il voto consegna ad Albano Laziale tre indicazioni precise: la netta affermazione del centrodestra, il ruolo dominante di Fratelli d’Italia, primo partito in città come già avvenuto ad Ariccia e Genzano, e il buon risultato delle liste civiche che hanno sostenuto Ferrarini,
Con la proclamazione della vittoria di Massimo Ferrarini, eletto sindaco al primo turno con 10.074 voti pari al 51,99%, si definisce in piena notte anche il nuovo assetto politico del Consiglio comunale di Albano Laziale.
Il dato più evidente emerso dalle urne è il successo di Fratelli d’Italia, che con 3.788 voti (20,26%) si conferma nettamente il primo partito della città e conquista 7 consiglieri comunali, risultando il vero motore della vittoria del centrodestra. In attesa dell’ufficializzazione delle preferenze davvero ottimo il risultato calamitato da Roberto Cuccioletta e Marica Roma, tra le accoppiate meglio assortite e più apprezzate dagli elettori.
Alle spalle del partito di Giorgia Meloni si colloca la lista civica Fare con Ferrarini Sindaco, che raccoglie 1.780 voti (9,52%) e ottiene 3 seggi, confermando il forte consenso personale costruito dal neo sindaco nel corso della campagna elettorale.
Ottimo risultato anche per Insieme per un Futuro Migliore, che con 1.199 voti (6,41%) conquista 2 seggi, beneficiando soprattutto dell’ottimo radicamento nelle frazioni di Pavona e Cecchina.
Completano la maggioranza Noi Moderati (774 voti, 4,14%), Forza Italia (752 voti, 4,02%) e Rete dei Cittadini(719 voti, 3,84%), ciascuna con un consigliere eletto, che sarà Giovambattista Cascella per il partito azzurro. Restano invece fuori dall’aula consiliare Lega (2,42%) e Area Democratica (2,15%), che pur contribuendo al successo della coalizione non raggiungono la rappresentanza.
Nel campo del centrosinistra il partito più votato è il Partito Democratico, che con 2.848 voti (15,23%) conquista 3 seggi e si conferma il principale punto di riferimento dell’opposizione.
Un consigliere ciascuno va poi a Passione Civica (4,88%), Identità e Bene Comune (4,38%) e Alleanza Verdi e Sinistra (4,18%). Restano invece esclusi dalla ripartizione dei seggi il Movimento 5 Stelle (3,30%) e Casa Riformista (2,98%). Proprio i pentastellati, in tutti e 3 i Comuni castellani, costituiscono una delle delusioni più grandi…
Tra i banchi della minoranza siederanno inoltre i candidati sindaci sconfitti: Massimiliano Borelli, che ha ottenuto 6.771 voti (34,94%), Luca Andreassi (1.446 voti, 7,46%) e Salvatore Tedone (1.086 voti, 5,60%), entrati di diritto in Consiglio comunale.
Nel complesso la coalizione guidata da Ferrarini potrà contare su 15 consiglieri di maggioranza, mentre all’opposizione andranno 6 consiglieri espressione della coalizione di Borelli, ai quali si aggiungeranno gli stessi Borelli, Andreassi e Tedone.
Dal punto di vista politico, il voto consegna ad Albano Laziale tre indicazioni precise: la netta affermazione del centrodestra, il ruolo dominante di Fratelli d’Italia, primo partito in città come già avvenuto ad Ariccia e Genzano, e il buon risultato delle liste civiche che hanno sostenuto Ferrarini, elemento che ha contribuito in maniera decisiva alla conquista di Palazzo Savelli già al primo turno.
Con 19.774 votanti su 32.639 aventi diritto, l’affluenza definitiva si è attestata al 60,58%. Le schede nulle sono state 334, le bianche 53 e le contestate 10. Ora l’attenzione si sposta sulle preferenze individuali, che nelle prossime ore definiranno nomi e volti del nuovo Consiglio comunale.
