CN Libri – Ciampino, il nuovo libro di Natale Sciara porta i lettori “A zonzo per il Lazio”

C’è chi arriva in una città e vi transita soltanto. E c’è chi, invece, la abita fino in fondo, ne diventa parte integrante, la nutre di cultura e ne riceve nutrimento a sua volta. Natale Sciara appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Nato a Jesi, in provincia di Ancona, il 25 dicembre 1941, con un lieve accento marchigiano che ancora lo accompagna, Sciara è arrivato a Ciampino da giovane, grazie all’Aeronautica Militare: a vent’anni aveva vinto il concorso, e quella divisa ha segnato l’inizio di un percorso di vita che lo avrebbe radicato profondamente nel tessuto sociale e culturale della città.

Quando giunse a Ciampino, negli anni Settanta, la città viveva un periodo di grande fermento artistico. Sciara vi si immerge subito, attratto in particolare dalla pittura, che ha il pregio — dice lui — di arrivare con immediatezza. Ma la sua vera vocazione è sempre stata la scrittura e la parola, un bisogno di esprimersi che col tempo si è trasformato in una produzione letteraria di rilievo: sedici libri pubblicati, dieci di poesia e sei di prosa, tutti reperibili presso la biblioteca comunale di Ciampino, davanti alla quale la Pro Loco è nata e di cui Sciara è stato a lungo anima culturale.

Grande amico di Don Edoardo, parroco della città, è anche un generoso donatore della sua parrocchia. Per trent’anni Sciara è stato ideatore e curatore della rassegna culturale della Pro Loco di Ciampino, un appuntamento che ha contribuito a plasmare la vita intellettuale della comunità. Aveva cominciato con serate di lettura intitolate “Conversando con il Novecento letterario italiano”, poi evolute nella formula dei “Colloqui sulla contemporaneità”, che proseguono tutt’oggi.

Un lavoro trentennale riconosciuto ufficialmente: la rassegna porta oggi il suo nome — “Natale Sciara – I Martedì della Pro Loco” — e in occasione del cinquantesimo anniversario di fondazione dell’associazione, la presidente Eleonora Persico e la sindaca Emanuela Colella gli hanno conferito un attestato di sincero apprezzamento per il contributo offerto alla diffusione della cultura, alla valorizzazione del territorio e alla crescita della comunità.

I riconoscimenti non sono mancati nel corso degli anni: il primo premio di poesia erotica al concorso indetto da Mondo Sabino a Rieti nel 1990, il secondo gran premio “Scena illustrata” a Montecatini nel 1995, il Premio alla carriera alla trentatreesima edizione del Venere Lavinia a Torre San Lorenzo nel 2021, e il “Città di Ciampino” nello stesso anno, conferito per aver elevato la comunità ciampinese attraverso le sue opere poetiche, letterarie e le attività culturali. Tre delle sue poesie sono dedicate al volo e all’Aeronautica: due sono esposte nel museo permanente del 31° Stormo, una terza nella sede degli Aeronautici in congedo. In occasione del cinquantesimo anniversario della Pro Loco ha donato una nuova poesia alla sindaca, destinata a trovare posto in una parete istituzionale della città.

L’ultima fatica letteraria si intitola “A zonzo per il Lazio”. Impressioni di viaggio, e porta il numero sedici nella bibliografia di Sciara. Non è una guida turistica, tiene a precisare l’autore nella sua introduzione: è piuttosto un libro di letteratura di viaggio, una raccolta di impressioni soggettive su luoghi visitati in treno, in gran parte con la comodità del trasporto gratuito riservato agli ultrasettantenni. “I viaggi hanno da sempre stimolato la mia riflessione”, scrive Sciara, “ciò è testimoniato dai miei precedenti libri in prosa.” Il volume attraversa borghi, città d’arte, paesaggi rurali e litorali del Lazio, dalla Ciociaria al litorale pontino, dai Castelli Romani fino ai confini della regione, con uno sguardo che sa cogliere il contrasto tra passato e presente, tra l’ambiente rurale e quello industrializzato, tra l’identità storica dei luoghi e la modernità digitale che ha raggiunto ogni piccolo borgo.

La scrittura, per Sciara, nasce sempre da un bisogno: di esprimersi, di fare puntualizzazioni, di non disperdere esperienze di vita. È arrivato alla poesia dopo quarant’anni, lui che viene da una famiglia di origini modeste e che ha costruito la propria formazione frequentando ambienti culturali e artistici, leggendo senza sosta, accumulando libri quasi per ossessione. “La passione mi ha sempre mosso”, dice con semplicità. Per diciotto anni ha insegnato cultura generale all’Università della Terza Età, ha incontrato scolaresche, ha organizzato eventi.

Le etichette lo infastidiscono, e lo stesso vale per i sensi identitari che dividono: “Il senso identitario comporta gli uni contro gli altri”, osserva, con la pacatezza di chi ha letto molto e capito che la cultura unisce più di quanto separi. A giorni, inoltre, uscirà un romanzo di Carmelo Ucchino con quaranta pagine a lui dedicate. Il programma della prossima stagione culturale della Pro Loco è già pronto. Natale Sciara, a ottantaquattro anni, non sembra avere alcuna intenzione di fermarsi. Ai ragazzi, se gli si chiede un consiglio, risponde senza esitazione: “La lettura e la partecipazione a iniziative culturali.” Lo stesso percorso che lui, arrivato da lontano, ha scelto per diventare — a pieno titolo — un figlio di Ciampino.

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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