Sciopero e sit-in ad Albano dei lavoratori Ago Uno del trasporto pubblico e scolastico di Albano, Ariccia, Genzano e Lanuvio. USB denuncia ritardi negli stipendi e altri pagamenti.
Mattinata di protesta ad Albano Laziale, dove lunedì 21 settembre i lavoratori del trasporto pubblico locale e del servizio scuolabus hanno incrociato le braccia dando vita anche a un partecipato sit-in davanti a Palazzo Savelli, sede del Comune.
La mobilitazione, promossa da USB Lavoro Privato, ha coinvolto il personale della società Ago Uno Srl che opera nei servizi di trasporto pubblico locale e scolastico nei Comuni di Albano Laziale, Ariccia, Genzano di Roma e Lanuvio. Lo sciopero del TPL si è svolto dalle 8.30 alle 12.30, come risulta anche dal calendario ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Al centro della protesta ci sono i ritardi nei pagamenti denunciati dai lavoratori. Secondo quanto comunicato da USB e riportato anche nell’avviso pubblicato dal Comune di Albano Laziale nei giorni precedenti allo sciopero, le rivendicazioni riguardano il mancato pagamento di retribuzioni e quattordicesima, il TFR dovuto ad alcuni lavoratori a tempo determinato e il mancato versamento delle somme destinate ai fondi pensione complementari.
Da quanto riferito durante il presidio, i lavoratori avrebbero ricevuto un acconto relativo allo stipendio di luglio, mentre resterebbero ancora da corrispondere il mese di agosto e altre spettanze, tra cui parte del TFR, la quattordicesima e i versamenti al fondo pensionistico.
Una situazione che ha portato numerosi dipendenti a ritrovarsi davanti a Palazzo Savelli per chiedere tempi certi e risposte sulla regolarizzazione delle somme dovute.
Una delegazione dei lavoratori e dei rappresentanti sindacali è stata ricevuta dal sindaco di Albano Laziale, Massimo Ferrarini. Da quanto riferito dai sindacalisti al termine dell’incontro, il primo cittadino si è impegnato a interessare gli uffici competenti della Regione Lazio e a seguire la vicenda riguardante Ago Uno.
«Abbiamo parlato con il sindaco Ferrarini, che si interesserà presso gli uffici competenti della Regione Lazio per la questione degli stipendi del Trasporto Pubblico Locale – ha spiegato uno dei rappresentanti sindacali presenti al sit-in –. Con l’unità di rete ci sarebbero problematiche sui versamenti da parte della Regione stessa. Comunque lo sciopero è andato bene, c’è stata una massiccia partecipazione dei lavoratori».
La partecipazione alla mobilitazione è stata evidenziata anche da USB, che nella giornata del 21 settembre ha ribadito le ragioni della protesta dei dipendenti di Ago Uno, segnalando i ritardi relativi agli stipendi di luglio e agosto, alla quattordicesima, al TFR di personale a tempo determinato e ai fondi complementari.
Lo sciopero ha interessato un servizio che coinvolge quotidianamente un’ampia fascia dei Castelli Romani. Per il trasporto scolastico era stato garantito l’accompagnamento degli studenti all’ingresso delle scuole, mentre non era garantito il servizio al termine delle lezioni; per il TPL, invece, le corse sono state sospese nella fascia dello sciopero, con ripresa del servizio dalle 12.30.
Ora l’attenzione dei lavoratori resta concentrata sugli sviluppi della vertenza e, soprattutto, sui tempi necessari per arrivare al pagamento delle somme ancora attese.