Bovini inselvatichiti, il Parco dei Castelli Romani interviene dopo l’incidente a Nemi: “Serve il lavoro di squadra”

Dopo l’incidente avvenuto nella serata di ieri lungo via dei Laghi, al confine tra i territori di Nemi, Velletri e Rocca di Papa, che ha visto il coinvolgimento di un toro inselvatichito morto in seguito all’impatto con un’autovettura, interviene l’Ente Parco Regionale dei Castelli Romani, facendo il punto sulle attività già avviate e sulle procedure attualmente in corso.

L’episodio, che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi per l’occupante del veicolo – rimasto fortunatamente illeso -, ha riportato al centro dell’attenzione il tema della presenza di bovini inselvatichiti nell’area boschiva dei Castelli Romani, una problematica che interessa da anni diversi Comuni del territorio.

In una nota ufficiale, l’Ente Parco ricorda come il lavoro con i sindaci dei Comuni coinvolti e con la ASL Roma 6 non si sia mai interrotto e come, fin dal suo insediamento nel 2024, l’attuale dirigenza abbia deciso di affrontare concretamente la questione.

“L’Ente, in quanto realtà sovracomunale, si è reso parte attiva nel delicato lavoro di confronto e mediazione fra i Comuni – spiegano dal Parco – poiché gli animali inselvatichiti non restano entro precisi confini amministrativi ma si spostano continuamente sul territorio, rendendo più complessa la gestione del fenomeno”.

Il Parco richiama inoltre l’attenzione sulle “Linee Guida per la predisposizione degli interventi di contenimento della fauna inselvatichita” contenute nella DGR 454/2025 della Regione Lazio, uno strumento messo a disposizione dei Comuni maggiormente interessati dal fenomeno – tra cui Rocca di Papa, Ariccia, Nemi, Velletri e Rocca Priora – per facilitare la predisposizione di piani di gestione e consentire l’accesso a specifici finanziamenti regionali.

“L’Ente Parco – si legge ancora nella nota – è a disposizione dei sindaci per fornire ogni supporto utile. Solo attraverso un lavoro di squadra è possibile governare con efficacia una problematica così complessa, rispondendo concretamente alle esigenze del territorio e delle comunità”.

Il recupero della carcassa: attivato il Parco regionale

Nel frattempo, nella giornata di oggi si è proceduto alla messa in sicurezza dell’area dove il toro è deceduto dopo essersi trascinato per alcune centinaia di metri dal luogo dell’impatto fino a via della Radiosa, nel territorio comunale di Nemi.

Dopo la segnalazione effettuata dal Comune e dalla Polizia Locale di Nemi, il direttore del Parco Regionale dei Castelli Romani, Francesco Ciferri, si è immediatamente attivato disponendo l’intervento dei guardiaparco.

Gli operatori hanno provveduto a coprire la carcassa dell’animale e a delimitare l’area con apposita segnaletica che invita a non avvicinarsi, in attesa delle operazioni di rimozione.

La rimozione della carcassa è prevista nella mattinata di domani e sarà effettuata da una ditta specializzata della provincia di Roma. Successivamente l’animale sarà avviato alle procedure di smaltimento previste dalla legge.

L’incidente di ieri ha riacceso dunque il dibattito sulla necessità di affrontare in maniera strutturale il fenomeno dei bovini inselvatichiti, una presenza che da tempo rappresenta un problema per la sicurezza stradale e per la gestione del territorio lungo la via dei Laghi.

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

Da

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *