Alla “Maestra Nuccia” giungano i più sinceri auguri per questo nuovo capitolo della sua vita, accompagnati dalla gratitudine di una comunità che continuerà a ricordarla con affetto e riconoscenza
Ci sono insegnanti che trasmettono nozioni e altri che, oltre alle conoscenze, lasciano un segno indelebile nel cuore dei propri alunni. È a questa seconda categoria che appartiene senza dubbio la Maestra Nuccia, nome con cui intere generazioni di ariccini hanno imparato a conoscerla e a chiamarla con affetto.
Con il raggiungimento della pensione si conclude infatti il lungo e apprezzato percorso professionale dell’insegnante Filomena Raddi, per tutti la Maestra Nuccia, che, nel corso degli anni, è diventata un autentico punto di riferimento per la comunità scolastica di Ariccia.
Per molti anni insegnante presso l’Istituto Comprensivo “Vito Volterra”, ha iniziato la sua carriera come docente di lingua francese nei diversi plessi dell’istituto, per poi concluderla nel plesso “Bernini”, dove ha continuato a lasciare un’impronta fatta di professionalità, dedizione e umanità.
Il suo contributo alla scuola è andato ben oltre l’attività quotidiana in classe. Nel corso degli anni è stata referente di importanti progetti didattici a livello territoriale ed europeo, impegnandosi nella formazione dei docenti e contribuendo in maniera significativa all’arricchimento dell’offerta formativa dell’istituto.
Ma ciò che più resterà nel ricordo di chi ha avuto la fortuna di incontrarla è la straordinaria capacità di entrare in sintonia con bambini, famiglie e colleghi. La sua passione per l’insegnamento, unita a competenza, sensibilità, empatia e capacità di ascolto, le ha fatto conquistare negli anni la stima e l’affetto di tutta la comunità scolastica.
Le immagini che accompagnano questo momento raccontano più di tante parole: i disegni dei bambini, i biglietti scritti a mano, i cuori colorati, le lettere di ringraziamento, gli abbracci, la festa organizzata in suo onore. Piccoli gesti che testimoniano il segno profondo lasciato da una maestra che ha saputo educare con il sorriso e con il cuore.
Perché insegnare non significa soltanto spiegare una lezione o assegnare un compito. Significa accompagnare i bambini nella loro crescita, incoraggiarli, ascoltarli, farli sentire accolti e valorizzati. È un’eredità che non si misura con i voti, ma con i ricordi che restano nel tempo.
Alla Maestra Nuccia giungano i più sinceri auguri per questo nuovo capitolo della sua vita, accompagnati dalla gratitudine di una comunità che continuerà a ricordarla con affetto e riconoscenza, con la gratitudine di una comunità che conserverà un ricordo prezioso del suo instancabile impegno educativo e umano.
Resta il patrimonio umano e professionale di una maestra che, con discrezione e passione, ha contribuito a formare generazioni di cittadini. E questo è forse il riconoscimento più bello che un insegnante possa ricevere e che la Maestra Nuccia ha dimostrato di meritare appieno…
