Frascati – Mirko Fiasco è il candidato sindaco della coalizione di centrodestra “CambiAmo Frascati”

Esperienza amministrativa, radicamento sul territorio e rinnovamento. Sono queste le parole d’ordine della coalizione che questa mattina, nel quartiere di Cocciano, ha ufficialmente aperto la propria campagna elettorale a sostegno di Mirko Fiasco.

Si è svolta questa mattina, nel quartiere di Cocciano a Frascati, la conferenza stampa di presentazione della coalizione “CambiAmo Frascati”, nata dall’unione di forze politiche e liste civiche che hanno individuato in Mirko Fiasco il candidato alla guida della città.

Un progetto politico che mette insieme Noi Moderati, la lista civica Progetto Frascati, il Movimento Politico Libertas, Frascati Futura e Per cambiare Frascati. Presenti all’incontro, moderato da Laura Crisanti, Paolo Toppi, segretario provinciale di Noi Moderati, il coordinatore cittadino Michele Gregoraci e Igino Mancini; Alessandro Adotti per Progetto Frascati; la consigliera comunale Anna Delle Chiaie per Frascati Futura; Paolo Magli per il Movimento Politico Libertas e Saverio Salvagno per Per cambiare Frascati.

La convergenza sul nome di Mirko Fiasco è maturata attorno a tre elementi ritenuti fondamentali: esperienza amministrativa, radicamento sul territorio e rinnovamento. Già amministratore cittadino e consigliere comunale, Fiasco vanta una lunga militanza politica e un percorso caratterizzato dalla presenza costante nelle strade della città e dal confronto diretto con i cittadini e le loro problematiche.

Nel corso della conferenza stampa, i rappresentanti delle diverse componenti hanno illustrato le ragioni dell’alleanza e la volontà di costruire un progetto comune, superando divisioni e soprattutto  personalismi, come ha detto più volte Paolo Toppi nel suo intervento: “Con i gruppi civici abbiamo iniziato un percorso già da parecchi mesi  perché riteniamo importante l’idea di cambiamento che vogliamo portare avanti nel Comune di Frascati. Un cambiamento che cerchiamo di mettere in atto   cercando di unire la coalizione di centrodestra in tutti i Comuni della Provincia di Roma. In alcuni  comuni ci stiamo riuscendo, mentre su Frascati ci sono stati molti stop da parte della coalizione che oggi raggruppa i partiti.

Purtroppo tutti i tentativi messi in campo per cercare di unificare la coalizione, anche proponendo diversi nomi di candidati sindaci, non è andato a buon fine e si è infranto contro i personalismi di alcuni personaggi. Questo purtroppo accade quando si mette l’IO davanti alla coalizione. C’è addirittura qualcuno che vuole riproporsi alla città per la quarta volta dopo essere stato uno dei personaggi politici di un’altra stagione politica. Noi non possiamo assolutamente seguire la smisurata esigenza di protagonismo di queste persone”.

Un riferimento evidente a Roberto Mastrosanti, ex sindaco, già candidato in altre tornate elettorali e oggi – secondo più di un’indiscrezione e un comunicato stampa di Forza Italia che lo voleva in tandem con Mario Gori vice, candidato sindaco in pectore di Fratelli d’Italia. Una cambio di partito e di orientamento politico che non è assolutamente andato giù ai rappresentanti della coalizione CambiAmo Frascati fermi anche oggi, dopo mesi di trattative e aperture, hanno categoricamente escluso ogni possibile appoggio alla sua candidatura. Diverso invece, il discorso dell’apertura al dialogo con altre liste civiche e partiti di centrodestra, come dimostrava anche la presenza della vice commissaria di Forza Italia, Simona De Donno, all’incontro di oggi.

Nel corso della conferenza stampa Anna Delle Chiaie ha rimarcato il lavoro portato avanti negli anni sul territorio e il rapporto di collaborazione con Fiasco: £Siamo sempre stati in mezzo alla gente e abbiamo lavorato. Sono circa vent’anni che lavoriamo insieme a Mirko e continuiamo a confrontarci. Non servono i personalismi e nessuno di noi punta ad avere un ruolo o un incarico: dobbiamo solo continuare a lavorare mettendoci a disposizione dei cittadini”.

Sulla stessa linea Michele Gregoraci, coordinatore di Frascati di Noi Moderati: “Oggi siamo qui per dare forma al futuro di questa città. Ognuno di noi ha il suo compito: le liste civiche portano la voce dei quartieri, mentre noi Moderati possiamo essere l’ancora del buon senso, della concretezza e del dialogo. Siamo determinati a governare con trasparenza e voglia di realizzare cose importanti”.

