Castelli Romani Capitale della Cultura 2029, Luigi Jovino: “Il titolo ci spetterebbe ad honorem”

Luigi Iovino sostiene la candidatura dei Castelli Romani a Capitale della Cultura 2029: «Il titolo ci spetterebbe per meriti». L’intervista

«I Castelli Romani meriterebbero il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2029 per meriti, senza nessun concorso». È una dichiarazione convinta quella di Luigi Jovino, giornalista e scrittore, profondo conoscitore della storia e delle tradizioni dei Castelli Romani, intervistato da Castelli Notizie in occasione della presentazione del Comitato d’onore a sostegno della candidatura del territorio al prestigioso riconoscimento nazionale.

L’incontro, svoltosi il 27 ottobre nella cornice di Palazzo Chigi ad Ariccia, ha rappresentato una nuova tappa del percorso avviato dal Consorzio Sistema Castelli Romani insieme ai 17 Comuni coinvolti nel progetto Castelli Romani | Castelli Domani. Il Comitato d’onore riunisce 34 personalità del mondo della cultura, della scienza, dell’arte, dell’informazione e dello spettacolo, tra le quali figura lo stesso Jovino.

Ai microfoni di Castelli Notizie, lo scrittore ha spiegato perché, a suo giudizio, il territorio castellano possieda tutti i requisiti per ottenere il titolo.

«Secondo me, e ho avuto anche modo di scriverlo in alcuni articoli, i Castelli Romani meriterebbero il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2029 per meriti, senza nessun concorso, per tutto quello che sono riusciti a fare in diversi settori: nella scienza, nella cultura, nella tecnologia, nell’alimentazione».

Dall’antica Alba Longa alla ricerca scientifica: le ragioni della candidatura

Nel corso dell’intervista, Iovino ha ripercorso alcuni degli elementi che, a suo avviso, rendono unico il patrimonio culturale e scientifico dei Castelli Romani.

Il primo riferimento è alla storia più antica del territorio e al legame con Alba Longa, città della tradizione latina strettamente connessa alle origini di Roma.

«Pensate che i Castelli Romani sono la patria di Alba Longa e quindi di quella che è stata la capitale della romanità. Ancora adesso abbiamo delle vestigia di questo passato importantissimo», ha sottolineato il giornalista.

Ma il valore del territorio, secondo Iovino, non si esaurisce nella storia e nell’archeologia. Un ruolo centrale è rappresentato anche dalla ricerca scientifica e dall’innovazione tecnologica, con particolare riferimento ai laboratori di fisica e alle attività legate allo spazio.

«I Castelli Romani, dal punto di vista scientifico, sono quelli dove è stato creato il primo acceleratore di particelle», ha ricordato, richiamando poi le attività di ricerca ancora in corso e il ruolo del territorio nella ricezione dei dati satellitari.

Un patrimonio di competenze e conoscenze che si affianca alle testimonianze artistiche, letterarie e religiose, oltre alle tradizioni enogastronomiche che costituiscono una componente fondamentale dell’identità castellana.

Nel suo intervento, Iovino ha ricordato anche il restauro dei codici di Leonardo da Vinci e il ruolo di Castel Gandolfo, storicamente legato alla presenza dei Pontefici e alle relazioni tra la Chiesa e le comunità locali.

«Abbiamo tutte le carte in regola per ottenere il riconoscimento»

La riflessione di Iovino si è conclusa con un ulteriore attestato di fiducia nelle potenzialità del territorio.

«Io penso che i Castelli Romani abbiano tutte le carte in regola per aspirare a questo titolo. Anzi, secondo me bisognerebbe assegnarglielo ad honorem».

Parole che riassumono la posizione dello scrittore, secondo il quale il riconoscimento del 2029 rappresenterebbe il coronamento di una storia millenaria fatta di cultura, scienza, tradizioni e contributi allo sviluppo della società.

Intanto, la candidatura dei Castelli Romani è ufficialmente in corsa insieme ad altre 15 realtà italiane. Il percorso di selezione prevede l’individuazione di dieci finaliste entro il 16 dicembre 2026, mentre la proclamazione della Capitale Italiana della Cultura 2029 è prevista entro il 25 marzo 2027.

Fonte: www.castellinotizie.it — Castelli Romani

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