Sabato 24 ottobre a Palazzo Chigi di Ariccia la presentazione del nuovo volume di Francesco Petrucci dedicato agli arredi e alle arti decorative della dimora
Un nuovo importante contributo alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico di Palazzo Chigi ad Ariccia. Sabato 24 ottobre, alle ore 17, la suggestiva Sala Maestra della dimora barocca ospiterà la presentazione del volume “Palazzo Chigi in Ariccia / arti decorative, mobilia, memorabilia, sculture”, opera di Francesco Petrucci, realizzata con il supporto di Sofia Laurenti.
All’incontro interverranno autorevoli esponenti del mondo della cultura e della storia dell’arte, tra cui Barbara Jatta, direttrice dei Musei Vaticani, Enrico Colle, direttore del Museo Stibbert di Firenze, e l’architetto Dario Del Bufalo.
Il volume rappresenta la seconda tappa di un ambizioso progetto editoriale promosso dal Comune di Ariccia, guidato dal sindaco Gianluca Staccoli, in collaborazione con la casa editrice Gangemi, con l’obiettivo di approfondire e documentare il patrimonio custodito all’interno di uno dei più importanti complessi monumentali dei Castelli Romani.
Il primo volume, pubblicato nel 2022, era dedicato alla storia di Palazzo Chigi e al suo rapporto con lo sviluppo urbanistico di Ariccia, profondamente segnato nel Seicento dal genio di Gian Lorenzo Bernini. Questa seconda pubblicazione concentra invece l’attenzione sugli arredi e sulle arti decorative, mentre un terzo volume sarà dedicato alla straordinaria collezione pittorica della dimora, comprese le opere giunte attraverso successive donazioni.
Alla base del nuovo libro c’è un lungo e meticoloso lavoro di ricerca, condotto da Francesco Petrucci attraverso lo studio dell’Archivio Chigi, conservato fino al 1944 nell’Altana del palazzo di Ariccia e oggi custodito presso la Biblioteca Apostolica Vaticana.
Un percorso di approfondimento iniziato già durante gli anni universitari e proseguito attraverso l’esame di inventari, registri contabili e documenti storici, arricchito da oltre trent’anni di confronti con studiosi, funzionari ministeriali, antiquari e collezionisti.
Le ricerche hanno permesso di ricostruire l’originaria destinazione di numerosi oggetti, aggiornare il catalogo generale della residenza e attribuire a specifici artisti e artigiani opere fino a oggi considerate anonime, contribuendo così ad ampliare le conoscenze sulla storia della famiglia Chigi e sul valore delle sue collezioni.
Il volume prende in esame un patrimonio particolarmente ricco e diversificato: mobili, arredi sacri e profani, rivestimenti in cuoio, stoffa e carta, tessuti, cornici, sculture, medaglie, cimeli, reperti archeologici e persino gli elementi del guardaroba della famiglia.
La presentazione di sabato 24 ottobre rappresenterà dunque un’occasione per conoscere più da vicino i tesori di Palazzo Chigi e il lavoro di ricerca che continua a restituire nuove pagine della sua storia, confermando il ruolo della dimora ariccina come punto di riferimento culturale e museale per i Castelli Romani e per l’intero territorio laziale.
