Castelli Romani – Truffe online in aumento: conti e carte si difendono anche scegliendo come si paga

Nel 2024 le truffe online in Italia sono costate 181 milioni. Scegliere un pagamento tracciabile è la prima difesa per conti e carte

Le truffe online in Italia non accennano a rallentare. Secondo il report 2024 della Polizia Postale, in dodici mesi ai cittadini sono stati sottratti circa 181 milioni di euro, quasi il 32% in più rispetto ai 137 milioni dell’anno precedente, con oltre 18.700 casi denunciati. Un fenomeno che non risparmia il territorio, dove commissariati e stazioni dei Carabinieri raccolgono con regolarità segnalazioni di raggiri partiti da una mail, un messaggio o un annuncio.

Un allarme che tocca anche i Castelli Romani

Le associazioni dei consumatori lo ripetono da tempo. Konsumer Italia ha calcolato che nel solo 2023 sono stati oltre 32.000 i finanziamenti accesi illecitamente attraverso il furto di identità e di dati personali, con vittime spesso classificate dalle banche come cattivi pagatori a loro insaputa. Nel 43% dei casi si trattava di credito finalizzato all’acquisto di beni di consumo, e una parte delle persone coinvolte ha scoperto l’ammanco solo dopo cinque anni, come ha ricostruito la stessa associazione dei consumatori. Anche nei comuni dei Castelli le denunce per phishing e furto di credenziali sono diventate una voce ricorrente.

La difesa più efficace è anche la più semplice

Di fronte a numeri simili, la protezione più concreta non richiede competenze informatiche: sta nello scegliere con attenzione lo strumento con cui si versa il denaro. I portafogli digitali funzionano come uno schermo tra la carta e il destinatario del pagamento. L’utente collega una sola volta conto o carta al wallet, poi ogni transazione passa da lì: chi incassa vede accreditata la somma, ma non il numero della carta né le coordinate bancarie. Se quei dati non circolano, non possono essere intercettati o riutilizzati per aprire un finanziamento fantasma.

Dove tracciabilità e riservatezza si incontrano

Questa impostazione è diventata la norma soprattutto nei settori costruiti su versamenti ripetuti, dove chi paga vuole tenere separati i propri dati bancari dal servizio. Un esempio arriva dal gioco a distanza autorizzato in Italia, che si regge su regole di tracciabilità stringenti: la normativa ADM impone che ogni deposito e prelievo sia collegato a un conto di gioco intestato e verificato, così da escludere qualunque flusso di denaro anonimo. In un quadro del genere il wallet è la soluzione naturale, perché aggiunge riservatezza sui dati della carta senza togliere nulla alla tracciabilità richiesta dalla legge.

Non a caso molti operatori con licenza consentono di versare da pochi euro proprio attraverso il portafoglio digitale. È la logica dei siti che accettano PayPal, conosciuti più comunemente come casinò PayPal: il denaro passa dal conto al wallet e dal wallet alla piattaforma, senza mai transitare per i sistemi dell’operatore.

Resta valido un principio che nessuno strumento può sostituire: l’attenzione di chi lo usa. Ma in una fase in cui i raggiri corrono più in fretta dei controlli, decidere in anticipo come far viaggiare i propri soldi è già un modo per restare fuori dalle statistiche della Postale.

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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