Anche Velletri avrà la sua Infiorata: a San Salvatore, domenica 7 giugno, la Festa del Corpus Domini con Processione

Passo dopo passo, mentre camminiamo sul selciato millenario di questa nostra Italia, capita a volte di imbattersi in veri e propri miracoli di arte, devozione e comunità. E se potessimo viaggiare nel tempo, anche solo di pochissimi giorni, ci ritroveremmo immersi in un’atmosfera davvero straordinaria. Immaginate: è la sera di domenica 7 giugno, la Solennità del Corpus Domini.

Siamo nel cuore pulsante di un borgo che si riappropria della sua storia. Se passeggiassimo in questo momento lungo Via Carlo Roselli o nella suggestiva cornice di Piazza San Clemente, nella millenaria Velletri, i nostri sensi verrebbero immediatamente rapiti. Non solo la vista, ma l’olfatto: un profumo intenso, antico, che sa di primavera e di terra. È il profumo dell’Infiorata.

Un’Opera d’Arte Effimera Quelli che vedete stesi sull’asfalto e sui sanpietrini non sono semplici accostamenti di colori. Sono veri e propri quadri di arte effimera.

Provate a immaginare il lavoro monumentale che c’è dietro: un gruppo spontaneo di fedeli, le storiche confraternite e numerose associazioni del territorio che, per ore, sono rimasti chinati a terra. Petalo dopo petalo, foglia dopo foglia, hanno dato vita a un corridoio cromatico di eccezionale bellezza.

È un’arte che sfida il tempo: richiede giorni di preparazione e ore di minuzioso posizionamento, per poi offrirsi allo sguardo del visitatore solo per poche ore. Un capolavoro destinato a svanire, ed è proprio in questa sua fragilità che risiede la sua magia.

Ma l’Infiorata non è solo estetica. È, prima di tutto, un profondo atto di memoria collettiva. Quest’anno, la creazione dei tappeti floreali assume un significato ancora più intimo e toccante: un omaggio sincero al compianto Don Paolo Picca, una figura indimenticabile che ha amato profondamente questa tradizione, custodendola e alimentandola negli anni.

La cura di questa transizione generazionale oggi vive grazie alla guida di Mons. Roberto Mariani e di tutti i suoi collaboratori, che sono riusciti a coordinare questa incredibile macchina organizzativa.

Ma qual è il destino di questo meraviglioso corridoio di petali? Diventare la cornice sacra per il passaggio della Solenne Processione Eucaristica.

Tutto avrà inizio domenica 7 giugno in Piazza San Salvatore, subito dopo la Santa Messa delle ore 18:00. Sarà in quel momento che la comunità si muoverà all’unisono, camminando sopra e accanto a queste opere d’arte, in un rito che unisce il sacro alla bellezza visiva. Perché queste tradizioni sono importanti? Vedete, rianimare queste antiche consuetudini non è un semplice esercizio di nostalgia. Significa qualcosa di molto più profondo. Significa: Mantenere vive le radici profonde di una comunità, che altrimenti rischierebbero di essere dimenticate nel flusso frenetico della modernità. Custodire la bellezza nata dall’ingegno e dalla manualità delle persone.

Lungo il percorso della Processione verranno allestiti quadri infiorati, in via Carlo Rosselli, in via Cannetoli e in Piazza San Clemente.

Tramandare intatto un patrimonio culturale unico alle generazioni future, affinché i bambini di oggi possano essere gli infioratori di domani Un viaggio meraviglioso nella storia, nell’arte e nell’animo umano, che si rinnova ancora una volta sotto il cielo di giugno.

Alessandro Filippi

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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