Annamaria Bernardini de Pace racconta la sua verità: a Sarzana arriva Sentimenti e sentenze

Cultura , Roma 13 giugno 2026 – Ci sono vite che sembrano romanzi e romanzi che, invece, assomigliano a confessioni. Sentimenti e sentenze. Autobiografia di false …

Cultura , Roma 13 giugno 2026 – Ci sono vite che sembrano romanzi e romanzi che, invece, assomigliano a confessioni. Sentimenti e sentenze. Autobiografia di false verità, l’ultimo libro di Annamaria Bernardini de Pace, appartiene probabilmente a entrambe le categorie.

L’avvocata matrimonialista più nota d’Italia, protagonista per decenni delle cronache giudiziarie e televisive, ha scelto di raccontarsi senza filtri, intrecciando il percorso professionale con quello umano. Un viaggio che parte dal 1988, quando decise di lasciare lo studio della madre per costruire una propria identità lavorativa, una scelta che oggi può apparire quasi scontata ma che allora rappresentava una sfida coraggiosa e controcorrente.

Avvocata Annamaria Bernardini de Face

Leggendo le pagine dedicate a quella decisione, viene spontaneo riflettere su quanto spesso la libertà abbia un prezzo. Non esiste indipendenza senza il rischio di fallire, senza la paura di sbagliare. Sarà proprio questo uno degli aspetti più interessanti del libro: non il racconto del successo, ma il percorso che lo ha reso possibile.

Bernardini de Pace è conosciuta per la sua fermezza professionale, per le battaglie combattute nelle aule dei tribunali e per la sua capacità di affrontare temi delicati come separazioni, divorzi e conflitti familiari. Titania, in questa autobiografia emerge anche una dimensione diversa, più intima. Quella della madre, della nonna, della donna che ha dovuto confrontarsi con le fragilità che inevitabilmente accompagnano ogni esistenza.

Il titolo stesso incuriosisce: false verità. Due parole che sembrano in contraddizione ma che descrivono perfettamente il nostro tempo. Oggi siamo circondati da certezze assolute, giudizi immediati, sentenze pronunciate sui social prima ancora che nei tribunali. Forse il messaggio più attuale del libro è proprio questo: la verità raramente è semplice e quasi mai è unica.

Particolarmente significativa è la riflessione sul valore delle regole. In un’epoca in cui spesso vengono percepite come limiti alla libertà individuale, l’autrice sostiene invece che conoscerle significhi comprendere meglio sé stessi e gli altri. Un pensiero che merita attenzione. Le regole non servono soltanto a disciplinare la società; possono diventare strumenti per interpretare le relazioni, i sentimenti e persino i nostri errori.

Da lattice, ciò che colpisce maggiormente non è tanto la storia di una carriera straordinaria, quanto la sincerità con cui vengono affrontati successi e difficoltà. Perché dietro ogni professionista affermato esiste sempre una persona che ha dovuto fare i conti con dubbi, rinunce e scelte non sempre facili.

Il prossimo 9 luglio alle ore 21.15, in Piazza De André a Sarzana, nell’ambito della rassegna Parole d’Amore in Piazza, il pubblico avrà l’occasione di incontrare l’autrice e ascoltare dalla sua voce il racconto di una vita vissuta tra sentimenti e sentenze. Sarà un’opportunità non solo per conoscere meglio una delle figure più celebri del diritto di famiglia italiano, ma anche per riflettere su temi universali che riguardano tutti noi: l’indipendenza, la verità, l’amore e il coraggio di scegliere il proprio cammino.

Perché, in fondo, ogni vita è fatta di sentenze che ci vengono imposte e di sentimenti che scegliamo di seguire.

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