Ciampino, le opposizioni all’attacco: “Consiglio comunale convocato senza confronto, così si limita la partecipazione”

Nuove tensioni politiche a Ciampino sul fronte del funzionamento del Consiglio comunale. I gruppi di opposizione hanno infatti diffuso una nota congiunta nella quale contestano duramente le modalità di convocazione dell’ultima seduta consiliare, accusando la maggioranza e la Presidenza del Consiglio di aver definito data e orario senza alcun reale confronto con le minoranze.

A sottoscrivere il comunicato sono la lista “Ciampino Merita di Più”, per voce della capogruppo Anna Rita Contestabile, Fratelli d’Italia rappresentata dai consiglieri Gianfranco Di Luca e Mirella Atzori, la Lega con il capogruppo Massimo Balmas e Daniela Ballico, e il Movimento 5 Stelle attraverso il capogruppo Mauro Del Tutto.

Secondo quanto riferiscono le opposizioni, nel corso della Conferenza dei Capigruppo il Presidente del Consiglio si sarebbe presentato con la data e l’orario della seduta già definiti dalla maggioranza, senza lasciare margini di confronto o possibilità di incidere sulla scelta.

I gruppi firmatari evidenziano inoltre come la convocazione del Consiglio con tali modalità impedirebbe ad alcuni consiglieri di opposizione di partecipare regolarmente ai lavori dell’assemblea cittadina.

“Esprimiamo forte dissenso per le modalità con cui viene convocato, per l’ennesima volta, il Consiglio Comunale – scrivono i gruppi di minoranza –. Nel corso della Conferenza dei Capigruppo il Presidente del Consiglio si è presentato con data e orario della seduta già unilateralmente definiti dalla maggioranza, senza alcuna reale possibilità di confronto o di incidenza da parte delle opposizioni sulla scelta”.

Le opposizioni contestano anche le motivazioni addotte per giustificare l’urgenza della convocazione. A loro giudizio, infatti, i punti iscritti all’ordine del giorno sarebbero ampiamente prevedibili e avrebbero consentito una programmazione diversa.

“A poco valgono le motivazioni addotte dal Presidente del Consiglio circa una presunta urgenza dei punti iscritti all’ordine del giorno. Con un minimo di capacità di programmazione e pianificazione amministrativa le delibere risultano ampiamente prevedibili e avrebbero consentito una calendarizzazione condivisa e rispettosa del ruolo di tutte le forze consiliari”.

Nel mirino finisce anche un’altra spiegazione fornita dalla Presidenza del Consiglio, relativa alla fitta agenda di appuntamenti istituzionali previsti tra il 3 e l’8 giugno per la chiusura dell’anno scolastico.

Anche questa motivazione appare debole – sostengono le opposizioni –. Gli appuntamenti legati alla conclusione delle attività scolastiche sono noti da mesi e certamente non rappresentano un elemento imprevedibile”.

Da qui la richiesta formale avanzata dai gruppi di minoranza di individuare una nuova data che consentisse la partecipazione di tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio comunale.

“Abbiamo chiesto di individuare una nuova data che consentisse anche ai gruppi di opposizione di partecipare regolarmente ai lavori del Consiglio Comunale, nel rispetto dei principi di democrazia, rappresentanza istituzionale, confronto politico e piena agibilità delle prerogative consiliari di tutte le forze democraticamente elette”.

Secondo quanto riportato nella nota, tuttavia, la richiesta non sarebbe stata accolta e il Presidente del Consiglio avrebbe confermato la convocazione nella data già individuata dalla maggioranza.

Una presa di posizione che riaccende il confronto politico a Ciampino e apre un nuovo fronte di polemica tra maggioranza e opposizioni sul tema delle regole istituzionali e della partecipazione democratica ai lavori dell’assemblea cittadina.

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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