Lo scrittore Simone Clementi, residente a Cecchina di Albano, finalista al Garfagnana in Giallo – Barga Noir 2026 con il racconto inedito “Sul treno quasi vuoto”
Il 4 luglio sul Palco del Teatro dei Differenti di Barga, provincia di Lucca, si è svolta la diciottesima edizione della rassegna letteraria “Garfagnana in Giallo | Barga Noir”, una costola del “Tra le righe di Barga, Festival Letterario”. L’evento raccoglie scrittori e appassionati del genere giallo, in tutte le sue declinazioni dal poliziesco al romanzo storico, ma trova il più ampio respiro nel sottogenere noir, la variante più cupa e violenta nata negli Stati Uniti durante gli anni Venti del secolo scorso, evoluzione del romanzo gotico ottocentesco.
Sopravvissuto fino a oggi con alterne fortune ma in grado di ritagliarsi una nicchia di appassionati sempre robusta, il noir è vivo sia a livelloletterario che cinematografico, come dimostra la recentissima produzione firmata Sony e Amazon “Spider-Noir” con protagonista Nicholas Cage.
L’edizione di quest’anno è stata aperta con un ospite d’eccezione, lo psichiatra e scrittore Vittorino Andreoli, noto al grande pubblico perché spesso consulente anche sul piccolo schermo in casi di cronaca nera e cronaca giudiziaria, per tracciare i profili psicologici dei criminali. Questo elemento psicologico, in parte nel giallo, ma soprattutto nel noir è uno dei cardini attorno a cui ruotano le storie e i racconti, che serve a dare una profondità maggiore rispetto ai racconti polizieschi più classici.
Nel noir il protagonista è quasi sempre un investigatore che, nel risolvere il caso per il quale viene ingaggiato, scoprirà che la risoluzione passa per una discesa in abissi profondi della psiche umana che logora il protagonista tanto quanto il lettore.
Ma al Barga Noir, c’è stato anche un rappresentante dei Castelli Romani: lo scrittore Simone Clementi, classe 1986, nato a Roma ma che abita stabilmente da tantissimi anni il territorio castellano, prima ad Ariccia e poi nella frazione Cecchina di Albano Laziale, dove risiede tutt’oggi. Finalista nella categoria Racconti inediti con il suo “Sul treno quasi vuoto”, Simone Clementi approda sul palco del Teatro dei Differenti dopo la pubblicazione nel luglio 2025 del romanzo “Il veleno dell’ippocampo” (editore PubMe nella collana Lifebooks), prima esperienza dello scrittore con il genere noir, ma che lo ha portato ad appassionarsi del genere.
Narratore eclettico che ha sempre fatto della curiosità e della sperimentazione la propria carta d’identità letteraria, Simone Clementi ha iniziato con il primo romanzo “Hey Joe” nel 2015, e oggi, dopo un decennio fatto di quattro romanzi e un florido corpus di racconti brevi, ha trovato un suo tratto identitario nel raccontare storie di personaggi profondi, introspettivi e inquieti, come il protagonista del suo “Il veleno dell’ippocampo”. Lo abbiamo raggiunto al rientro dal Garfagnana in Giallo per una breve intervista sulla sua esperienza al festival.