Igino Mancini, presidente di Noi Moderati, ha invece ripercorso i tentativi di dialogo avviati nei mesi scorsi con le altre forze politiche: “Abbiamo provato fino allo sfinimento a dialogare con tutti e lo facciamo da mesi. Ci siamo trovati e abbiamo poi saputo che i giochi erano già stati fatti su altri tavoli, dove erano stati decisi i nomi del candidato sindaco e del vicesindaco. Questo è inaccettabile”.

Mancini ha quindi sottolineato il rapporto diretto di Fiasco con la cittadinanza: “Mirko, odiato o amato, è un a persona che comunque sta sempre in mezzo alla gente e viene preso come punto di riferimento dai cittadini per risolvere i problemi. Lui è il nostro candidato sindaco, poi le porte per il dialogo con altre forze sono sempre aperte”.

Tra i temi centrali del progetto politico anche la tutela dell’ambiente e la sicurezza. A evidenziarlo è stato Saverio Salvagno, coordinatore di Per cambiare Frascati: “Da tempo ci battiamo per la difesa dell’ambiente e la sicurezza, pensiamo a Grotte Portella, lottizzazione per cui abbiamo avviato una raccolta firme per evitare il decentramento”.

Anche Paolo Magli, in rappresentanza del Movimento Politico Libertas, ha richiamato la necessità di recuperare attenzione e cura per l’intero territorio comunale, con particolare riferimento alle zone periferiche: “Dobbiamo amare Frascati, abbiamo maturato esperienza sul campo in questi mesi insieme a Mirko, confrontandoci con la realtà di quartieri spesso dimenticati. Frascati, nelle zone più periferiche, è sporca e abbandonata. Oggi sosteniamo Mirko, che è l’unica persona in grado di stare vicino alla gente e cambiare Frascati. Purtroppo ci sono stati sperperi di denaro e operazioni poco trasparenti, come ad esempio i 15 milioni per un immobile comunale (PNRR di via Ferri, ndr), o i costi assurdi delle rette degli asili nido. Tante cose vanno cambiate”.

A concludere la conferenza è stato l’intervento del candidato sindaco, Mirko Fiasco, che si è presentato sottolineando alcune differenze rispetto alle precedenti campagne elettorali che lo vedevano forse, più acerbo rispetto ad oggi: “Si cresce e si cambia – ha detto Fiasco –  e oggi vivo questa fase con uno spirito molto più riflessivo e sereno. In passato c’era sicuramente maggiore esuberanza; oggi, invece, affronto questa sfida con grande tranquillità e consapevolezza.

Come dicevo anche ad Anna qualche giorno fa, rispetto alle precedenti candidature, questa rappresenta una sfida diversa. In passato, con Frascati Futura, ci siamo spesso trovati a confrontarci contro tutti, affrontando una campagna elettorale caratterizzata da dinamiche differenti. Oggi c’è invece il piacere di poter dialogare e lavorare insieme agli amici di Noi Moderati e alle altre liste civiche. Siamo un gruppo più ampio, con tante persone e competenze diverse, unite dalla volontà di raggiungere un obiettivo comune. Resta fermo, naturalmente, che le nostre porte sono sempre aperte al confronto e al dialogo con tutte le componenti del centrodestra”.

Un’apertura espressa già in precedenza nella fase interlocutoria con i partiti locali e i vertici sovracomunali dei partiti “a cui – ha aggiunto Fiasco – avevamo proposto i sei nomi dei possibili candidati sindaco, tra cui Veronica Battistiol, di Fratelli d’Italia. Se tutti e sei i nomi proposti vengono respinti e la posizione di Fratelli d’Italia di Frascati è quella di accettare esclusivamente il proprio candidato, senza prendere in considerazione nessuna alternativa, significa che da parte di qualcuno c’è una chiusura netta, che certamente non arriva da noi.

Voglio aggiungere un elemento: la nostra disponibilità iniziale era stata data su figure riconducibili all’area civica e moderata, ma abbiamo successivamente compiuto un ulteriore passo di apertura, inserendo anche nomi che potessero favorire una sintesi più ampia all’interno della coalizione. La domanda, a questo punto, è inevitabile: sia Alessandro Adotti sia Mario Gori sono due figure che, oggettivamente, possiedono caratteristiche e profili in grado di rappresentare una coalizione. Resta quindi da capire perché una forza politica scelga di andare incontro a una rottura, insistendo su una quarta candidatura che appare difficilmente percorribile. Non è accettabile che eventuali contrasti interni a un partito o una contrapposizione tra le sue diverse componenti finiscano per ricadere sull’intera coalizione di centrodestra e compromettano la possibilità di costruire un progetto politico condiviso per Frascati”.

 

Fonte: www.castellinotizie.it — Castelli Romani

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