Rifiuti a Roma, scontro tra Campidoglio e Municipi sul piano AMA

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Il dibattito sulla gestione dei rifiuti torna in Aula Giulio Cesare. Il sindaco difende il piano AMA mentre i municipi chiedono più autonomia sulla raccolta differenziata.

La questione della gestione dei rifiuti a Roma è tornata al centro del dibattito politico capitolino con una seduta straordinaria del Consiglio Comunale convocata su richiesta di undici presidenti di municipio. Al centro della discussione il piano triennale di AMA, l’azienda municipale dei rifiuti, che prevede un aumento delle tariffe TARI del 7% e l’introduzione del porta a porta in altri sei Municipi entro il 2027.

I presidenti di municipio, trasversalmente schierati al di là delle appartenenze politiche, hanno contestato la mancanza di concertazione con i territori nella definizione del piano. “Non siamo stati consultati. Ci troviamo di fronte a decisioni calate dall’alto che ignorano le specificità dei singoli quartieri,” ha dichiarato il presidente del Municipio VII, tra i più critici. La raccolta differenziata a Roma si attesta ancora al 46%, ben al di sotto della media nazionale e dell’obiettivo europeo del 65% entro il 2035.

Il sindaco ha difeso il piano AMA, ricordando gli investimenti in nuovi mezzi e l’assunzione di oltre 800 operatori ecologici nell’ultimo anno. Ha tuttavia aperto a una revisione del metodo di concertazione con i Municipi, promettendo tavoli territoriali entro giugno. La seduta si è conclusa senza un voto formale, con un rinvio alla commissione capitolina Ambiente per l’elaborazione di proposte emendative entro il mese.

Da rstirpe

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