AVS – Albano Coraggiosa: “Contro l’Inceneritore il Sindaco firmi il ricorso con le 28 motivazioni”

“Il comunicato stampa diramato oggi dal Comune di Albano Laziale riguardo alla battaglia contro l’Inceneritore non è sufficiente!”. Inizia così la nota stampa appena diffusa dalla Lista AVS, Alleanza Verdi Sinistra Albano Laziale con Albano Coraggiosa, tesa a puntualizzare alcuni aspetti ritenuti fondamentali nella battaglia contro il Termovalorizzatore di Roma.

“Positivo sicuramente – si legge nel comunicato stampa di AVS – Albano Coraggiosa –  che vi sia un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica contro l’ecomostro di Roma, ricorso trasposto al TAR come previsto dalla procedura.

Riconosciamo l’impegno dei Sindaci Massimo Ferrarini, Maurizio Cremonini, Gianluca Staccoli, Fabio Papalia e Veronica Felici, ma quello che ci aspettiamo dal Sindaco di Albano è che non vengano abbandonati i cittadini di Albano ed il loro ricorso, che contiene 28 motivazioni, molte delle quali specifiche della nostra città e non replicabili in altri giudizi.

Tra queste, la difesa del confine comunale nel tratto del Fosso della Cancelliera: un argomento particolarmente solido che rischia di andare perso e che potrebbe risultare decisivo.

Il subentro in quel ricorso può farlo solo il Sindaco di Albano Massimo Ferrarini. Non farlo significherebbe rinunciare a una parte importante della difesa del territorio e, di fatto, fare un favore al Sindaco di Roma.

Per questo il tema oggi non è scegliere tra un ricorso e un altro, bensì evitare che una parte essenziale della difesa di Albano venga cancellata.

Inoltre è necessario prendere anche un’azione posizione ufficiale in merito al nuovo Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti (PRGR) 2026-2031.

Questo documento non è una semplice programmazione tecnica, ma l’atto che recepisce e consolida definitivamente la scelta dell’inceneritore di Roma, trasformandolo in un elemento strutturale e inamovibile per i prossimi trent’anni.
È fondamentale che anche i Comuni presentino osservazioni formali entro il termine di 45 giorni dalla pubblicazione, ovvero entro il 18 giugno.

Qui di seguito i punti maggiormente critici emersi dall’analisi del PRGR:
* Violazione della gerarchia dei rifiuti e lock-in tecnologico: Il vincolo di conferimento di 600.000 t/anno per 33 anni crea un “lock-in” infrastrutturale: per rendere l’investimento profittevole, il sistema sarà incentivato a produrre rifiuti anziché ridurli, ostacolando prevenzione e riciclo.
* Crisi idrica e impatto sull’agricoltura: L’inceneritore è un impianto “idroesigente” previsto in un’area già in emergenza idrica strutturale. Il prelievo da pozzi e l’eventuale uso di acque depurate sottrarrebbe risorse vitali al comparto agricolo di pregio (DOC, DOCG e biologico) dei Castelli Romani e della pianura pontina.
* Qualità dell’aria e salute: Il Piano ignora la nuova classificazione regionale (D.G.R. 41/2026) che evidenzia criticità severe per l’area dei Castelli e di Velletri. Mancano valutazioni epidemiologiche aggiornate e l’analisi degli effetti cumulativi con le altre industrie già presenti nel quadrante.
* Carenza di scenari alternativi: La VAS (Valutazione Ambientale Strategica) è viziata dalla mancata comparazione con alternative basate sul recupero di materia e tecnologie innovative, come richiesto dalle direttive europee.

Il tempo per intervenire è ora. Presentare osservazioni significa difendere l’autonomia dei territori, la salute delle persone e un’economia basata sulla qualità agricola e ambientale, non sui profitti derivanti dall’incenerimento.

I cittadini e le cittadine di Albano meritano che ogni strada giuridica utile venga mantenuta aperta fino in fondo, come promesso in campagna elettorale!”.

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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