A Marino in corso la 29ª Sagra della Ciambella al Mosto, tra antichi sapori e aromi attuali

E’ in pieno svolgimento, tra piazza San Barnaba e Corso Trieste, a Marino, la 29ª Sagra della Ciambella al Mosto, uno degli appuntamenti più rappresentativi della tradizione enogastronomica dei Castelli Romani.

La manifestazione, promossa dal Consorzio di Tutela della Ciambella al Mosto con il contributo del Comune e dell’Istituto alberghiero e dall’Unione Commercianti marinesi e dalla Confcommercio dei Castelli Romani, celebra il caratteristico dolce legato al periodo della vendemmia. Iniziata con l’apertura degli stand e proseguita con le ‘lezioni’ sui pericoli del fuoco tenute dalla locale sezione dei Vigili del Fuoco ed il concorso a premi per i più piccoli “La mia Sagra”,  la prima parte della giornata si è conclusa intorno alle 12.30 con la benedizione della Ciambella officiata in piazza San Barnaba dal parroco don Faustino Cancel.

«La ciambella è il simbolo vivente dell’identità marinese – ha affermato don Faustino – che nasce dall’unione di elementi semplici e preziosi: il grano della terra e il mosto fragrante delle nostre vigne, lavorati sapientemente dalle mani dei nostri fornai e benedire questo pane dolce significa ritrovare il senso di appartenenza a questa comunità e ringraziare per i frutti della vendemmia e spalancare le braccia e spalancare le braccia all’accoglienza di chiunque ti venga a trovare».

Il sindaco Stefano Cecchi è poi intervenuto per ringraziare Roberto Frezza, presidente del Consorzio, i Vigili del Fuoco e i volontari della Protezione Civile. «Un prodotto che nasce a Marino, dove abbiamo iniziato il percorso Igp, e che desideriamo venga conosciuto non solo nei nostri territori ma anche a livello nazionale», ha sottolineato Cecchi.

La ripresa, nel pomeriggio, vedrà il corso riempirsi dai musicisti del gruppo folk ‘Volemose bene’, dalla sfilata in costume storico dello ‘Storico Cantiere’ e  con le degustazioni gratuite della ciambella offerte dal Consorzio. Nei giorni scorsi vi è stata la presentazione ufficiale che si è tenuta nei suggestivi spazi del rinnovato ex Mattatoio, recentemente restituito alla città sotto forma di centro culturale del vino.

All’incontro ha partecipato anche l’assessore regionale all’Agricoltura e alla Sovranità Alimentare, Giancarlo Righini, che ha confermato l’impegno della Regione Lazio a sostegno dell’iter per il riconoscimento del marchio IGP, Indicazione Geografica Protetta, alla Ciambella al Mosto di Marino. A impreziosire l’edizione di quest’anno è stata l’opera realizzata dall’artista Debora Cetroni, svelata al termine dell’incontro.

Il dipinto racconta con sensibilità e vivacità il legame profondo tra le radici contadine, la festa e le nuove generazioni, celebrando una tradizione capace di rinnovarsi senza perdere la propria identità. «La Sagra della Ciambella al Mosto rappresenta l’essenza stessa dell’identità e delle radici della nostra terra», ha commentato l’assessore alle Attività Produttive Rinaldo Mastantuono: «Presentare questo appuntamento all’interno degli spazi dell’ex Mattatoio, appena restituito alla città, ha avuto un valore altamente simbolico per tutta la nostra comunità».

Così, per tutta la giornata, le vie del borgo si trasformano in un percorso dedicato ai sapori e alle storie della vendemmia. Visitatori, famiglie e appassionati potranno immergersi nei segreti della preparazione artigianale, osservando da vicino le diverse fasi di lavorazione e ascoltando i racconti di chi custodisce questa preziosa eredità gastronomica. I laboratori offriranno a grandi e piccoli la possibilità di avvicinarsi alla preparazione del dolce. Impastare, dosare gli ingredienti, riconoscere i profumi e comprendere la trasformazione del mosto saranno esperienze concrete e coinvolgenti, pensate per restituire valore al sapere manuale. In un’epoca in cui molti prodotti arrivano sulle nostre tavole già confezionati, riscoprire il piacere di conoscere la loro origine rappresenta un gesto importante, capace di creare un legame più consapevole con il cibo e con il territorio.

Esperti enologi guideranno nel corso della giornata i visitatori nella degustazione, suggerendo il calice più adatto e spiegando come riconoscere le principali sensazioni gustative. Sarà un’occasione per comprendere che l’abbinamento non è soltanto una questione di regole, ma soprattutto di armonia: quella che nasce quando prodotti diversi, appartenenti alla stessa terra, riescono a valorizzarsi a vicenda.

La Ciambella al mosto – come ha ricordato ancora il Sindaco Cecchi – «è molto più di un dolce tradizionale. È un simbolo di appartenenza, un racconto commestibile della campagna castellana e un punto d’incontro tra passato e presente. Prepararla significa mantenere vivi gesti antichi; assaggiarla significa riconoscere il valore della stagionalità, del lavoro agricolo e delle produzioni locali».

Una tradizione che guarda al futuro, come dimostra anche la presentazione del Panettone al Mosto, una versione originale e innovativa proposta da un membro del Consorzio durante la conferenza stampa del 3 ottobre. In serata, alle 19, si svolgerà la 5ª edizione del contest Ciambella dell’anno con la musica live di Lavinia Fiorani e a seguire, in chiusura di Sagra, la premiazione del vincitore del contest davanti la prestigiosa Basilica di San Barnaba.

Fonte: www.castellinotizie.it — Castelli Romani

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