Dal 6 all’8 novembre il primo appuntamento promosso dal Servizio di pastorale giovanile e vocazionale dei Missionari del Preziosissimo Sangue
Dal 6 all’8 novembre 2026 si terrà ad Albano Laziale il primo incontro di orientamento vocazionale, promosso dai Missionari del Preziosissimo Sangue in collaborazione con le suore Adoratrici del Sangue di Cristo. L’appuntamento, pensato per i giovani, si svolgerà presso il Centro di pastorale giovanile e vocazionale, annesso al santuario di San Gaspare del Bufalo – chiesa di San Paolo.
Don Valerio Volpi, direttore del Servizio di pastorale giovanile e vocazionale della Provincia Italiana dei Missionari del Preziosissimo Sangue, confida: «Siamo emozionati nel dare avvio ad un altro ciclo annuale di incontri di orientamento vocazionale. Ad oggi, per il Servizio di pastorale giovanile e vocazionale risultano essere forse l’attività più ricercata dai giovani della fascia di età interessata (18-30 anni). Abbiamo tante richieste e purtroppo non riusciamo ad accoglierle in pieno tutte. Per questo primo appuntamento attendiamo 70 giovani pronti a mettere seriamente in discussione la loro vita insieme a Dio e ad intraprendere un percorso di fede che orienti tutta la loro quotidianità verso lo stile del Vangelo».
«Il tema che ci accompagnerà questo anno – continua don Valerio – mette insieme la richiesta radicale che i ragazzi ci rivolgono di arrivare al nocciolo della fede, e la possibilità di coniugare le verità della dottrina cristiana con un percorso esistenziale che interpelli la dimensione personale di ciascuno. Ecco perché per tutti e tre gli incontri di questo anno risuonerà lo slogan “Credo: la mia versione migliore!”. Non un percorso basato sulla voglia di realizzare da se stessi la propria felicità, ma il tentativo di scoprire che aderire a Cristo nella verità della fede cattolica può trasformare quello che sono in una versione di me che non mi sarei aspettato. In fin dei conti è l’opera grande dello Spirito Santo, che è capace, in chiunque crede in Gesù Figlio di Dio, di bruciare l’uomo vecchio e far rinascere l’uomo nuovo!».
