Albano, studenti in sciopero dopo il cedimento al Liceo Foscolo: «Vogliamo scuole sicure e più investimenti»

Dopo il cedimento di parti del controsoffitto al Liceo Ugo Foscolo di Albano Laziale, gli studenti scioperano e chiedono scuole sicure, investimenti e interventi di Città Metropolitana

Dopo quanto accaduto al Liceo Ugo Foscolo di Albano Laziale, dove le forti piogge delle ultime ore hanno provocato infiltrazioni e il cedimento di alcune porzioni del controsoffitto, la comunità studentesca si è mobilitata con uno sciopero per richiamare l’attenzione sulle condizioni dell’edilizia scolastica.

Due classi del primo piano sono state interdette e si attendono interventi di messa in sicurezza, mentre le verifiche effettuate ieri dai Vigili del Fuoco – come riportato dalla dirigente dell’Istituto – hanno escluso problemi strutturali all’edificio La protesta ha coinvolto la maggioranza degli studenti con l’obiettivo di rivendicare una scuola sicura, dignitosa e accessibile a tutte e tutti, riportando al centro del dibattito non soltanto lo stato degli edifici, ma anche il tema delle risorse destinate all’istruzione pubblica, al welfare e agli spazi di socialità per i giovani.

A intervenire è stata la Rete degli Studenti Medi dei Castelli Romani, che già nelle ore successive all’episodio aveva denunciato la necessità di interventi strutturali sull’edificio scolastico.

«Quello che è successo al Foscolo dimostra quanto sia urgente intervenire sulle condizioni delle nostre scuole – dichiara Laura Formica, responsabile organizzazione della Rete degli Studenti Medi dei Castelli Romani –. Con lo sciopero abbiamo voluto ribadire che non possiamo accettare di studiare in edifici che cadono a pezzi, mentre continuiamo a chiedere più investimenti nell’istruzione pubblica, più risorse per il welfare e meno soldi destinati alle armi. La sicurezza e il diritto allo studio devono essere una priorità concreta, non soltanto parole». Gli studenti, tuttavia, chiedono che l’attenzione non si esaurisca con l’emergenza.

La mobilitazione è stata anche l’occasione per avanzare una richiesta di maggiori spazi dedicati agli studenti, luoghi sicuri e accessibili nei quali incontrarsi, confrontarsi e organizzare attività. Parallelamente, la Rete degli Studenti Medi dei Castelli Romani ha fatto sapere di essersi attivata per segnalare la situazione del Liceo Foscolo alla Città Metropolitana di Roma Capitale, ente competente per gli edifici scolastici superiori, chiedendo attenzione e interventi sulle criticità strutturali dell’istituto.

«Non ci fermeremo allo sciopero: continueremo a portare le nostre richieste alle istituzioni competenti e a mobilitarci sul territorio – conclude Formica –. Vogliamo scuole sicure, investimenti nell’istruzione pubblica, welfare e spazi per chi le scuole le vive ogni giorno. Le risorse devono servire a garantire i diritti delle persone, a partire da quelli di studenti e studentesse, non a lasciare indietro le nostre comunità».

La protesta riporta così al centro una questione che va oltre il singolo episodio verificatosi al Foscolo: quella della **manutenzione e della sicurezza degli edifici scolastici**, sulla quale gli studenti chiedono ora risposte e interventi strutturali da parte degli enti competenti.

Fonte: www.castellinotizie.it — Castelli Romani

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