Prosa, drammaturgia contemporanea, musical e concerti: i cartelloni 2026/2027 dei due teatri romani Le stagioni 2026/2027 della Sala Umberto e del Teatro Brancaccio raccontano due idee …
Prosa, drammaturgia contemporanea, musical e concerti: i cartelloni 2026/2027 dei due teatri romani
Le stagioni 2026/2027 della Sala Umberto e del Teatro Brancaccio raccontano due idee diverse di teatro. Due realtà diverse per storia, dimensioni e scelte artistiche.
Da una parte la Sala Umberto, fedele alla prosa e al lavoro degli interpreti. Dall’altra il Teatro Brancaccio, sempre più orientato al musical e alle grandi produzioni.
Sala Umberto: classici e nuove forme di teatro
La Sala Umberto tiene la barra sulla drammaturgia, con una programmazione che alterna riletture dei classici e spettacoli borderline con la musica e la narrazione civile.
Ad aprire la stagione sarà “Storia di un cinghiale. Qualcosa su Riccardo III”, monologo di Francesco Montanari che usa Shakespeare come pretesto per ragionare sul potere e sull’ambizione.
Seguirà una nuova versione di “Cime tempestose”, il romanzo di Emily Brontë che, riletto a distanza di quasi duecento anni, continua a rappresentare uno dei riferimenti più importanti della letteratura romantica europea.
Tra i titoli più curiosi figura “Breaking Brecht”, con Veronica Pivetti, Manuela Mandracchia e Lucia Vasini. Un progetto che affronta l’opera e il pensiero del drammaturgo tedesco attraverso una formula che mescola teatro e musica.
A questo si affianca “Nevergreen”, percorso musicale affidato a Francesco De Gregori.
Tornano anche i classici più collaudati. Il “Tartufo” di Molière nella rilettura di Michele Sinisi e “Arlecchino muto per spavento” di Stivalaccio Teatro, che riproporrà i codici della Commedia dell’Arte senza trattarli come reperto da museo.
Nel periodo natalizio sarà Carlo Buccirosso con “L’esorcismo di Don Tonino”, un prete, un esorcismo e il gusto per il paradosso.
Tra le nuove scritture si inserisce “Figli maschi”, con Luca Latino, Flavio Moscatelli ed Ezio Passacantilli insieme a Francesca Anna Bellucci e Lara Balbo. Attraverso il racconto di una famiglia fuori dagli schemi, il testo affronta con ironia quanto siano, o non siano, cambiati i modelli familiari.
Nella seconda parte della stagione grande attesa per “Io, Charles”, lavoro ispirato alla figura di Charles Bukowski con Marco Bocci e Pia Lanciotti. L’adattamento prova a liberarsi dall’immagine stereotipata dello scrittore maledetto per concentrarsi sulle relazioni umane.
Completano il programma “Captivo” di Gianfranco Gallo, spettacolo che affronta il tema della prigionia, e “Ciò che vide il maggiordomo”, con Giampiero Ingrassia, Paolo Triestino e Claudia Campagnola.
Da sinistra, in senso orario: Canale, Fiorentini, Negri, Lana e Marcorè in “Mi fa male il mondo”; Pia Lanciotti e Marco Bocci in “Io, Charles”, spettacolo ispirato alla figura e all’opera di Charles Bukowski (ph. T. Le Pera – SC)
Brancaccio: musical e grandi spettacoli
Il Brancaccio non cambia rotta sulla propria direzione: musical e grandi numeri.
Tra le novità più attese, “Raffaella – Il Musical”, scritto e diretto da Luciano Cannito. Il progetto si inserisce nel filone delle biografie musicali, che negli ultimi anni ha trovato un pubblico di appassionati. Accanto a questo debutto trovano posto “Amélie”, tratto dall’omonimo film francese, e “Mrs. Doubtfire”, adattamento della commedia cinematografica.
Torna anche “Aggiungi un posto a tavola”, tra i musical più rappresentati del teatro italiano, con Giovanni Scifoni nel ruolo di Don Silvestro e Lorella Cuccarini tra i protagonisti. La produzione debutterà anche all’Arena di Verona nell’autunno 2026.
L’appuntamento più atteso della stagione è il debutto italiano de “Il Principe d’Egitto”, tratto dall’omonimo film d’animazione DreamWorks e prodotto da Broadway Italia. Uno spettacolo, affidato alla regia di Federico Bellone, che fino a pochi anni fa avremmo visto solo a Londra o New York.
La programmazione comprende inoltre il ritorno di Neri Marcorè con “Mi fa male il mondo”, omaggio dedicato a Giorgio Gaber, e una nuova edizione di “Frida – Il Musical”, con un cast rinnovato.
La danza si ritaglia un suo spazio con “Lo Schiaccianoci”, produzione del Brancaccio LAB, che propone una lettura contemporanea del balletto senza snaturarlo.
Chiudono la stagione i concerti con Francesco Renga, Arisa e Mr. Rain, e “All You Need Is Love”, dedicato al repertorio dei Beatles, che vedrà in scena Chiara Canzian, figlia di Red Canzian, e Jacopo Sarno.
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