La storia di Elisa Giansanti, sopravvissuta a un gravissimo incidente sulla via Appia. Il ringraziamento ai medici dell’Ospedale dei Castelli e del Policlinico Gemelli per averle salvato la vita
Una storia che racconta la forza della vita, ma anche l’efficienza della sanità pubblica del Lazio. A sei mesi dal gravissimo incidente stradale avvenuto sulla via Appia, tra Cisterna di Latina e Velletri, Elisa Giansanti, 20 anni, sta tornando lentamente alla normalità. Il suo percorso di cura, iniziato all’Ospedale dei Castelli di Ariccia e proseguito al Policlinico Gemelli di Roma, è stato raccontato in una testimonianza rilasciata all’agenzia Adnkronos Salute, che mette in evidenza il valore della rete regionale e il lavoro svolto dalle équipe mediche.
L’incidente e la corsa contro il tempo
Quel giorno Elisa e il fratello rimasero coinvolti in un violento incidente automobilistico lungo la via Appia. Ad avere la peggio fu la giovane, trasportata in codice rosso al Pronto Soccorso dell’Ospedale dei Castelli con un quadro clinico estremamente critico.
La ventenne venne immediatamente presa in carico dal team multidisciplinare, coordinato dal professor Angelo Serao, direttore della UOC di Chirurgia Generale, e dal chirurgo James Casella, che seguì fin dalle prime fasi il delicatissimo intervento.
“Mi hanno salvato la vita”
A distanza di circa sei mesi, Elisa guarda con gratitudine a quei momenti.
“Con gli ospedali ho sempre avuto un brutto rapporto, non mi sono mai piaciuti. Però, fortunatamente, sono capitata in buone mani e mi hanno salvato la vita. Oggi non sarei qui a raccontarlo.”
Parole ancora più sentite quando parla dell’Ospedale dei Castelli.
“Sono stati degli angeli. In questi mesi ho conosciuto tanti medici e operatori sanitari tra qui e il Gemelli, preparatissimi e gentilissimi, ma l’umanità trovata all’Ospedale dei Castelli è unica”.
Il suo desiderio, adesso, è uno solo: poter tornare presto alla sua più grande passione.
“Vorrei tornare a cavalcare Venturiera”, racconta riferendosi al suo frisone andaluso. “Ma devo ancora aspettare.”
Nel frattempo Elisa si prepara anche a riprendere il lavoro nel negozio di fiori di famiglia.
Un trauma gravissimo affrontato da un’équipe multidisciplinare
Il dottor James Casella ha ripercorso le fasi dell’intervento che ha consentito di salvare la giovane.
“Elisa è arrivata nel nostro Pronto Soccorso in codice rosso con un quadro clinico molto critico ed è stata subito presa in carico dal nostro trauma team, composto da medici del Pronto Soccorso, chirurghi, anestesisti, ortopedici, radiologi, radiologi interventisti e infermieri altamente formati nella gestione del trauma.”
Gli esami diagnostici evidenziarono lesioni gravissime: fratture vertebrali, una complessa frattura del bacino e del femore, lesioni toraciche, lacerazioni del fegato, rottura della milza e della vescica, oltre a una contusione renale.
La ragazza fu quindi trasferita immediatamente in sala operatoria.
L’intervento d’urgenza permise di riparare la vescica, asportare la milza lesionata, arrestare le emorragie e stabilizzare le fratture del bacino e del femore.
Una volta superata la fase più critica, Elisa venne trasferita in sicurezza al Policlinico Gemelli, secondo quanto previsto dalla Rete Trauma della Regione Lazio, dove ha proseguito il proprio percorso terapeutico.
Un modello di collaborazione tra ospedali
La vicenda di Elisa rappresenta un esempio concreto della collaborazione tra le strutture sanitarie della provincia e i grandi ospedali romani.
Lo stesso dottor Casella ha ricordato come all’Ospedale dei Castelli vengano trattati ogni anno numerosi traumi complessi.
“Qui vediamo una decina di traumi come quello di Elisa ogni anno. Siamo organizzati per affrontare interventi complessi e multidisciplinari.”
Il chirurgo ha inoltre voluto ringraziare i colleghi del Policlinico Gemelli, rivolgendo un pensiero particolare al dottor Pietro Fransvea, chirurgo d’urgenza e del trauma, che seguì personalmente il caso fin dalle prime ore dopo il trasferimento.
Un’eccellenza sanitaria del territorio
La storia di Elisa dimostra come anche gli ospedali della provincia possano garantire standard assistenziali di altissimo livello nelle emergenze più gravi.
L’Ospedale dei Castelli rappresenta infatti un punto di riferimento per tutto il territorio non solo nell’ambito della traumatologia, ma anche della chirurgia generale e oncologica. Secondo i dati riportati, il reparto esegue interventi complessi, con circa il 93% delle procedure oncologiche effettuate mediante tecnica mininvasiva laparoscopica, confermando un’elevata specializzazione e un’offerta sanitaria di qualità.
Per Elisa il percorso di cura è ormai alle battute finali. Davanti a sé c’è ancora un po’ di riabilitazione, ma anche il desiderio di lasciarsi alle spalle quei momenti drammatici e tornare, passo dopo passo, alla vita di sempre.