Lettera al Direttore
Gentile Direttore,
scrivo da Prati Fiscali, uno dei quartieri colpiti dalla tromba d’aria del 3 giugno scorso. Quello che ha lasciato sgomenti non è stato solo il fenomeno in sé — purtroppo il maltempo è imprevedibile — ma lo stato in cui versavano già gli alberi e gli arredi urbani prima che il vento si abbattesse sulla zona. Pini pericolanti, segnaletica arrugginita, cassonetti mal fissati: tutto è volato via con una facilità che la dice lunga sulla manutenzione ordinaria del verde pubblico a Roma.
Le chiedo: quanto ancora dobbiamo aspettare perché il Comune si prenda cura del territorio in modo sistematico, e non solo intervenire in emergenza dopo ogni evento atmosferico?
Cordiali saluti,
Claudia M., Roma – Prati Fiscali
La risposta del Direttore
Gentile Claudia,
la sua lettera pone una domanda che molti romani si fanno, e che va ben oltre l’episodio del 3 giugno, quando una violenta tromba d’aria ha devastato il quadrante nord-est della città causando la caduta di decine di alberi, danni agli arredi urbani e almeno un ferito.
Il tema della manutenzione del verde pubblico a Roma è strutturale. La Capitale conta un patrimonio arboreo enorme, distribuito su una superficie urbana tra le più vaste d’Europa, e la sua gestione richiede risorse, pianificazione e continuità che spesso sono mancate. Le potature sistematiche, le verifiche di stabilità, la sostituzione degli alberi malati: sono attività che non fanno notizia quando vengono fatte, ma che pesano enormemente quando vengono trascurate.
È altrettanto vero che eventi atmosferici di quella intensità — trombe d’aria con raffiche in grado di sradicare pini adulti — rappresentano fenomeni sempre più frequenti anche alle nostre latitudini, e che nessuna manutenzione può azzerarne completamente i rischi.
Il punto, però, è che una città che si trova sistematicamente impreparata all’ordinario non può reggere all’eccezionale. Ed è su questo che i cittadini hanno tutto il diritto di chiedere conto alle istituzioni.
LazioTime24 seguirà da vicino la questione del verde urbano nella Capitale.
Il Direttore