Redazione Sostituisci Viterbo,29.5.26 Alle elezioni amministrative comunali di Viterbo manca ormai un anno, mentre a Civita Castellana, una manciata di giorni, ma, entrambe questi eventi hanno le stesse problematiche: divisioni tra gli schieramenti dei candidati Parroccini e Corazza arrivati al ballottaggio. La sonora batosta del sindaco uscente di Civita Castellana Giampieri, sopravanzato da Parroccini con […]
Redazione
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Viterbo,29.5.26
Alle elezioni amministrative comunali di Viterbo manca ormai un anno, mentre a Civita Castellana, una manciata di giorni, ma, entrambe questi eventi hanno le stesse problematiche: divisioni tra gli schieramenti dei candidati Parroccini e Corazza arrivati al ballottaggio.
La sonora batosta del sindaco uscente di Civita Castellana Giampieri, sopravanzato da Parroccini con la dispersione di voti la e qua nel panorama di destra, suona come pesante sanzione sulla gestione delle elezioni da parte di Fratelli d’Italia che si sono fatti sfuggire il loro candidato di bandiera.
Infatti nel dibattito prelettorale di oggi, Fratelli d’Italia non partecipa. Assolutamente non gradisce la “vittoria” di Parroccini contro il suo sindaco uscente Giampieri, per cui, nessun apparentamento, sotto sotto, si sembra suggerire ai suoi elettori l’astensione.
Saranno i civitonici del centro-destra, come quelli di centro-sinistra (ma quanti, domenica 6 giugno ?) di preferire andare a votare o recarsi in “gabina” al mare, per scegliere un sindaco. Il candidato Danilo Corazza, a sua volta, sembra non poter contare sui voti di un “campo largo” che a Civita Castellana risulta dimezzato, mentre. l’avv. Laugeni (7,7%, voti 592) ha dato libertà di voto ai suoi. Se ci saranno ancora, forse potrà essere la differenza per Parroccini.
L’asprezza dei toni della campagna elettorale ha impedito qualsiasi ipotesi di appararentamento di liste escluse dal ballottaggio, quindi, la preferenza di votare l’uno o di un altro candidato sindaco tra Danilo Corazza e Claudio Parroccini spetta agli elettori.
Lo “spettacolo” delle votazioni comunali di Civita Castellana sarà replicato probabilmente a Viterbo l’anno prossimo.
A Viterbo, domani nell’imminenza del voto comunali, non mancheranno baruffe tra centro-destra e centro-sinistra viterbese per la scelta di un nome che verrà indicato come sindaco, baruffe, però, che come a Civita Castellana hanno portato dispersioni di consensi.
Potrebbe essere ancora possibile la vittoria di una lista civica sulla quale possono confluire le intenzioni di voto degli scontenti, dei delusi e degli ottimisti che la cura per la città che sarà presentata sia utile.
Ma, attenzione, un lista civica, senza appoggi da partiti nazionali e con ideologie confuse, tipo “grillino” composta da candidati scartati da altri gruppi politici, a cosa porta ?
Al deserto politico ed amministrativo, quale appunto la realtà di oggi a Viterbo.
Le “guide” politiche viterbesi sono avvisate.
