Cinque persone in carcere, cinque agli arresti domiciliari, altre cinque sottoposte all’obbligo di dimora e due all’obbligo di presentazione in caserma. È il bilancio della vasta operazione scattata nelle prime ore della mattinata a Velletri, dove i Carabinieri della Compagnia di Velletri hanno dato esecuzione a un’ordinanza che dispone 17 misure cautelari nei confronti di altrettanti soggetti.
Il provvedimento, emesso dal GIP del Tribunale di Velletri su richiesta della locale Procura della Repubblica, arriva al termine di una complessa attività investigativa condotta dai militari dell’Arma. Gli indagati sono gravemente indiziati, a vario titolo e in concorso tra loro, dei reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, rapina ed estorsione.
Al centro dell’indagine è finita quella che, secondo gli elementi raccolti dagli investigatori, sarebbe stata una rete dedita allo spaccio di droga attiva tra Velletri, Lariano e il nord pontino, organizzata attraverso una precisa ripartizione dei compiti.
L’officina abusiva utilizzata come base operativa
Uno degli elementi più significativi emersi dall’attività investigativa riguarda la base logistica utilizzata dal gruppo: un’officina abusiva che, secondo gli investigatori, sarebbe stata trasformata in un vero e proprio centro operativo dello spaccio.
All’interno della struttura venivano infatti, secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, stoccate e distribuite cocaina, hashish e marijuana. L’officina sarebbe servita anche come punto di coordinamento delle attività legate alle cessioni di droga.
L’organizzazione avrebbe avuto ruoli distinti. Alcuni degli indagati sono ritenuti incaricati di mantenere i contatti con gli assuntori e organizzare gli appuntamenti per le cessioni, mentre altri avrebbero avuto il compito di occuparsi materialmente delle consegne dello stupefacente e della logistica.
In diversi casi la droga, secondo quanto emerso dalle indagini, sarebbe stata recapitata direttamente attraverso collaboratori incaricati delle consegne, seguendo un modus operandi ormai consolidato.
Ricostruita la rete di approvvigionamento tra Velletri, Lariano e nord pontino
L’indagine non si è fermata alla ricostruzione delle singole cessioni. Gli accertamenti dei Carabinieri avrebbero infatti consentito di risalire anche alla rete di approvvigionamento dello stupefacente.
I militari hanno individuato ulteriori soggetti dediti allo spaccio nell’hinterland veliterno, a Lariano e nel nord pontino, dai quali gli indagati si sarebbero riforniti abitualmente.
Gli investigatori hanno così ricostruito i collegamenti tra i diversi soggetti coinvolti, arrivando a delineare quella che i Carabinieri definiscono una vera e propria mappatura dei canali di rifornimento della droga.
Nove arresti in flagranza durante le indagini
L’attività investigativa aveva già portato, nel corso delle operazioni, a 9 arresti in flagranza di reato, oltre a numerose denunce in stato di libertà e alla segnalazione di diversi soggetti quali assuntori di sostanze stupefacenti.
Complessivamente sono stati sequestrati oltre mezzo chilo di sostanze stupefacenti di diverso tipo.
Ma durante gli accertamenti è emerso anche un altro particolare di rilievo: i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato un congegno artigianale denominato “pen gun”, un’arma rudimentale idonea, secondo quanto riferito dall’Arma, a esplodere singoli colpi calibro 9×21.
Insieme al dispositivo sono state trovate anche centinaia di cartucce e proiettili.
Le 17 misure cautelari
L’ordinanza eseguita dai Carabinieri della Compagnia di Velletri prevede complessivamente:
– 5 custodie cautelari in carcere;
– 5 arresti domiciliari;
– 5 obblighi di dimora;
– 2 obblighi di presentazione in caserma.
Un’operazione di particolare rilievo, dunque, che interessa un’area molto più vasta della sola città di Velletri e che, secondo l’impianto investigativo, avrebbe consentito di ricostruire sia l’organizzazione delle cessioni sia i canali attraverso i quali arrivavano le sostanze stupefacenti destinate al mercato locale.
Come precisato nel comunicato della Legione Carabinieri Lazio – Compagnia di Velletri, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Le responsabilità degli indagati dovranno pertanto essere accertate nel corso del procedimento e gli stessi devono essere considerati innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.
