Da Roma ai Castelli Romani di notte: alla Bike Night oltre 150 ciclisti sulle ciclovie del Lazio

È stata una prima volta entusiasmante: la passione per la bici ha acceso per la prima volta anche Roma e il Lazio, con la prima edizione della Bike Night Roma. Il tour delle pedalate notturne di Witoor è arrivato per la prima volta nella capitale, organizzata insieme al partner locale Regina Bike, con oltre 150 cicliste e ciclisti che hanno pedalato dalle Terme di Caracalla fino alla provincia di Latina, lungo le ciclovie del Lazio.

Una festa della bici che ha acceso la notte tra sabato 27 e domenica 28 giugno, da Roma fino alla Tenuta Antoniana, nel comune di Bassiano (LT), lungo un percorso fatto di storia, natura, salite e discese. Bike Night Roma è stata la seconda delle quattro tappe del tour nazionale di Bike Night, giunto alla 12a edizione, che dopo Ferrara, ora proseguirà a Udine e Milano. Bike Night è arrivata a Roma per la prima edizione dell’evento non competitivo in bici, una notte che ha unito sport, libertà, bellezza e storia lungo una delle più suggestive ciclovie d’Europa, la via Appia Antica, e ha mostrato tutte le potenzialità cicloturistiche del Lazio. Il progetto ideato, organizzato e prodotto da Witoor è ormai un appuntamento consolidato che rievoca il fascino del ciclismo d’epoca con un’impronta moderna, capace di coinvolgere ogni tipo di ciclista: nate nel 2014, le Bike Night mettono insieme i neofiti e i più esperti, tutti accomunati dal desiderio di vivere un’esperienza autentica e collettiva. Si parte a mezzanotte, si arriva all’alba dopo un viaggio in bici con tre ristori e la colazione all’arrivo.

Bike Night Roma 2026

L’attesa era iniziata sabato 27 alle ore 20, al parcheggio dello Stadio delle Terme di Caracalla. Food truck e i partner della Bike Night come cornice per le cicliste e i ciclisti, molti di Roma ma anche tanti da fuori regione, che hanno iniziato a popolare il villaggio partenza. Dalle 23.30 è iniziato l’incolonnamento dei ciclisti per la partenza. Poi il conto alla rovescia fino a mezzanotte, quando i 150 partecipanti sono partiti scortati dalla Polizia Locale fino alla Porta di San Sebastiano. Poi, sull’Appia Antica, ognuno ha iniziato a pedalare alla propria andatura, iniziando l’avventura della notte in bici.

Al termine del tratto dell’Appia Antica primo ristoro, a Santa Maria delle Mole, all’Info Point Appia Sud “Il Riccio”, gestito da Legambiente in collaborazione con Slow Food Condotta Frascati e Terre Tuscolane. Dopo aver respirato la storia millenaria, Bike Night Roma cambiava volto: sono cominciate le salite dei Castelli Romani. Il primo strappo per Castel Gandolfo, costeggiando il lago, per rinfrescare una notte caldissima. Discesa e poi ancora salita per Nemi, lo splendido borgo con affaccio sul lago omonimo, prima di scendere di nuovo verso la seconda sosta. In piazza Mazzini a Velletri ad attendere la Bike Night il ristoro offerto da Bombo Panzotto. Il percorso poi ha portato i partecipanti a scoprire il Lago di Giulianello, oasi naturale illuminata dalla luce della luna, fino a salire nel cuore di Cori, con passaggio al Tempio d’Ercole e la terza sosta in piazza Sant’Oliva gestita da Rete Impresa Cori, Pasticceria Maciste, Pro Loco Cori. L’alba ha dato l’energia per il tratto finale, sugli sterrati tra ulivi e vigneti alle pendici dei Monti Lepini, fino all’arrivo nel parco agricolo della Tenuta Antoniana, con la colazione offerta da Carpineti Experience. Il gruppo è sempre stato scortato dall’assistenza meccanica e medica.

Tante storie che si sono mescolate durante la notte, in un filo luminoso che si è via via sgranato strada facendo. Ogni ristoro è il momento per rifare pieno di energie e scorte di cibo. Il fascino del pedalare al buio, costeggiare laghi o attraversare il silenzio dei boschi ha trascinato il gruppo lungo il dislivello del tracciato, oltre 1500 metri. Il sentirsi parte di un evento unico nel suo genere ha dato l’energia a tutti i partecipanti per superare le tante ore in sella e i 95 km di distanza su asfalto, basolato e gravel.

Molti romani e laziali tra i ciclisti, che hanno scoperto in una veste insolita un percorso che vuole diventare un’attrazione cicloturistica della regione, così come buona la quota di iscritti da altre regioni d’Italia, che già conoscevano Bike Night e non hanno voluto perdersi una nuova tappa. Consistente anche la partecipazione femminile, con il 20% delle presenze. La gioia di aver costruito un ricordo memorabile, la scoperta di nuovi limiti personali, la sorpresa di vivere territori in modo nuovo: tante sensazioni che si sono mescolate e creano il mix unico tipico delle Bike Night. I primi arrivi dalle ore 5.30, gli ultimi intorno alle 9. Per rientrare a Roma, molti partecipanti hanno usufruito dei bus allestiti dall’organizzazione con trasporto bici su carrello.

Vivere Roma e il Lazio in bici in un modo tutto nuovo

Una festa della bici e dei ciclisti, liberi di pedalare insieme. Bike Night è un progetto Witoor, che per la prima volta a Roma è stato affiancato a Regina Bike, esperta e innovativa realtà cicloturistica a Roma che si occupa di noleggio bici e tour guidati sui più bei tracciati nel Lazio. «La tappa di Roma è la grande novità Witoor del 2026 – spiega Simone Dovigo, presidente Witoor – e punta a diventare la tappa più intensa del tour Bike Night, sia per la bellezza naturale del percorso del Gran Tour del Lazio, sia per la magia di Roma e dell’Appia Antica attraversata di notte in bici. E grazie al fascino del buio sotto le stelle e alla sfida della lunga distanza – continua Dovigo –, la Bike Night è riuscita a crearsi un proprio pubblico trasversale».

La Bike Night riesce così a promuovere la mobilità sostenibile unendo appassionati autentici, paralleli a qualsiasi moda del momento, e a promuovere un percorso cicloturistico unico in Italia e in Europa, radunando presenze anche da fuori regione. Insieme al co-organizzatore della tappa romana, Regina Bike, «dopo questa prima edizione, puntiamo a diffondere Bike Night a Roma anche nei prossimi anni e offrire un’esperienza di bici ancora più completa – conclude Dovigo -, per far conoscere più possibile le potenzialità cicloturistiche di Roma e del Lazio con un’esperienza totalmente diversa da tutte le altre».

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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