Elezioni, “Avanti Ariccia” analizza la sconfitta del centrosinistra: “6.322 cittadini non hanno votato perché inascoltati”

A poche ore dall’esito delle elezioni comunali di Ariccia, arrivano ulteriori riflessioni dall’area del centrosinistra. A intervenire è il movimento “Avanti Ariccia”, che attraverso un lungo comunicato stampa prova ad analizzare il voto che ha portato alla riconferma al primo turno del sindaco Gianluca Staccoli.

Toni duri, autocritica politica e uno sguardo già rivolto al futuro caratterizzano la nota diffusa dal gruppo civico, che rivendica comunque il risultato ottenuto dalla propria lista, capace di raccogliere 121 voti pari all’1,49%, superando persino Lega e Noi Moderati, pur trattandosi – sottolineano – di una lista composta interamente da candidati alla prima esperienza politica.

“Da qui si riparte. Veniamo da una opposizione di sei anni e continueremo su questa strada”, scrivono gli esponenti di Avanti Ariccia, che prima di entrare nel merito dell’analisi hanno rivolto “i complimenti al sindaco rieletto Gianluca Staccoli, al quale auguriamo un proficuo lavoro per la nostra amata Ariccia”.

“Centrosinistra da ricostruire”

Il cuore del comunicato è però l’analisi della sconfitta del centrosinistra ariccino, giudicata profonda e non riconducibile soltanto alla divisione tra le coalizioni guidate da Giorgia La Leggia e Fabrizio Profico. Secondo Avanti Ariccia, infatti, “qualcosa non ha funzionato” già nella costruzione del percorso politico che ha portato alle candidature. “È evidente che vada ricostruito tutto da zero. È evidente che i candidati sindaci non possono essere imposti da Roma e tantomeno si possono autoimporre”, si legge nella nota.

Il movimento rivendica inoltre di aver proposto già a gennaio 2025 lo strumento delle primarie: “Noi, a gennaio del 2025, proponemmo le primarie. Non siamo stati ascoltati. E questi sono i risultati”.

Un passaggio che rappresenta probabilmente uno degli elementi più politici dell’intero comunicato e che apre inevitabilmente una riflessione più ampia sugli equilibri interni al centrosinistra cittadino.

“La destra vince per demerito del centrosinistra”

Molto netta anche la lettura del risultato ottenuto dalla coalizione vincente. Per Avanti Ariccia il centrodestra non sarebbe stato premiato per l’operato amministrativo svolto negli ultimi cinque anni, ma avrebbe beneficiato soprattutto delle difficoltà e delle divisioni del fronte avversario.“La Destra di fatto vince con il 32% della cittadinanza. Non va molto oltre il risultato avuto alle precedenti elezioni del 2020. Ciò vuol dire che non è stata premiata per il suo lavoro, ma ha raccolto quelli che possiamo definire i suoi più stretti tifosi. Vince per demerito del Centrosinistra, non per suo merito”.

Da qui nasce anche il dato politico che il movimento considera centrale: “Il 70% dei cittadini non sta con la Destra”. Una percentuale calcolata sommando astensionismo e voti raccolti dalle liste alternative a Staccoli, che viene interpretata come il segnale di una parte ampia della città ancora distante .

Il nodo dell’astensionismo

Nel comunicato viene dato grande spazio anche al tema della partecipazione al voto. Secondo Avanti Ariccia, i 6.322 cittadini che non si sono recati alle urne rappresentano un elemento politico decisivo e il simbolo di una fascia della popolazione che si sarebbe sentita “inascoltata”.  “Lavoreremo per loro”, scrive il movimento, che annuncia l’intenzione di continuare l’attività politica sul territorio riportando all’attenzione dell’amministrazione comunale alcune questioni considerate rimaste irrisolte negli ultimi anni.

Tra queste vengono citate:

  • Collepardo;
  • il punto informazioni sull’Appia;
  • il baratto sociale;
  • l’isola ecologica.

Temi che, secondo Avanti Ariccia, non avrebbero ricevuto adeguata attenzione durante il mandato appena concluso.

“Non deluderemo chi ci ha dato fiducia”

Pur nella consapevolezza della sconfitta elettorale, il movimento rivendica il significato politico della propria presenza all’interno della coalizione di centrosinistra e considera il risultato ottenuto come una base da cui ripartire. “L’1,5% della cittadinanza ci ha dato fiducia e non la deluderemo”, scrivono gli esponenti del gruppo legato al PSI, ribadendo la volontà di proseguire l’attività di opposizione, pur se extra consiliare, già svolta negli ultimi anni.

Parole che sembrano segnare anche l’inizio di una riflessione interna all’intera area progressista ariccina, chiamata ora a interrogarsi sulle ragioni della sconfitta e sulla necessità di ricostruire un progetto politico capace di tornare competitivo dopo la netta riconferma del centrodestra guidato da Gianluca Staccoli.

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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