La Giunta comunale di Albano Laziale ha approvato la delibera di indirizzo per l’intitolazione di nuove strade e spazi pubblici a personalità che hanno lasciato un segno nella storia civile, istituzionale, culturale e spirituale del Paese e della comunità albanense.
L’obiettivo dell’Amministrazione guidata dal neo sindaco Massimo Ferrarini è quello di valorizzare la toponomastica cittadina come strumento di memoria collettiva, affinché i luoghi della città diventino occasione di conoscenza e trasmissione dei valori che hanno contribuito a costruire l’identità nazionale e locale.
Le intitolazioni riguardano Norma Cossetto, simbolo del dramma delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata; Bernardino Silvestroni, primo sindaco di Albano Laziale dopo l’Unità d’Italia; San Rocco, patrono della città e da secoli punto di riferimento della devozione popolare per la protezione durante le epidemie; Oriana Fallaci, tra le più autorevoli giornaliste e scrittrici italiane del Novecento; e San Giovanni Paolo II (Karol Wojtyła), il Pontefice che ha segnato la storia contemporanea come promotore della pace, della libertà e del dialogo tra i popoli.
L’iniziativa, spiegano dal Comune, si inserisce nel rispetto della normativa nazionale in materia di toponomastica e sarà ora trasmessa agli organi competenti per il prosieguo dell’iter amministrativo.
«Con questa deliberazione vogliamo restituire alla toponomastica il suo significato più autentico. Dare un nome a una strada significa consegnare alle future generazioni una parte della nostra storia, dei nostri valori e della nostra identità. Abbiamo scelto figure diverse tra loro, ma accomunate dall’aver lasciato un’eredità importante sul piano civile, istituzionale, culturale e spirituale. Albano Laziale continua così a costruire una memoria condivisa, capace di guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici», dichiarano il sindaco e la Giunta.
La replica di Massimiliano Borelli
Non si è fatta attendere la presa di posizione dell’ex sindaco Massimiliano Borelli, oggi consigliere comunale di opposizione, che pur precisando di non contestare i nomi individuati, ha sollevato alcune osservazioni sul metodo e sui contenuti della delibera.
«Premetto: non sono queste le cose fondamentali e prioritarie per la città, ma se si fa una delibera, la si deve fare per bene», esordisce Borelli.
L’ex primo cittadino ricorda come già nel 2021 la sua Giunta avesse approvato una delibera per l’intitolazione di vie, piazze e scalinate a numerose personalità della storia italiana e locale, tra cui Nilde Iotti, Tina Anselmi, Rita Levi Montalcini, Grazia Deledda, Ilaria Alpi, Pierino Ragni, Adriana Pesoli, Antonio Carliseppe, Pietro Feoli, Anacleto Ronca, Bernardino Silvestroni, Norma Cossetto, Gianni Rodari, Giuseppe Lugli e Angelo Vassallo.
Secondo Borelli, quel percorso amministrativo non si concluse a causa delle polemiche sorte all’interno della maggioranza dell’epoca, che impedirono il successivo invio della pratica alla Prefettura.
Entrando nel merito della delibera approvata dall’attuale Amministrazione, l’ex sindaco evidenzia poi due criticità. La prima riguarda quella che definisce una inesattezza storica: nel comunicato del Comune, osserva, Bernardino Silvestroni viene indicato come primo sindaco dopo la Liberazione, mentre – precisa Borelli – fu il primo sindaco di Albano Laziale dopo l’Unità d’Italia, nel 1870.
La seconda riguarda invece San Giovanni Paolo II. Secondo il consigliere di opposizione, ad Albano esisterebbe già un’intitolazione dedicata al Pontefice lungo la ex Tangenziale, circostanza che renderebbe superflua una nuova dedicazione.
«Sui nomi indicati nulla quaestio – conclude Borelli – ma un’Amministrazione che vuole dare lustro ad alcune figure della storia nazionale e della città dovrebbe essere più attenta ai riferimenti storici, alle radici della propria comunità e alla toponomastica già esistente».
La questione approda così anche sul piano del confronto politico, mentre il procedimento amministrativo per le nuove intitolazioni proseguirà ora secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
