La bellezza e la qualità degli eventi rischiano di scontrarsi con problemi di fruibilità. È quanto accaduto sabato 5 settembre nella chiesa di San Domenico, dove si è svolto il concerto d’organo organizzato dal Comitato San Domenico, con ingresso libero e l’esibizione dell’organista Simone Della Torre. L’appuntamento ha confermato il consueto interesse del pubblico. Della […]
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La bellezza e la qualità degli eventi rischiano di scontrarsi con problemi di fruibilità. È quanto accaduto sabato 5 settembre nella chiesa di San Domenico, dove si è svolto il concerto d’organo organizzato dal Comitato San Domenico, con ingresso libero e l’esibizione dell’organista Simone Della Torre.
L’appuntamento ha confermato il consueto interesse del pubblico. Della Torre ha proposto un’esecuzione accurata, permettendo di ascoltare anche brani inediti mai eseguiti fino a oggi su questo strumento. Particolarmente apprezzato il lavoro nella scelta delle miscele di registri, considerata la grande varietà di colori che l’organo è in grado di produrre.
A margine dell’evento, però, il Comitato San Domenico – Dom Bedos OdV torna a porre l’attenzione sulle difficoltà di accesso alla chiesa, in particolare per le persone con disabilità. Durante il concerto, una persona con disabilità avrebbe incontrato «enormi difficoltà» per raggiungere l’ingresso.
Secondo il Comitato, l’accesso laterale sarebbe stato reso impraticabile dalla presenza dei contenitori per i rifiuti digitali nell’area vicina alla rampa interna, mentre le auto parcheggiate in maniera irregolare avrebbero impedito il passaggio dal marciapiede. A questo si aggiunge, viene sottolineato, la presenza frequente di numerose vetture davanti al portone principale.
Una situazione che, secondo l’associazione, non riguarda soltanto l’accessibilità, ma anche la valorizzazione del monumento e dei luoghi culturali collegati. Il riferimento è alla chiesa, edificio risalente al XIII secolo, e all’accesso al Giudizio del Torresani, inserito nel percorso del Museo diffuso.
Il Comitato sottolinea inoltre di aver già segnalato più volte la situazione a Comune, Prefettura e Polizia Municipale. «Nell’ambito della rassegna del Peperoncino – è la considerazione finale – non è questa la Rieti che vogliamo offrire al turista».
La richiesta, dunque, è quella di intervenire per garantire piena accessibilità alla chiesa e maggiore tutela degli spazi immediatamente circostanti, evitando che sosta selvaggia e presenza di contenitori finiscano per compromettere la fruizione di uno dei monumenti più importanti del centro storico.
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