Da Cuba ad Albano per ripensare l’energia: all’ITS il progetto “Revolución Solar”

Una delegazione composta da 18 tecnici e rappresentanti dei Municipi cubani è stata ospitata ad Albano Laziale presso l’ITS – Istituto Tecnologico Superiore per l’Energia, per un seminario dedicato alle reti elettriche, alle comunità energetiche, alle microgrid e ai sistemi energetici alimentati da fonti rinnovabili.

La delegazione era accompagnata da Inalvis Bonachea Gonzales addetta dell’Ambasciata cubana in Italia, da Patrick Maurelli, dell’Università Sapienza di Roma, da Roberto Giuliotto, dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, e da Giorgio Di Dato, di Make4Work, realtà che ha fondato e gestisce l’ITS.

Il seminario tecnico è stato tenuto dal prof. Roberto Salustri, docente dell’ITS e direttore dell’EcoIstituto RESEDA onlus, che vanta una collaborazione con Cuba iniziata nel 1999 e sviluppata nel corso di decenni attraverso progetti sulle energie rinnovabili, sull’agroecologia, sull’irrigazione solare e sulla formazione di tecnici cubani.

Durante l’incontro Salustri ha presentato “Revolución Solar – Independencia Solar para Cuba”, una proposta che parte dalle criticità dell’attuale sistema elettrico cubano per immaginare una diversa architettura della rete nazionale.

Il modello propone un cambiamento di paradigma: non più esclusivamente una rete costruita secondo lo schema tradizionale top-down, basato su grandi centrali e sulla distribuzione dell’energia attraverso lunghe linee elettriche, ma una “rete di reti”, composta da sistemi locali e regionali alimentati prevalentemente da fonti rinnovabili, dotati di accumulo e capaci di funzionare, quando necessario, come vere e proprie isole energetiche.

In condizioni normali queste microreti collaborerebbero con il Sistema Electroenergético Nacional – SEN; in presenza di un blackout o di un grave danneggiamento della rete potrebbero invece separarsi temporaneamente e continuare ad alimentare le utenze prioritarie: ospedali, acquedotti, telecomunicazioni, protezione civile, sistemi di refrigerazione alimentare e attività agricole essenziali.

Una parte importante del seminario è stata dedicata proprio all’esperienza tecnica maturata a Cuba negli ultimi anni. Il Paese ha dovuto affrontare contemporaneamente l’invecchiamento e l’instabilità di parte delle proprie infrastrutture elettriche, la difficoltà di approvvigionamento dei combustibili a causa del Bloqueo USA e gli effetti di eventi meteorologici estremi. Nell’ottobre 2025 l’uragano Melissa ha raggiunto Cuba orientale come uragano di categoria 3, mentre nel luglio 2026 il Paese ha registrato l’ottavo collasso nazionale della rete dall’ottobre precedente.
Queste difficoltà sono soprattutto causate dalle forti restrizioni sull’approvvigionamento petrolifero legate alla politica statunitense verso Cuba. Esperti indipendenti delle Nazioni Unite hanno a loro volta espresso preoccupazione per gli effetti umanitari di tali misure.

Proprio durante le emergenze, Cuba ha iniziato a sperimentare la formazione di microsistemi locali, combinando generazione distribuita, impianti fotovoltaici e, più recentemente, sistemi di accumulo. Queste esperienze rappresentano, secondo il progetto presentato ad Albano, una possibile base dalla quale partire per trasformare una soluzione oggi utilizzata soprattutto durante le emergenze in una strategia permanente di progettazione della rete elettrica.

Il seminario non si è limitato alla parte teorica. I delegati cubani hanno infatti potuto utilizzare il laboratorio didattico dell’ITS, dotato di un simulatore avanzato di reti elettriche e smart grid normalmente impiegato per la formazione degli studenti. Il sistema permette di simulare centrali di produzione, impianti fotovoltaici ed eolici, trasformatori, reti di trasmissione, sistemi SCADA, sincronizzazione dei generatori, potenza attiva e reattiva, variazioni dei carichi e funzionamento delle microgrid.

«Quello che Cuba sta attraversando oggi, tra embargo, forti restrizioni nell’approvvigionamento energetico e crisi del sistema elettrico, ci pone davanti a una questione che riguarda in prospettiva tutti noi – ha dichiarato Roberto Salustri –. Un sistema fondato sulla dipendenza dai combustibili fossili rimane vulnerabile alle crisi internazionali, alle guerre, alle interruzioni delle forniture e alla progressiva necessità di abbandonare le fonti fossili. Dobbiamo progettare oggi sistemi energetici capaci di funzionare anche durante le crisi. L’energia deve tornare a essere collettiva, solidale e sostenibile».

Il progetto Revolución Solar propone quindi di utilizzare l’esperienza che Cuba sta maturando nelle proprie difficoltà come punto di partenza per una trasformazione più profonda: UNA RETE NAZIONALE FORMATA DA UNA RETE DI RETI.L’obiettivo non è isolare i territori gli uni dagli altri, ma costruire un sistema nel quale le reti locali possano cooperare quando il sistema nazionale funziona e conservare una propria autonomia energetica minima quando il sistema nazionale entra in crisi.

L’interesse e la partecipazione manifestati dai tecnici e dai rappresentanti dei Municipi cubani hanno trasformato il seminario in un vero momento di confronto tecnico, nel quale l’esperienza maturata a Cuba e le possibilità offerte dalle tecnologie solari sono state messe insieme per ragionare su un modello energetico più distribuito, resiliente e fondato sulle fonti rinnovabili.

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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