Dopo Toscana, Sardegna ed Emilia-Romagna, anche il Veneto ha approvato una legge regionale che recepisce i principi della proposta di legge di iniziativa popolare “Liberi Subito”, promossa dall’Associazione Luca Coscioni. La legge punta a garantire procedure chiare e tempi certi per l’accesso all’aiuto medico alla morte volontaria, nei casi e alle condizioni già stabiliti […]
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Dopo Toscana, Sardegna ed Emilia-Romagna, anche il Veneto ha approvato una legge regionale che recepisce i principi della proposta di legge di iniziativa popolare “Liberi Subito”, promossa dall’Associazione Luca Coscioni.
La legge punta a garantire procedure chiare e tempi certi per l’accesso all’aiuto medico alla morte volontaria, nei casi e alle condizioni già stabiliti dalla Corte Costituzionale, evitando ritardi e disparità nell’accesso ai diritti.
Una scelta che assume particolare rilievo anche per il Lazio, dove la situazione resta ancora aperta.
Dopo il mancato esame della proposta depositata in Consiglio Regionale nel 2023, lo scorso Aprile è partita la raccolta firme per una nuova proposta di legge regionale “Liberi Subito”.
L’obiettivo iniziale di 10.000 firme in sei mesi è già stato superato.
La proposta chiede alla Regione di definire un percorso uniforme e trasparente per le persone che intendono accedere all’aiuto medico alla morte volontaria, così da garantire certezze a pazienti, famiglie e personale sanitario.
Nel Lazio il tema è reso ancora più concreto dalla vicenda di Sibilla Barbieri, morta in Svizzera nel 2023 dopo il diniego della Asl Roma 1.
Nel 2026 il procedimento a carico del figlio Vittorio Parpaglioni, di Marco Cappato e di Marco Perduca è stato archiviato dal GIP di Roma, anche alla luce della nuova interpretazione del requisito del trattamento di sostegno vitale, successivamente confermata dalla Corte Costituzionale.
Secondo l’Associazione Luca Coscioni, dal 2024 sono arrivate dal Lazio 125 richieste di informazioni sul fine vita.
Numeri che testimoniano quanto sia concreto il bisogno di informazioni e di procedure certe.
Anche la sentenza n.204 del 2025 della Corte Costituzionale ha chiarito la possibilità per le Regioni di intervenire sull’organizzazione del Servizio sanitario per rendere effettivi diritti già riconosciuti dalle precedenti sentenze.
A Rieti è ancora possibile firmare la proposta “Liberi Subito” presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) del Comune di Rieti, in Piazza Vittorio Emanuele II.
L’URP è aperto lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8:30 alle 13:00 e martedì e giovedì dalle 8:30 alle 13:00 e dalle 15:30 alle 17:30.
La Cellula Coscioni di Rieti continua a sostenere la campagna perché anche nel Lazio possa essere garantito un percorso certo, uniforme e trasparente, nel rispetto delle persone malate, delle loro libertà e delle condizioni stabilite dalla Corte Costituzionale.”””
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