Teatro gremito per la prima rappresentazione della commedia scritta e diretta da Elisa Simonetti e portata in scena dal Laboratorio Teatrale Effetti Speciali
Una sala gremita, tante risate, applausi e, soprattutto, la soddisfazione di vedere sul palcoscenico attori capaci di coinvolgere e divertire il pubblico, nonostante per alcuni di loro si trattasse delle primissime esperienze teatrali. È stata davvero una bella serata quella vissuta sabato 7 novembre al Teatro Aurora di Velletri, nel complesso della Cattedrale di San Clemente, dove è andata in scena la prima rappresentazione de “Il gioco dell’attesa”, commedia inedita scritta e diretta da Elisa Simonetti.
A portarla sul palco sono stati gli allievi del Laboratorio Teatrale Effetti Speciali, protagonisti di uno spettacolo brillante, ricco di equivoci, situazioni paradossali e battute capaci di strappare più di una risata agli spettatori. Non sono mancati neppure divertenti passaggi in dialetto veliterno, particolarmente apprezzati dal pubblico di casa.
Una rappresentazione che ha saputo alternare leggerezza e spunti di riflessione, dimostrando come anche una situazione apparentemente banale, come l’attesa dal medico, possa trasformarsi in un divertente spaccato della società contemporanea.
Una sala d’attesa che diventa lo specchio della vita quotidiana
La trama de “Il gioco dell’attesa” ruota attorno a un luogo che tutti, almeno una volta, hanno frequentato: una sala d’attesa medica. Ma quella dello studio medico “Toccasana”, del dottor Pietro Cosimo Zanetti, sedicente “tuttologo” della medicina, è tutt’altro che una sala d’aspetto ordinaria.
Ogni appuntamento si trasforma in un’occasione per far incontrare personalità profondamente diverse, alle prese con le proprie convinzioni, insicurezze, aspirazioni e contraddizioni.
C’è Alyssa, informatrice farmaceutica sempre pronta a proporre nuovi medicinali, e Solferina, paziente storica dal carattere irruente, decisa a far sentire la propria voce. C’è poi Jennifer, la sognatrice segretaria appena arrivata, mentre Rocco, latin lover dichiarato, affronta la vita e l’amore come un gioco.
A completare il quadro sono Elettra, adolescente della generazione Z sospesa tra TikTok e una realtà non sempre facile da affrontare, e Isabella, donna dolce e un po’ sbadata, costantemente alle prese con piccoli malanni e grandi insicurezze.
Tra equivoci, confessioni, confronti e attese estenuanti, i personaggi finiscono per mettere a nudo aspetti della quotidianità nei quali non è difficile riconoscersi. Il risultato è una commedia che diverte, ma che invita anche a riflettere sulle relazioni umane e sull’importanza di ascoltare chi ci sta accanto.
Non a caso, il messaggio che accompagna lo spettacolo è che la vera cura non si trova necessariamente in una ricetta medica, ma può nascondersi proprio in ciò che accade durante il gioco dell’attesa.
Bravi gli attori, tra talento, spontaneità e battute in dialetto veliterno
Particolarmente apprezzata è stata la prova degli interpreti, che hanno saputo dare vita ai personaggi con entusiasmo, spontaneità e una buona dose di autoironia. Sul palcoscenico si sono alternati Cinzia Caponera, nel ruolo di Isabella, Dafne Di Cocco, nei panni di Jennifer, Vittorio De Virgiliis, interprete del dottor Zanetti, Alessandro Fortuna nel ruolo di Rocco, Paola Favale in quello di Solferina, Elena Sambucci nei panni di Elettra ed Elena Maggiore, interprete di Alyssa.
Ad arricchire la rappresentazione anche la partecipazione delle ballerine Federica Simonetti ed Emanuela Verde.
Un cast eterogeneo, nel quale si sono mescolate esperienze differenti, con alcuni interpreti alle prime armi che hanno comunque dimostrato una naturale predisposizione alla scena.
Il pubblico ha seguito con partecipazione l’evolversi delle vicende, lasciandosi trascinare dalle situazioni comiche e dalle battute, comprese quelle in dialetto veliterno che hanno aggiunto un tocco di familiarità e di colore. Gli applausi hanno accompagnato il finale di una rappresentazione che ha premiato il lavoro, l’impegno e la passione di tutto il gruppo.
Dal 2014 il Laboratorio Teatrale Effetti Speciali dà spazio alla creatività
Dietro lo spettacolo c’è il lavoro del Laboratorio Teatrale Effetti Speciali, nato nel 2014 con l’intento di offrire a bambini, giovani e adulti uno spazio nel quale sperimentare il teatro e scoprire le proprie capacità espressive. Il laboratorio si caratterizza per un percorso dinamico fatto di improvvisazione, emozioni, ascolto e relazione, in un ambiente accogliente nel quale i partecipanti possono lavorare sul corpo, sulla voce e sulla mente, mettendosi alla prova e superando progressivamente i propri limiti.
Nel corso degli anni, il progetto ha coinvolto anche persone che non avevano mai recitato, offrendo loro la possibilità di avvicinarsi al palcoscenico senza necessariamente coltivare l’ambizione di diventare attori professionisti. L’obiettivo è soprattutto quello di vivere un’esperienza di crescita personale e collettiva, nella quale il teatro diventi uno strumento per esprimersi, acquisire sicurezza e confrontarsi con gli altri.
Una filosofia che si è ritrovata anche nella rappresentazione di sabato sera, dove la voglia di divertirsi e di far divertire ha prevalso su qualsiasi comprensibile emozione legata all’esibizione davanti a una sala piena.
A firmare testo, regia e audio dello spettacolo è stata Elisa Simonetti, mentre le luci sono state curate da Maurizio Catese. Trucco e parrucco sono stati affidati allo staff de “I Mammucari”, con un ringraziamento speciale al dottor Salvatore Fusco per il contributo alla scenografia e agli oggetti di scena.
Oggi, domenica 8 novembre, il bis al Teatro Aurora: rimasti pochissimi biglietti
Dopo la bella serata di sabato, “Il gioco dell’attesa” torna in scena oggi, domenica 8 novembre, alle ore 17.30, sempre al Teatro Aurora di Piazza San Clemente, a Velletri. Per chi non ha ancora avuto modo di assistere alla commedia, si tratta dell’ultima occasione di questo fine settimana per scoprire una rappresentazione capace di regalare risate, momenti di leggerezza e spunti di riflessione.
I biglietti ancora disponibili sono davvero pochi, a conferma dell’interesse suscitato dall’iniziativa.
Il costo dell’ingresso è di 10 euro e per informazioni o prenotazioni è possibile contattare, anche tramite WhatsApp, il numero 328 1680202. Vale dunque la pena approfittare di quest’ultima possibilità, sostenendo al tempo stesso il lavoro di una bella realtà teatrale locale.
Perché, come hanno dimostrato gli interpreti nella serata di sabato, anche l’attesa può trasformarsi in uno spettacolo. E quando sul palco si incontrano passione e divertimento, gli applausi sono ancora più meritati.
FOTOGALLERY – Velletri, risate e applausi al Teatro Aurora per “Il gioco dell’attesa”: le immagini della serata
