Si è svolta ieri mattina, giovedì 1° ottobre, in largo Felice Armati, la cerimonia dell’alzabandiera della pace, appuntamento d’apertura delle Giornate per la pace, l’integrazione e la multiculturalità promosse dal Comune di Ciampino. Polizia locale, cittadini e amministrazione si sono riuniti per celebrare la giornata cittadina istituita per la pace e l’accoglienza, alla presenza della sindaca Emanuela Colella e del presidente del Consiglio comunale Mauro Testa. A inaugurare la mattinata è stato Testa con i saluti istituzionali, rivolti anche alla Polizia locale, al vicesindaco Marcello Muzi e alle assessore Livia Della Corte e Gabriella Sisti. A seguire la Banda Cilea, diretta dal maestro Arnaldo Romano, ha eseguito l’Inno di Mameli. Ha poi preso la parola la sindaca, che ha ringraziato i presenti, la Polizia locale nella persona di Roberto Antonelli, lo stesso Mauro Testa, che ha patrocinato la giornata, Michele Concilio, delegato alla memoria storica, e l’intera Giunta presente.
«Grazie alla Banda Cilea, che con la sua musica rende solenne questo momento», ha detto. La prima cittadina ha quindi ricordato l’articolo 11 della Costituzione: «L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo». «Lo scrissero donne e uomini presenti», ha affermato, definendo la pace «il fondamento della Repubblica». Ha poi proseguito: «La bandiera racconta proprio la pace, che è fatta di differenze che convivono, di popoli che scelgono di riconoscersi fratelli». E ancora: «Mai come in questi anni i conflitti sono stati così numerosi e vicini. Città distrutte, famiglie divise, bambini che crescono conoscendo solo la paura». Quindi ha aggiunto: «Noi non vogliamo arrenderci».
La sindaca ha richiamato le parole di Papa Leone XIV su una pace «disarmante e disarmata», che «si costruisce giorno dopo giorno nel segno della pace e della giustizia». Da qui il riferimento al disarmo dell’economia, tema del convegno tenutosi nei giorni scorsi in sala consiliare. «Disarmare l’economia significa mettere al centro il bene comune», ha spiegato, aggiungendo che Ciampino vuole fare la propria parte. Ha poi indicato nello sport, praticato nei luoghi di aggregazione, un’altra occasione preziosa. «Bisogna riconoscere ogni uguaglianza tra le persone che abitano la stessa via, lo stesso quartiere, la stessa città», ha sottolineato. «Oggi alziamo la bandiera come promessa che Ciampino rinnova ogni giorno», ha concluso, affidando alle nuove generazioni il dovere di costruire un mondo più giusto e ringraziando tutti i presenti, «uniti per la pace».
Al termine dell’intervento della sindaca, la banda ha suonato Beautiful That Way. Testa ha poi ripreso la parola. «A me piace ricordare la storia di questa giornata», ha esordito, sottolineando che la città deve riconoscerla. Ha ricordato che quattro anni fa la proposta fu portata all’ordine del giorno e che i consiglieri comunali votarono la mozione, nel periodo dello scoppio della guerra in Ucraina. «Da quel momento il mondo si è incendiato», ha detto, aggiungendo che le vere vittime sono coloro che subiscono gli effetti dei conflitti, tutti combattuti «nel nome di un predominio dell’uomo». «Noi a Ciampino non lo accettiamo», ha ribadito con fermezza. Testa ha infine rivolto un augurio ai giovani. «Mi auguro che i nostri giovani ricordino questo giorno e riescano a celebrarlo», ha detto.
«Fate di tutto affinché questo momento non venga cancellato da nessuno», ha aggiunto prima di ringraziare i presenti. «Dobbiamo essere coraggiosi», ha concluso. A issare il tricolore della pace è stata Antonina Tkachuk, cittadina ucraina e membro dell’associazione Donne fuori dal silenzio, mentre risuonava l’Inno di Mameli. Con questo gesto simbolico si è chiusa la mattinata. Le Giornate proseguiranno domenica 4 ottobre alle 18, in sala consiliare, con il concerto del Coro Polifonico Città di Ciampino. «Sono momenti importanti per promuovere una cultura del rispetto, della cittadinanza attiva e della partecipazione democratica», ha osservato Testa presentando l’iniziativa. «L’incontro tra storie, tradizioni e sensibilità differenti è una risorsa fondamentale per costruire una città più aperta, inclusiva e solidale», ha aggiunto la sindaca.