Roma – 50 milioni di euro in più per i viveri, almeno 30 milioni per acqua, luce e gas e altri 30 milioni per il lavoro straordinario. Sono le …
Roma – 50 milioni di euro in più per i viveri, almeno 30 milioni per acqua, luce e gas e altri 30 milioni per il lavoro straordinario. Sono le risorse aggiuntive che USMIA Esercito ritiene necessarie per il 2027 e sulle quali chiede un intervento urgente al Ministro della Difesa. Per i viveri, lo stanziamento attuale indicato nel documento è di 112 milioni di euro, mentre per il lavoro straordinario le attuali dotazioni ammontano a circa 67 milioni, ritenuti insufficienti a coprire il fabbisogno complessivo.
La richiesta nasce dalle conseguenze che il sottofinanziamento del settore esercizio sta producendo sul funzionamento dei Reparti e sulle condizioni di servizio del personale. Tra le priorità indicate dall’Associazione figurano il pagamento delle missioni, dei Compensi Forfettari di Impiego (CFI) e delle altre competenze accessorie, oltre al finanziamento dei servizi isolati.
Secondo quanto rappresentato a USMIA da numerosi militari, si registrano ritardi anche significativi nella corresponsione delle competenze accessorie maturate per servizi già svolti. Per i servizi isolati istituzionali, numerose segnalazioni riferiscono inoltre casi nei quali il personale è chiamato ad anticipare direttamente consistenti spese per vitto e alloggio, sostenendo costi connessi all’impiego disposto dall’Amministrazione e sottraendoli al fabbisogno familiare.
Criticità vengono segnalate anche nelle strutture militari utilizzate per l’alloggiamento del personale, con problemi manutentivi e standard non sempre adeguati a garantire condizioni di decoro e dignità. USMIA richiama in particolare la necessità di un finanziamento costante per mantenere pienamente fruibili gli alloggi APP e ASC.
Problemi riguardano anche il servizio mensa. Le limitazioni delle risorse disponibili possono incidere sulla qualità del servizio e sugli standard alimentari. In alcune realtà, per garantirne continuità e qualità, gli Enti si trovano nella necessità di ricorrere a rimodulazioni o storni da altri capitoli di spesa, con il rischio di rinviare interventi di manutenzione, ammodernamento e miglioramento delle infrastrutture.
USMIA Esercito chiede quindi al Ministro della Difesa di individuare e rendere immediatamente disponibili le risorse necessarie per pagare tempestivamente missioni e competenze accessorie, garantire la piena copertura dei CFI, finanziare adeguatamente i servizi isolati, assicurare vitto e alloggio senza anticipazioni a carico dei militari e sostenere mense, infrastrutture e alloggi.
L’Associazione sollecita infine un intervento strutturale sulla programmazione finanziaria del settore esercizio, evitando che durante l’anno sia necessario reperire fondi attraverso continui spostamenti e storni da altri capitoli, sottraendo risorse ad altre esigenze prioritarie, tra cui il CFI.
Per USMIA, garantire queste risorse non rappresenta una spesa accessoria, ma una condizione indispensabile per assicurare la piena efficienza operativa dell’Esercito e il rispetto dovuto agli uomini e alle donne che quotidianamente ne garantiscono il funzionamento.
