Duro intervento di Impegno Civico per Contigliano dopo la dichiarazione di dissesto finanziario approvata dal Consiglio comunale. Il gruppo sostiene che quella compiuta dall’amministrazione guidata dal sindaco Toni sia stata una decisione politica e non un passaggio imposto dagli organi di controllo. “Il sindaco di Contigliano commette la scelta politica, niente affatto obbligata né […]
L’articolo Contigliano, Impegno Civico attacca sul dissesto: “Scelta politica, non era obbligata” proviene da Rieti Life – L'informazione della tua città.
Duro intervento di Impegno Civico per Contigliano dopo la dichiarazione di dissesto finanziario approvata dal Consiglio comunale. Il gruppo sostiene che quella compiuta dall’amministrazione guidata dal sindaco Toni sia stata una decisione politica e non un passaggio imposto dagli organi di controllo.
“Il sindaco di Contigliano commette la scelta politica, niente affatto obbligata né richiesta da nessuno, di portare il Comune allo stato di dissesto”, si legge nella nota.
Secondo Impegno Civico, la deliberazione della Corte dei Conti del 18 giugno 2026 “non parla mai di dissesto” per il Comune di Contigliano, ma contiene esclusivamente “raccomandazioni” finalizzate al risanamento finanziario, con particolare riferimento al recupero dei tributi comunali non riscossi.
Nel comunicato viene ricordata anche la scelta compiuta nel 2019 dall’allora amministrazione di non dichiarare il dissesto. “Avevo scelto la strada più difficile, del piano di riequilibrio finanziario, approvato dal Ministero dell’Interno nel 2022 e dalla Corte dei Conti nel 2023”, si legge ancora, rivendicando quella decisione come un modo per “onorare i debiti dell’Ente, tutelare imprese e fornitori e garantire i servizi essenziali ai cittadini”.
Per Impegno Civico, evitare il dissesto significava anche preservare “la dignità e l’orgoglio” della comunità, mantenendo la capacità di autogoverno del Comune ed evitando “l’umiliazione collettiva di dichiarare il proprio fallimento”.
Il gruppo rivolge poi pesanti critiche all’attuale amministrazione, accusando il sindaco di voler “celebrare proprio il fallimento, come fosse un successo”. Una posizione che, secondo la nota, “palesa la condizione tragica e comica di una amministrazione comunale isolata e senza futuro”.
Infine il riferimento al Consiglio comunale del 10 luglio, durante il quale il consigliere Giocondi ha chiesto le dimissioni del sindaco. “Servirebbe effettivamente la dignità minima: di dimettersi, prima di creare altri danni potenzialmente irreparabili, di cui Villa Franceschini è il simbolo più evidente”, conclude Impegno Civico, lanciando un appello a mettere da parte appartenenze politiche e ideologiche “per restituire a Contigliano orizzonti condivisi, visioni e progetti, spazi di civiltà e di consapevolezza civile”.
L’articolo Contigliano, Impegno Civico attacca sul dissesto: “Scelta politica, non era obbligata” proviene da Rieti Life – L'informazione della tua città.