achille e Tommaso Nobiloni, ricordando una storia imprenditoriale che si è intrecciata profondamente con quella del territorio e della sua comunità.
La terza intitolazione riguarda Armando Ippolito, storico preside dell’Istituto Maffeo Pantaleoni, al quale sarà dedicato il viale di accesso alla scuola, all’interno del parco di Villa Innocenti. Un riconoscimento al suo contributo alla crescita dell’istruzione e della formazione professionale cittadina, ambiti fondamentali per lo sviluppo individuale e collettivo.
Tre storie diverse, accomunate da un elemento essenziale: aver contribuito, ciascuna nel proprio ambito, a costruire un pezzo dell’identità di Frascati.
Custodire la memoria significa, prima di tutto, riconoscere le proprie radici. Una comunità che conserva il ricordo delle persone che l’hanno fatta crescere è una comunità capace di comprendere meglio il proprio presente e di trasmettere alle nuove generazioni il valore dell’impegno, del lavoro, della cultura e della partecipazione alla vita collettiva. La toponomastica, in questo senso, non è una semplice questione amministrativa. È uno strumento di identità e appartenenza. Ogni nome attribuito a una strada, a un viale o a una piazza può diventare un’occasione per raccontare una storia, suscitare una domanda, stimolare la curiosità di un giovane cittadino e mantenere vivo il legame tra passato e futuro.
Le tre intitolazioni, ha reso noto l’amministrazione comunale, saranno perfezionate dopo il rilascio delle necessarie autorizzazioni prefettizie. Un passaggio amministrativo ancora da completare, dunque, ma il cui significato è già chiaro: Frascati sceglie di dare spazio alla propria storia, riconoscendo il valore di chi ha contribuito a renderla la città che è oggi.
